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Il Derby d’Italia, Milan-Bologna e Atalanta-Napoli, la lotta per il titolo entra più che mai nel vivo

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Nemmeno il tempo di archiviare l’incredibile sconfitta della Nazionale con la Macedonia del Nord, e la conseguente mancata qualificazione ai Mondiali del Qatar, che è già ora di concentrarsi sul prossimo turno di Serie A

Nel weekend del 2 e 3 Aprile si gioca la 31esima giornata del campionato, e sarà ricca di sfide interessanti tra le quali spicca ovviamente il derby d’Italia tra Juventus e Inter, insieme ad altre due importanti partite che potrebbero essere il crocevia nella lotta al titolo: il Milan ospita il Bologna di Mihailovic mentre il Napoli andrà a far visita all’Atalanta con il chiaro obiettivo di conquistare tre punti e vendicare la sconfitta per 3 a 2 della gara d’andata. Sarà possibile seguire i risultati live della Serie A su Diretta.

Juventus-Inter 

Tra Juventus e Inter quello che vedrà di fronte le due formazioni domenica sera all’Allianz di Torino sarà il capitolo numero 244 di una saga che va avanti da lontano 14 novembre 1909. Centotredici anni di storia durante i quali si sono avute 110 vittorie bianconere, 60 incontri chiusi in parità e 73 successi da parte dei nerazzurri. 

Le due formazioni si avvicinano alla partita non certo esenti da problemi. In casa Juventus brucia ancora la prematura eliminazione dalla Champions League arrivata con la disfatta contro il Villarreal, e a questo si è aggiunto l’affaire-Dybala, con l’argentino pronto a fare le valigie alla scadenza del contratto, fissata per il prossimo 30 giugno. Non un fulmine a ciel sereno forse, il tira e molla tra il numero dieci e la società andava avanti da tempo, e l’arrivo di Vlahovic ha forse accelerato il processo di separazione verso l’addio ufficiale. E alla finestra c’è proprio l’Inter, che non ha mai nascosto il suo interesse nei confronti della “Joya”. Per i nerazzurri prima c’è da pensare alla sfida di Torino e a provare a conquistare tre punti per riavvicinare la testa della classifica. Così come per la Juventus, nelle ultime settimane le cose in casa Inter non sono tutte rose e fiori. Se dopo un inizio di campionato un po’ balbettante gli uomini di Inzaghi erano riusciti a conquistare la vetta della classifica a suon di vittorie, arrivando anche ad aver quattro punti di vantaggio sulle inseguitrici, nell’ultimo mese e mezzo abbiamo assistito a un vistoso calo da parte di Barella e compagni, sia dal punto di vista del gioco che su quello dei risultati. Le statistiche parlano chiaro: dopo la sconfitta nel derby del 5 Febbraio (1-2) l’Inter in campionato ha battuto solamente la Salernitana, rimediando una sconfitta casalinga contro il Sassuolo, e quattro pareggi contro tra cui quello della sfida-scudetto contro il Napoli e quelli nettamente meno pronosticabili contro Genoa e Torino, e Fiorentina in casa. In totale fanno sette punti nelle ultime sette giornate, non certo un media-scudetto, specie se ci si sta avviando verso la fine del campionato. In mezzo, lo sfortunato sorteggio di Champions League e l’uscita contro il Liverpool. Il calo è stato quindi evidente, specie per quanto riguarda le soluzioni offensive: Lautaro Martinez, bomber della squadra con 14 reti in campionato, se togliamo la tripletta nel facile successo sul fanalino di coda Salernitana, sembra essersi spento. E per lui adesso è arrivato anche il covid, sarà quindi interessante vedere come starà in vista della sfida alla Juventus. 

Per i bianconeri, eliminazione dalla Champions a parte, i recenti risultati sono invece molto positivi: gli uomini di Allegri detengono al momento la striscia di risultati utili più lunga attualmente in Serie A, con sedici partite di fila senza sconfitte. L’ultima è stata quella subìta a Torino contro l’Atalanta il 27 novembre, a seguito della quale sono arrivati cinque pareggi e undici vittorie. L’inserimento di Dusan Vlahovic, manco a dirlo, è stato fondamentale: tre reti in campionato, più una in Champions League, dal suo arrivo a gennaio nelle prime undici uscite in maglia bianconera.

