Pagina 147 – Calcio News 24

Fabregas svela nel pre partita: «Io studio Conte? Lo facevo come giocatore e provo a farlo come allenatore. Non sono idee mie: vado su altri campi, imparo da altri»

Como, il tecnico dei lariani Fabregas ha rilasciato alcune dichiarazioni prima della gara contro il Napoli. Le sue parole

Nel pre‑partita della sfida tra Como e Napoli valida per la 35ª giornata di Serie A 2025‑2026, il tecnico dei lariani, Cesc Fabregas , è intervenuto ai microfoni di Dazn, offrendo le sue impressioni sulla gara e sul momento della squadra.

Partite oggi, stasera e domani: guida alla Diretta TV

SUL MOMENTO DEL COMO – «C’è serenità. Siamo una squadra molto giovane, si vede dagli occhi dei ragazzi che è un momento importante della stagione. Vogliamo fare bene e continuare a crescere. Oggi partita importante contro una squadra molto buona. Oggi dobbiamo avere tantissima fame e voglia di andare a vincere. In queste partite conta più che altro quello».

DOUVIKAS – «Molto contento, giocatore che è cresciuto non tanto nel fare gol ma a livello di interpretazione e movimento. Ha ancora tanto margine, ma è migliorato molto nel giocare quando è pressato. ha già fatto 15 gol in stagione, speriamo che in queste ultime gare ne faccia altri».

IO STUDIO CONTE? «Lo facevo come giocatore e provo a farlo come allenatore, non c’è altra strada. Non sono idee mie: vado su altri campi, imparo da altri allenatori e provo ad applicarle. Il calcio che va bene oggi, tra due giorni non conta più. Una pressione che facevo due anni fa in Serie B oggi non la farei più. Dobbiamo essere sempre un passo avanti»

Napoli, Conte nel pre gara: «Fabregas è un predestinato. Il Como sta migliorando in maniera netta di anno in anno»

Napoli, il tecnico degli azzurri Conte ha rilasciato alcune dichiarazioni prima della gara contro il Como. Le sue parole

Nel pre‑partita della sfida tra Como e Napoli valida per la 35ª giornata di Serie A 2025‑2026, il tecnico dei partenopei, Antonio Conte , è intervenuto ai microfoni di Dazn, offrendo le sue impressioni sulla gara e sul momento della squadra.

Partite oggi, stasera e domani: guida alla Diretta TV

FABREGAS – «Sarà una partita aperta. Sono contento per Cesc. Sta facendo veramente bene, lui è un predestinato e ha avuto la fortuna nella sua carriera di giocare in squadre come Barcellona, Arsenal, Chelsea, ha avuto allenatori importanti come Wenger per tanti anni. Ha un background dietro vasto. Lui è un allenatore bravo perché studia. Complimenti a lui. Il Como sta migliorando in maniera netta di anno in anno e già quest’anno sta creando grossi fastidi alle big del campionato».

NOI PROPOSITIVI «Nessuno speculerà. Anche noi cerchiamo ogni partita di pressare alto, di mettere in difficoltà gli avversari, di creare delle problematiche. È una partita fra due squadre super organizzate che vogliono fare qualcosa di propositivo e non di passivo. Ovviamente noi ci auguriamo di fare un buon risultato».

DI LORENZO «Stiamo parlando di un giocatore che ha fatto 200 partite consecutive e per noi rappresentava e rappresenta una base fondamentale. Sia per la sua leadership che per la base che ci dà ogni giorno in ogni allenamento. Dopo tanti mesi che è stato in naftalina, questa settimana ha iniziato ad allenarsi con noi. Bisogna aver pazienza così da portarlo a livelli tali da far star sicuro lui di poter giocare e noi di poterlo mettere in campo.».

Championship, è tempo di verdetti: Ipswich in Premier, Millwall‑Hull e Southampton‑Middlesbrough si giocano la promozione ai playoff

Championship, verdetti finali: Ipswich promosso in Premier League. Millwall‑Hull City e Southampton‑Middlesbrough ai playoff

L’ultima giornata di Championship, la Serie B inglese, consegna i verdetti definitivi che ridisegnano anche la prossima Premier League. Con la chiusura del 46° turno vengono ufficializzate le due promosse dirette, le quattro squadre che si giocheranno l’ultimo posto disponibile ai playoff e le tre retrocesse in League One. A festeggiare la salita in massima serie sono Coventry e Ipswich Town: la squadra di Frank Lampard era già certa del salto da tre turni, mentre i Tractor Boys tornano in Premier dopo un solo anno di purgatorio, centrando una promozione che mancava da oltre vent’anni. Decisivo il 3‑0 rifilato al QPR, firmato da Hirst, Philogene e McAteer, che permette all’Ipswich di chiudere a +1 sul Millwall.

