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Conferenza stampa Mourinho: «Dobbiamo lavorare di più, guardiamo al futuro»

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Conferenza stampa Mourinho, l’allenatore portoghese della Roma ha parlato alla vigilia della partita contro l’Udinese

Josè Mourinho, allenatore della Roma, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della partita contro l’Udinese.

HELLAS VERONA – «Abbiamo perso una partita, non abbiamo giocato bene. Coi giocatori abbiamo analizzato la partita nei dettagli, guardando al futuro e non al match, che ormai non possiamo più vincere. Abbiamo perso i tre punti».

UDINESE – «L’Udinese ha perso male nel risultato, ma non nel gioco, per di più contro una squadra bravissima. I gol sono arrivati da palla inattiva, ma l’Udinese è solida, sa come giocare. E’ una squadra difficile da affrontare».

EQUILIBRIO – «Dobbiamo lavorare di più, altrimenti mi davano tre mesi invece che tre anni di contratto. In tre mesi è molto difficile sviluppare una squadra, puoi farlo se quella è già una squadra consolidata. Se perdiamo una partita per troppa ambizione o per troppa voglia di vincere non è un problema. Con i cambi che ho fatto sapevo che potevamo vincere o perdere. Il problema sono i tre gol, quelli sì, sono troppi. E col Verona dal punto di vista difensivo abbiamo avuto dei problemi. Poi poteva finire pari, Faraoni ha fatto il gol della vita, ma non servono alibi».

VINA/CALAFIORI – «Viña domani non ci sarà. Calafiori è valido, ma ha 19 anni e con poca esperienza in A. E’ valido per noi, Se fai la stessa domanda ad altre squadre top del campionato, magari il loro allenatore risponderebbe diversamente. Ma per noi lo è, col Verona ha fatto una partita timida ma equilibrata. Ha qualità, serve tempo per diventare un giocatore con più maturità».

GIOCATORI – «Non posso controllare i giocatori, non posso controllare nessuno, né i tifosi. Posso solo cercare di influenzare quelli che sono vicino a me, cioè i giocatori. Mi è piaciuto lo spogliatoio dopo le vittorie. Ho visto uno spogliatoio equilibrato, e dopo il ko col Verona l’ho visto triste, ma sempre con equilibrio. Ripeto: serve trasformare la tristezza in motivazione, ma sempre con questo livello di stabilità. La stagione non è un’autostrada, è piena di curve. Forse è un’autostrada per quelle squadre come Psg e Bayern che vincono ogni partita. Tranquilli, andiamo piano piano».

 

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