Per quanto riguarda gli ultimi testa a testa tra le due squadre, infine, l’ultima sfida è la recente finale di Supercoppa Italia, portata a casa dall’Inter ai calci di rigore, mentre l’ultima sfida a Torino ha visto la Juventus battere un’Inter già scudettata per 3 a 2 nel maggio dello scorso anno. All’andata fu pareggio, con le reti di Dzeko e, guarda un po’, Paulo Dybala. 

Milan-Bologna

Spettatore interessato della sfida di Torino sarà senza dubbio il Milan di Pioli, primo in classifica, e pronto a ricevere a San Siro il Bologna di Sinisa Mihailovic, quest’ultimo alle prese purtroppo con il ripresentarsi di un brutto problema di salute che lo aveva già colpito mesi fa. In casa rossonera si respira un’aria positiva: tre vittorie consecutive di fila, tutte per 1 a 0 e compresa quella di Napoli, hanno riportato non solo il primato in classifica, ma anche una ventata di fiducia, necessaria dopo quei due opachi pareggi consecutivi ottenuti a febbraio contro Salernitana e Udinese. La difesa sta diventando il punto di forza della formazione rossonera: tre soli gol subiti nelle ultime sette partite – otto considerata anche la Coppa Italia – sono un segnale che la squadra sta girando bene ed è pronta al sacrificio. Se non arrivano i gol degli attaccanti ci pensano altri a siglare reti importanti: Ismael Bennacer a Cagliari e Pierre Kalulu contro l’Empoli hanno garantito sei punti al termine di incontri più complicati del previsto, senza dimenticare che in testa alla classifica dei marcatori rossoneri ci sono in ugual misura Leao, Giroud e l’eterno Zlatan Ibrahimovic con otto reti. A proposito dello svedese, per lui si parla addirittura di un rinnovo: a 41 anni di smettere ancora non se ne parla, ma se dovesse decidere di appendere le scarpette al chiodo per lui a Milanello potrebbe esserci ad attenderlo una scrivania, in un ruolo ancora da definire. 

In vista della sfida al Bologna preoccupano un po’ le condizioni di Maignan: il portiere francese durante gli allenamenti con la sua nazionale ha sentito un fastidio al tallone d’achille, problema che potrebbe mettere in dubbio la sua presenza nella gara casalinga contro il Bologna. E i rossoblu non sono certo una squadra da prendere sottogamba, anche se gli ultimi risultati sono tutt’altro che confortanti. Nel 2022 è arrivata solamente una vittoria, quella casalinga sullo Spezia per 2 a 1. Per il resto troviamo tre pareggi, due in casa e uno esterno, e ben sei sconfitte, di cui le ultime due di misura contro Fiorentina e Bologna. Non un buon momento quindi per una squadra che comunque si assesta al centro della classifica, lontana dai pericoli della zona retrocessione ben undici punti. 

I rossoneri a San Siro non perdono dalla sfortunata partita con lo Spezia, che ha rappresentato la terza sconfitta in totale tra le mura amiche. Dopo il 2 a 1 subìto dai liguri per gli uomini di Pioli sono arrivati cinque risultati utili consecutivi divisi in due pareggi e tre successi. Male invece il Bologna in trasferta: se tra i mesi di novembre e dicembre avevano ottenuto tre vittorie in quattro turni esterni, i tre punti lontano dal Dall’Ara non arrivano dalla giornata prenatalizia del 22 dicembre, quando Arnautovic e compagni espugnarono il Mapei Stadium per 0 a 3. A seguire è arrivato appena un punto, conquistato sul campo della Salernitana, e ben quattro sconfitte, la più pesante delle quali all’Olimpico contro la Lazio per 3 a 0. Per quanto riguarda gli scontri diretti il Milan ha vinto le ultime sei sfide, mentre l’ultima volta che i rossoblu hanno fermato i loro prossimi avversari è stato nel 2018. Per l’ultima vittoria degli emiliani occorre andare al 2016, quando proprio a San Siro il Bologna vinse con una rete di Giaccherini nel finale di partita. 