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La corsa playoff vedrà opposte Millwall‑Hull City e Southampton‑Middlesbrough. Il Millwall, terzo con 83 punti, nonostante il successo sull’Oxford City, manca la promozione diretta per un solo punto e affronterà l’Hull, che grazie alla doppietta di McBurnie supera il Norwich e conquista il sesto posto, beffando all’ultimo respiro Wrexham e Derby County. Nell’altra semifinale, il Southampton chiude un’incredibile serie di 19 risultati utili consecutivi battendo 3‑1 il Preston e chiudendo quarto, a pari punti con il Middlesbrough: decisiva la differenza reti, con il gol di Larin nel recupero che vale il vantaggio necessario per giocare il ritorno in casa.

Sul fronte retrocessione, tutto già definito: scendono in League One lo Sheffield Wednesday, penalizzato di 18 punti quest’anno e 15 nella prossima stagione, l’Oxford City e soprattutto il Leicester, retrocesso con 6 punti di penalità a dieci anni dall’indimenticabile impresa firmata Claudio Ranieri. Una caduta clamorosa che chiude un’annata drammatica per le Foxes

Pagelle Udinese Torino: Ehizibue e Kristensen decisivi! Zaniolo ci prova, Simeone bloccato – I VOTI

Pagelle Udinese Torino: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la 35ª giornata di Serie A 2025/26

Pagelle Udinese Torino: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la 35ª giornata di Serie A 2025/26

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I VOTI

UDINESE Okoye 7, Kristensen 7.5, Kabasele 5.5 (Mlacic 6), Solet 6.5, Ehizibue 7 (Zarraga 6), Atta 6 (Arizala 6), Miller 7 (Piotrowski 6), Ekkelenkamp 6, Kamara 6, Zaniolo 6.5, Buksa 6 (Gueye 6).

TORINO: Paleari 6; Coco 5, Marianucci 5, Ebosse 5; Lazaro 5,5, Casadei 5 (Kulenovic 5,5), Ilkhan 6 (Prati 6), Gineitis 5,5, Obrador 4,5 (Biraghi 6); Simeone 5.5 (Njie sv), Vlasic 6.

Formazioni ufficiali Como Napoli: le scelte di Fabregas e Conte per la sfida di Serie A

Formazioni ufficiali Como Napoli: le scelte di Fabregas e Conte per il match di Serie A, valido per la 35ª giornata di Serie A 2025/26

Il sabato della 35esima giornata di Serie A si apre con un delicatissimo anticipo in terra lombarda. Sotto i riflettori dello Stadio Sinigaglia, a partire dalle ore 15:00 di sabato 2 maggio, andrà in scena la sfida che vedrà protagoniste il Como e Napoli.

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Le scelte degli allenatori: le formazioni ufficiali

In attesa del calcio d’inizio, sono state diramate le decisioni tattiche definitive prese dai due allenatori per questo snodo cruciale. Ecco i ventidue protagonisti che scenderanno sul prato verde dal primo minuto:

COMO (4-2-3-1): Butez; Smolcic, Diego Carlos, Ramon, Valle; Perrone, Da Cunha; Diao, Nico Paz, Baturina; Douvikas. Allenatore: Cesc Fabregas.

NAPOLI (3-4-2-1): Milinković-Savić; Beukema, Rrahmani, Buongiorno; Politano, Lobotka, McTominay, Gutiérrez; Alisson Santos, De Bruyne, Højlund. Allenatore: Antonio Conte

Moviola Udinese Torino: gli episodi dubbi del match diretto da Mucera. Cos’è successo nella sfida di Serie A

Moviola Udinese Torino: gli episodi dubbi del match diretto da Mucera, valido per la 35ª giornata di Serie A 2025/26

L’episodio chiave della moviola del match Udinese Torino, valido per la 35ª giornata della Serie A 2025/26. Dirige la sfida l’arbitro Mucera.

