Di Natale: «Quando l’Udinese perde sto male»

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L’ex bomber bianconero sta per festeggiare i 40 anni. Un’occasione per fare un bilancio della vita calcistica e per pensare al futuro.

Venerdì compirà 40 anni. Oggi vive ad Empoli, ma Udine è stata la sua casa per molto tempo ed è e resta, come dice lui «un tifoso dell’Udinese».

Totò di Natale, intervistato dal Messaggero Veneto, valuta la situazione attuale della sua ex squadra e ripensa al suo passato.

«Giocare a pallone è la cosa più bella. Se potessi invece che 40 anni, vorrei averne 20 per ricominciare a giocare. Gli anni in Friuli sono stati fantastici. Avevo scelto Udine perchè qui c’erano Spalletti e Domenichini  che già conoscevo e la società stava crescendo. Infatti andammo in Champions League arrivando quarti, un traguardo difficilissimo. E poi la conquista del titolo di capocannoniere con 29 gol con Guidolin in panchina. Abbiamo fatto risultati pazzeschi».

Anche se all’inizio la sua non era proprio la posizione del bomber. «Il cambio di ruolo avvenne con Marino che mi spostò più avanti e li cominciai a capire che potevo segnare tanto. A Udine sono sempre stato bene. Anche quando nel 2010 arrivarono le richieste di Juventus e Liverpool, non le presi in considerazione proprio perchè stavo bene ad Udine».

E ci sono moltissimi tifosi che si augurano un giorno di rivederlo vestire i colori bianconeri nella veste di dirigente, e lui non si fa pregare: «Pozzo sa dove trovarmi, io sono a disposizione. Delneri adesso è l’uomo giusto e da friulano ci tiene molto a fare bene, lasciatelo lavorare. Domenica spero che l’Udinese possa vincere a Firenze, non succede da molto e quando i bianconeri perdono io sto ancora male».