Atalanta-Napoli

Un’altra sfida fondamentale della prossima giornata di campionato e, perché no, di tutta la stagione, sarà quella che vedrà di fronte a Bergamo l’Atalanta di Gasperini e il Napoli di Spalletti. Se per il Napoli rappresenta una gara fondamentale nella corsa al titolo, per i bergamaschi significherebbe continuare a sperare in un posto in Europa League, obiettivo che vede come principali avversarie Roma e Lazio, impegnate rispettivamente con Sampdoria e Sassuolo. 

Gli uomini di Gasperini, dopo aver agilmente guadagnato l’accesso ai quarti di finale dell’Europa League a spese del Bayer Leverkusen, vengono da un periodo di alti e bassi, e non sono mai riusciti in questa stagione a raggiungere i picchi di continuità trovati negli anni precedenti. Nelle dieci partite giocate nel 2022 in Serie A i nerazzurri hanno conseguito appena tre successi, quattro pareggi e tre sconfitte, per un totale di tredici punti: un andamento che ha fatto definitivamente perdere loro il contatto con il gruppo di testa e salutare con tutta probabilità i sogni di una quarta qualificazione consecutiva in Champions League. Si punta quindi all’Europa League, non solo per vincerla in questa stagione – affronteranno il Lipsia nei quarti – ma per trovare un posto per la prossima edizione. Occorre però rivedere la macchina da gol alla quale ci avevano abituati gli uomini di Gasperini fino a non poco tempo fa, e che recentemente sembra avere un po’ le polveri bagnate: un solo gol nelle ultime tre giornate di campionato sono un bottino alquanto magro per una formazione che la gestione di Gasperini ha sempre indirizzato verso un gioco aggressivo. Di sicuro con il Napoli non sarà facile.

I partenopei inseguono il primo posto in classifica del Milan a tre lunghezze di distanza, effetto principalmente dello scontro diretto perso in casa il 6 marzo. I risultati recenti però ci parlano di un Napoli in discreta forma, e pronto a giocarsi le chances scudetto fino all’ultimo. Se escludiamo la pur fondamentale sconfitta contro i rossoneri, gli azzurri hanno vinto sei delle ultime nove partite, pareggiando in due occasioni: al Maradona contro l’Inter e all’Unipol Domus contro il Cagliari, quest’ultimo forse uno dei peggiori incontri del Napoli di questa stagione. In avanti possono sempre fare affidamento su uno dei miglior attaccanti della Serie A, quel Victor Osimhen autore finora di undici reti (senza rigori) e nelle ultime due uscite in campionato di due doppiette: la prima ai danni del Verona al Bentegodi e poi quella rifilata all’Udinese. A dare fiducia a Insigne e compagni ci pensa anche la statistica riguardante le gare in trasferta: il Napoli non perde lontano dal Maradona dalla gara persa contro l’Inter per 3 a 2 a Milano, a seguito della quale sono arrivati cinque successi e quattro pareggi. Con i suoi 34 punti totali conquistati fuori casa il Napoli in questa speciale classifica con 34 punti è secondo solamente, manco a dirlo, al Milan, a 36. Il Napoli è anche la squadra che subisce meno gol fuori casa, solamente undici, come l’Inter. 

Gli ultimi precedenti a Bergamo però non promettono nulla di buono: il Napoli esce sconfitto dal Gewiss Stadium da due stagioni di fila, anche se nelle due stagioni precedenti gli azzurri vinsero entrambe le volte. L’ultimo pari in terra bergamasca risale al 2014. Nel complesso, l’ultima vittoria del Napoli sull’Atalanta è il sonoro 4 a 1 dell’ottobre 2020, durante quell’ottimo inizio di stagione che fece sperare i tifosi partenopei in una grande annata, aspettative poi purtroppo non confermate. 

Ci si avvia quindi a vivere una giornata di Serie A all’insegna delle emozioni: Napoli e Atalanta scenderanno in campo per prime nel pomeriggio di domenica 3 aprile, mentre poche ora dopo toccherà al derby d’Italia tra Juventus e Inter. Il Milan si godrà lo spettacolo davanti alla televisione, in attesa della sua sfida al Bologna, prevista nel posticipo serale di lunedì 4 aprile.

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