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LA MOVIOLA

Il match si accende già nel primo tempo, con l’Udinese che trova il vantaggio al 22’ grazie a Zaniolo, rapido a ribadire in rete dopo un rimpallo favorevole. L’azione, però, viene rivista dal VAR per un possibile fuorigioco e il gol viene annullato un minuto più tardi. I friulani non si scoraggiano e al 45’+1 trovano comunque l’1‑0: in una mischia in area, il pallone carambola sui piedi di Ehizibue che da due passi batte Paleari. Nella ripresa l’Udinese raddoppia al 51’: sull’angolo di Miller, Kristensen anticipa tutti e insacca di testa per il 2‑0. Nel mezzo, diversi episodi disciplinari: al 49’ arriva il giallo per Obrador, mentre al 47’ Kabasele viene ammonito per un intervento in ritardo, sanzione che gli costerà la squalifica. Da segnalare anche due grandi interventi di Paleari, decisivo prima su Buksa (56’) e poi su Ekkelenkamp (64’), oltre a un contatto in area su Zaniolo al 67’ giudicato regolare dall’arbitro Mucera.

La gestione dei cambi diventa protagonista nell’ultima mezz’ora: il Torino prova a rimescolare le carte inserendo Kulenovic e Prati al 57’, poi Biraghi al 65’ e infine Njie al 72’ al posto di Simeone. L’Udinese risponde con una girandola di sostituzioni: dentro Gueye per Buksa (70’), Zarraga per Ehizibue (69’), Piotrowski per Miller (77’) e infine Arizala per Atta all’83’. Al 76’ esce anche Kabasele, sostituito da Mlacic. Nonostante i tentativi granata e qualche fiammata offensiva, il risultato non cambia: l’Udinese controlla, il Torino fatica a creare pericoli reali e la gara scivola verso il triplice fischio senza ulteriori episodi da moviola.

Capello svela: «Cassano? Ne ha combinate talmente tante che fatico a ricordarle tutte. Ricordo di Berlusconi? Eccezionale. Su Ronaldo…»

Capello si racconta: «Cassano? Ne ha combinate talmente tante che fatico a ricordarle… Berlusconi? Eccezionale. Su Ronaldo dico questo»

Nella splendida cornice del Teatro Comunale di Ferrara, Fabio Capello è stato protagonista di un lungo dialogo con il giornalista Aldo Cazzullo. Nel corso dell’incontro, raccontato dal Corriere della Sera, l’ex allenatore ha ripercorso le tappe più significative della sua straordinaria carriera, svelando anche retroscena inediti e aneddoti mai raccontati prima.

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CASSANO – «Cassano? Ne ha combinate talmente tante che fatico a ricordarle tutte».

CARRIERA – «A Wembley ho segnato per i 20mila camerieri che lavoravano lì. Il più forte con cui ho giocato? Rivera. Lasciare Madrid per tornare al Milan è stato l’errore più grande».

RONALDO – «Quando Ronaldo è arrivato a Madrid gli ho chiesto: quanti pesavi quando hai vinto il Mondiale? 84 Ora? 94. È un leader negativo. Non si allenava come si doveva e coinvolgeva i compagni. Così con il presidente abbiamo deciso di mandarlo via. Mi chiama Berlusconi: “Com’è Ronaldo?” Presidente, è bravo. Ma non è un buon esempio, sempre in discoteca, è ingrassato. Pensa solo alle donne. Il giorno dopo la Gazzetta: Ronaldo al Milan».

BERLUSCONI – «Ricordo di Berlusconi? Eccezionale, le cose che ha fatto sono uniche. La tv hanno provato a farla in tanti, ma nessuno è mai riuscito. Ha iniziato e ha ingaggiato Mike Bongiorno. Al primo incontro con la squadra disse: “Dobbiamo fare la squadra più forte del mondo”. Pensavamo fosse un matto… era un sogno e lui quel sogno l’ha realizzato».

Higuaín sorprende tutti: spopola online lo scatto che mostra l’ex bomber argentino completamente cambiato – FOTO

Higuaín, look inatteso e trasformazione totale: la foto dell’ex bomber di Napoli, Juve e Milan fa il giro dei social – FOTO

Gonzalo Higuaín è stato uno dei centravanti più dominanti della Serie A nel decennio 2010‑2020. Con 125 gol nel massimo campionato italiano, ha lasciato il segno con le maglie di Napoli, Juventus, Milan e nuovamente Juventus, diventando uno degli attaccanti più prolifici della sua generazione. Il suo impatto, soprattutto nelle stagioni napoletane e bianconere, resta ancora oggi un riferimento per chi studia il ruolo del numero 9 moderno.

