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Editoriale

Il Grande Slam del Sassuolo ammazzagrandi: ma dov’è finita l’Inter?

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Il colpo del Sassuolo a San Siro acuisce la crisi dell’Inter in un inizio di 2022 fortemente  deficitario per i nerazzurri di Simone Inzaghi

Il Sassuolo chiude il suo clamoroso e storico Grande Slam lasciando al palo un’Inter ben diversa da quella ammirata per oltre un’ora in Champions League contro il Liverpool. Espugnato per la seconda volta in Serie A il Meazza, dopo aver anche ottenuto lo scalpo prestigioso della Juve all’Allianz Stadium.

Tutta una questione di approccio: scollegato quello dei campioni d’Italia, sfrontato quello dei neroverdi di Dionisi. Perché il destino si compie nella prima parte di gara, con le violente ripartenze di Traore, Berardi e compagnia ad assistere le stilettate dei gemelli del gol Raspadori e Scamacca.

Da applausi coraggio e organizzazione offensiva dei neroverdi, da ricostituire la solidità e la compattezza difensiva per Simone Inzaghi, al netto delle assenze pesantissime di due cardini quali Bastoni e Brozovic.

Ma se la fase di non possesso è stata deficitaria, non si può certo dire che l’attacco stia vivendo il suo momento più brillante. Nel mirino in particolare resta Lautaro Martinez, a secco da due mesi e quasi imbarazzante nell’occasione della rete divorata a un metro dalla porta sguarnita.

Insomma, le difficoltà nerazzurre sono tangibili in tutte le situazioni di gioco, a testimoniare un’involuzione pericolosa che nel 2022 ha mantenuto Barella e soci piantati a sole tre vittorie su dieci gare complessive. Naturalmente considerando il risultato all’interno dei novanta minuti.

E così il Milan può rifiatare dopo il sorprendente pareggio di Salerno, lasciando al Napoli la possibilità di aggancio in vetta se riuscirà a espugnare Cagliari. Vittoria tutt’altro che scontata per i ragazzi di Spalletti, a maggior ragione in una ventiseiesima giornata di campionato che sin qui ha visto tutte le big del nostro calcio fallire l’appuntamento con i tre punti.