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Iezzo a CagliariNews24: «Pisacane, Chivu e Cuesta, finalmente si sta cambiando rotta in Serie A! C’è una cosa che può far bene alla Nazionale»

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Iezzo Juve Napoli

L’ex portiere del Cagliari, Gennaro Iezzo, ha voluto dire la sua sulla stagione della squadra di Pisacane: questo anche il suo pensiero sulla Serie A

Intervistato in esclusiva da CagliariNews24, l’ex portiere del Cagliari, Gennaro Iezzo, ha detto la sua sulla stagione della squadra di Pisacane e su altri temi legati alla Serie A.

SULLA STAGIONE DEL CAGLIARI«Penso che il cammino del Cagliari sia regolare, quello di chi deve prima mettere in cassaforte la salvezza e poi tutto quello che viene è di guadagnato. La squadra esprime un gioco piacevole, Pisacane sta facendo un buonissimo lavoro. Ci sono tanti giovani in rosa e penso che il cammino sia positivo».

SU CAPRILE«Con il suo agente siamo stati compagni a Verona. Caprile penso che sia uno dei profili più importanti per quanto riguarda i portieri italiani, abbiamo avuto il piacere di averlo a Napoli e devo dire che lo ricordo con piacere anche a Bari. E’ sempre stato un portiere di grande affidabilità, il suo percorso con il Cagliari segue questa linea. In Italia è uno dei portieri più forti e per fortuna ce l’ha la squadra di Pisacane, è una cosa sicuramente molto positiva».

SU PISACANE, CHIVU E CUESTA«Si deve dare merito alla società di aver puntato su un ragazzo giovane! Si sente sempre parlare di esperienza ed è una cosa che a me fa rabbia, sembra sempre che per allenare si debbano avere sempre degli anni alle spalle. Io penso che bisogna dare una possibilità ai tecnici giovani. Se uno ha le qualità per quanto riguarda la conoscenza del calcio e ha nelle corde il saper gestire il gruppo puoi avere 30 anni o 50, cambia poco! Quando tu hai delle idee e una società che, come nel caso del Cagliari con Pisacane, assorbe quello che vuole l’allenatore, poi escono fuori delle cose importanti. E’ quello che sta facendo Pisacane e la squadra con lui.

Come nel caso di Chivu e Cuesta? Finalmente si sta cambiando rotta da questo punto di vista, è lo stesso discorso che vale per i calciatori in Italia. Vanno buttati dentro ed è giusto che sia così, ma all’estero si fa sempre. Basterebbe andare a vedere i calciatori per poi buttarli in campo, ora però si sta andando verso questa strada con i giovani.

Credo che questa cosa possa far bene anche alla Nazionale, perché ce ne sono tanti giovani, uno su tutti Esposito a Cagliari. E’ giovane ed è un giocatore forte, penso anche a Borrelli, un altro forte. Cito anche Pio Esposito all’Inter o Vergara al Napoli, giocatori che vengono buttati dentro adesso, queste anche se pure in passato si poteva dare un’opportunità ai giovani. Meglio tardi che mai, però a volte ci sono giovani talenti italiani più forti di quelli che andiamo a prendere da fuori. Bisogna aver più fiducia sui profili italiani, ora sembra che si stia andando in questa direzione».

SULLA LOTTA SCUDETTO«Fino alla partita contro la Juventus ci potevano essere ancora delle possibilità per il Napoli, una squadra comunque tartassata dagli infortuni. Io non ricordo un anno con così tanti infortuni, è questo che gli ha fatto perdere terreno rispetto all’Inter. A pieno organico i partenopei sono una squadra che se la può giocare con i nerazzurri, una che di base però come rosa è più forte. L’antagonista più seria era il Napoli dato il mercato estivo, però ora dopo la sconfitta di Torino la vedo dura. Il discorso però è sempre quello degli infortunati, questo anche perché non si capisce quando recupereranno. Il Milan fa delle prestazioni importanti, ma poi si perde in altre partite. Al momento la squadra di Allegri non ce la vedo a fare un cammino regolare come potrebbero delle altre come Napoli e Inter. C’è la Juventus che ora sta iniziando a risalire la china, questo anche grazie al cambio di allenatore e a Spalletti che è uno che sa il fatto suo. Non dimentichiamo che anche i bianconeri hanno 4/5 giocatori talentuosi che possono alzare l’asticella. Penso che l’Inter quest’anno sarà una squadra con meno rivali, vuoi per gli infortuni del Napoli o per il cammino irregolare del Milan. Penso che la Lazio già all’inizio non potesse lottare con le altre, questo guardando anche solo la rosa che ha a disposizione Sarri. Io sono sempre stato calcisticamente innamorato di Sarri perché è un grande allenatore, ma quando non c’è il materiale si fa molta fatica. Diciamo che sicuramente un posto in Europa se lo poteva giocare però vedendo l’ultima parte del campionato io noto una Lazio irriconoscibile. Ad inizio stagione alcune cose le aveva fatte vedere, ma con il tempo ha perso le proprie convinzioni: secondo me i biancocelesti faranno più fatica».

L’INTERVISTA COMPLETA A IEZZO SU CAGLIARINEWS24.COM

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