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La parentesi al Milan, invece, non fu però brillante: in rossonero l’argentino si fermò a 8 reti, vivendo un’esperienza breve e poco incisiva rispetto agli standard a cui aveva abituato. Da quasi tre anni ormai lontano dal calcio giocato, il classe 1987 ha scelto una vita più riservata, lontana dai riflettori e dai ritmi frenetici del professionismo.

Nelle ultime ore, però, Higuaín è tornato al centro dell’attenzione sui social: una sua foto, diventata virale, lo mostra quasi irriconoscibile, con una capigliatura insolita, una barba molto folta e un look decisamente particolare. Un’immagine che ha sorpreso i tifosi e che testimonia quanto il “Pipita” abbia voltato pagina dopo una carriera ricca di gol, successi e momenti iconici.

Conferenza stampa Spalletti pre Juve Verona: «Yildiz? Ha avuto una piccola infiammazione che può peggiore, migliorare, è un po’ una gestione. Sulla vicenda arbitri…» – VIDEO

Conferenza stampa Spalletti pre Juve Verona: le dichiarazioni del tecnico bianconero alla vigilia del match di Serie A

E’ tornata la Serie A e domani torna la Juventus, attesa alle 18:00 dalla sfida contro il Verona allo Stadium.

Nel giorno di vigilia, sabato 2 maggio, Luciano Spalletti parla in conferenza stampa alle 16:00 per presentare il match davanti ai media. Calcionews24 segue LIVE le sue parole.

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Prende la parola Spalletti – «Ci tenevo a salutare un uomo unico, per valori e nella vita, come Alex. Ho avuto la fortuna di conoscerlo, quello che ci ha trasmesso nelle sue battaglie è incredibile e unico. Quando ho saputo del fatto, io il minuto di silenzio l’ho fatto da solo perché una testa, una mentalità così forte, una resilienza, una disponibilità alla battaglia è stato qualcosa di incredibile. Lo saluto volentieri».

YILDIZ – «È una cosa che viene valutata a 360 gradi, in maniera corretta, soprattutto per la salute del ragazzo. Sappiamo e lui sa quanto è importante per noi. Ci vuole essere e noi vogliamo che ci sia. Ha avuto questa piccola infiammazione che può peggiore, migliorare, è un po’ una gestione. Negli allenamenti di ieri e oggi è andato molto bene e non avverte nessun dolore e non ha e non abbiamo nessun dubbio su quella che sarà la sua presenza dentro la partita».

VICENDA ARBITRI – «Non so un profondo conoscitore di queste dinamiche. Con tutto quello che viene detto, se si ha un po’ di buon senso di lasciar scorrere le cose senza avventarsi a dire qualcosa di nuovo secondo me è meglio. Essendo abbastanza anziano come professionista ne ho conosciuti diversi di direttori di gara, molto bravi e molto capaci. Non so quello che sia successo, ho visto che siamo in un momento dove bisogna ricreare un po’ di ordine perché un po’ di disordine c’era e tutti stanno lavorando in quella direzione. Ma l’arbitro designato domani è uno dei più talentuosi e mi aspetto che faccia il suo dovere con il massimo della professionista punto e basta».

VLAHOVIC VUOLE RIMANERE – «Sì, perché si sta allenando con grande entusiasmo, è un professionista con grande carattere, ha le giocate che mancano alla squadra. Come per Yildiz, anche lui sa di poter essere utile per queste 4 partite a mettere del suo per il raggiungimento di questo obiettivo. Ci sarà da vedere con che tempistiche, abbiamo dovuto perfezionare il lavoro addosso a lui perché ha subito un infortunio di quelli belli. Ma ce l’abbiamo a disposizione e questa è la cosa fondamentale».

