Hellas Verona, allarme sulla fascia sinistra per Pecchia

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Dopo le contestazioni da parte della tifoseria il Verona non può più commettere errori. Ma il trittico di impegni di questa settimana è tutt’altro che agevole: Roma, Sampdoria e Lazio.

Non c’è pace per Fabio Pecchia. Le brutte sconfitte rimediate dal suo Hellas Verona in campionato contro Napoli e soprattutto Fiorentina, gli 8 gol già al passivo (peggiore difesa della Serie A), una settimana davanti tutt’altro che agevole e adesso si trova anche alle prese con giocatori in non proprio perfette condizioni fisiche.

Nell’allenamento che si è svolto questa mattina allo Sporting Center “Il Paradiso” di Peschiera del Garda sono tornati in gruppo Ferrari e Zaccagni, continuano a svolgere lavoro differenziato sul campo Cerci Souprayen. Sono invece ancora alle prese con le terapie Fares Felicioli.

C’è perciò per Pecchia una situazione tutt’altro che facile soprattutto nel decidere chi sabato occuperà la fascia sinistra visto che per l’appunto Souprayen e Felicioli sono ancora indisponibili. Pecchia potrebbe così essere costretto a mettere Caceres esterno sinistro.

E a preoccupare il tecnico gialloblù sono anche i tre impegni ravvicinati che non permettono più errori e non consentono nemmeno esperimenti. L’Hellas, infatti, giocherà sabato sera all’Olimpico contro la Roma, poi potrà contare su due incontri tra le mura amiche del Bentegodi: mercoledì sera contro la Sampdoria e domenica pomeriggio contro la Lazio.

Un trittico tutt’altro che sul velluto per i giocatori di mister Pecchia, già contestati dalla tifoseria domenica scorsa. Curva che non sembra più disposta a perdonare errori da parte della squadra, ma che, in particolare, chiede quell’impegno e quella determinazione che fino ad oggi sono mancate in molti giocatori.

Sabato, molto probabilmente, Pecchia schiererà titolare il giovane Kean. L’ex juventino infatti, è stata l’unica nota positiva della gara con la Fiorentina. Un grosso problema infatti dell’Hellas è quello della crisi di gol che stanno attraversando i suoi giocatori. In tre partite solo un centro (messo a segno da Pazzini) e per di più su rigore. Il capitano probabilmente rimarrà tra gli 11 titolari e metterà a disposizione dei più giovani la sua esperienza per arrivare a muovere una classifica davvero troppo corta.