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Lazio, Rovella sicuro: «Spero di viverla anch’io la lotta per il titolo con l’Italia o con la Lazio»
Lazio, Rovella: «Spero di viverla anch’io la lotta per il titolo con l’Italia o con la Lazio». Ecco la sua intervista
Nicolò Rovella sta diventando sempre più centrale nel progetto di Maurizio Sarri e oggi ha parlato ai canali ufficiali del club. Il centrocampista della Lazio ha affrontato diversi temi, soffermandosi sia sul momento attuale della squadra sia su alcuni aspetti del suo recente percorso.
CORI, BANDIERE E INNO – «A me piace fin dall’inizio, mi è venuto spontaneo cantarla, quella “La Lazio mia”. Ci sono legato dall’inizio, ma ce ne sono tanti di cori che mi piacciono, mi piacciono soprattutto le bandiere. È una cosa che mi piace quando arrivo allo stadio prima della partita, guardare le bandiere che ci stanno in Curva o in Tevere, mi piace un sacco».
RIMPIANTI EUROPEI E BODO GLIMT – «Partita che vorrei rigiocare? Ti dico Lazio-Bodo Glimt, ma per il semplice fatto che secondo me la qualificazione l’abbiamo buttata all’andata e al ritorno abbiamo fatto quello che potevamo. Sicuramente i rigori sono una lotteria, come si dice, li sbagliano anche i più forti calciatori della storia, quindi ci sta, non è quello il problema. Però sicuramente è una cosa che mi è rimasta qua perché avremmo avuto chance di poter andare avanti e chissà poi. C’era la finale…».
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PASSIONE TIFOSI E TRASFERTE – «Mi piacciono tanti particolari dei nostri tifosi. Sicuramente le coreografie che si fanno in trasferta sono pazzesche. Ma poi proprio ogni tifoso che va allo stadio è come se fosse un uomo in più, quindi è una roba pazzesca. Questo sicuramente fa sempre piacere e aiuta noi giocatori anche nei momenti più difficili.Ci fanno tirare fuori il meglio, lo spirito laziale ti dà quel qualcosa in più in campo che magari altre squadre non fanno».
LAZIO 2019/2020 E SCUDETTO MANCATO – «Il Covid quell’anno ha influito parecchio sull’esito del campionato, la Lazio quell’anno era uno squadrone. Aveva trovato l’alchimia giusta, Mister Inzaghi era stato bravissimo e quindi purtroppo poi non ce l’ha fatta. Però secondo me se il campionato fosse continuato regolarmente senza lo stop del Covid, ce la poteva fare. Spero di viverla anch’io la lotta per il titolo con l’Italia o con la Lazio».
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