PSG BAYERN – «La Champions in generale non premia la sicurezza. Premia chi crea lo scompiglio non chi lo evita. Noi si tende ad avere controllo nelle situazioni del nostro calcio. In Champions League hanno questa attenzione nelle giocate che spaccano gli equilibrio, oltre i reparti, gli avversari. Ci sono calciatori forti dentro la Champions, che creano questa instabilità. La velocità del gioco, le giocate di quelle che danno vantaggio di quei calciatori lì, creano difficoltà. In questa velocità di gioco si crea una instabilità dove tu puoi prendere vantaggi ma reggere a quell’urto lì, a quelle corse lì, diventa più difficile. Il calcio moderno per me va verso questa decisione di prendersi qualche rischio, non paga soltanto mantenere un ordine e un ritmo basso. Poi nel ritmo basso tutto diventa prevedibile, leggibile. Bisogna un po’ adeguarsi a questo livello qui. Mantenere il proprio stile di gioco quando il battito cardiaco sembra toglierti il fiato è un’ulteriore qualità. Rimanere lucidi in quelle partite diventa difficilissimo ma se mantiene equilibrio ci sta tu vada a prendere vantaggio da ciò che genera la partita. La direzione è comunque quella. Io non sono rimasto contento dalla partita di Milano, giocare queste partite ti rimpicciolisce un po’. Ti tiene in ordine, porti il risultato a casa ma non prendere posizione non mi piace. Non voglio vederlo dalla mia squadra, ti fa stare a metà con ciò che vogliamo diventare. Se non mantieni un livello di frequenza tutto diventa prevedibile, ci siamo adattati alle regole del Milan e questo a me non piace. Avevo un buco nello stomaco perché son fatto così e lo vivo così, l’ho fatto presente alla squadra il giorno dopo. In Champions League c’è un livello differente».

LEGGI LA CONFERENZA STAMPA COMPLETA DI SPALLETTI SU JUVENTUSNEWS24

Convocati Atalanta: le scelte di Palladino per la sfida contro il Genoa! La lista completa dei nerazzurri

Convocati Atalanta, Palladino scioglie gli ultimi dubbi: la lista completa dei nerazzurri per la gara contro il Genoa

Alle 20:45 di questa sera, alla New Balance Arena, l’Atalanta ospita il Genoa nel match valido per la 35ª giornata di Serie A. I nerazzurri non vincono in campionato dal 6 aprile, giorno del successo contro il Lecce, e hanno bisogno dei tre punti per continuare a inseguire la Roma, attualmente a +7 e padrona dell’ultimo posto utile per la prossima Conference League. La squadra di Gasperini è chiamata a una prova di solidità per restare agganciata alla corsa europea e invertire un trend che nelle ultime settimane ha frenato le ambizioni bergamasche.

Di fronte ci sarà un Genoa ancora in cerca della certezza matematica della salvezza e quindi tutt’altro che arrendevole. La formazione di De Rossi, pur con alti e bassi, ha dimostrato di poter mettere in difficoltà chiunque e potrebbe rivelarsi un avversario ostico in un momento delicato per l’Atalanta. Tutti gli ingredienti, dunque, per una sfida intensa e dal peso specifico elevato in questo finale di stagione.

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CONVOCATI

Ahanor, Bakker, Bellanova, Carnesecchi, De Ketelaere, de Roon, Djimsiti, Éderson, Hien, Kolašinac, Kossounou, Krstović, Musah, Pašalić, Raspadori Giacomo, Rossi, Samardžić, Scalvini, Scamacca, Sportiello, Sulemana, Zalewski, Zappacosta.

Italiano non ha dubbi: «Dobbiamo preservare l’ottavo posto, non sarà facile lottare per il settimo posto ma… Sul futuro dico questo»

Bologna, Italiano in conferenza: «Dobbiamo preservare l’ottavo posto, non sarà facile lottare per il settimo posto»

Il Bologna arriva alla sfida del Dall’Ara con l’obiettivo di rialzarsi dopo le due sconfitte consecutive contro Juventus e Roma. La squadra di Vincenzo Italiano è nona con 48 punti dopo 34 giornate e cerca una reazione davanti al proprio pubblico. Il Cagliari, invece, vive un momento più positivo: è sedicesimo a quota 36, ha vinto due delle ultime tre partite e nell’ultimo turno ha superato l’Atalanta per 3‑2. La gara, valida per la 35ª giornata di Serie A, si giocherà domenica 3 maggio alle 12:30.

Per i rossoblù emiliani si tratta di un appuntamento cruciale per ritrovare fiducia e ritmo, dopo un periodo che ha rallentato la corsa verso l’Europa. Italiano chiede una risposta sia sul piano del risultato sia su quello della prestazione, consapevole che il margine d’errore si è assottigliato.

Dall’altra parte, il Cagliari arriva con entusiasmo e con la necessità di raccogliere altri punti pesanti per avvicinarsi alla salvezza. La sfida del Dall’Ara si preannuncia quindi delicata e combattuta, con due squadre spinte da motivazioni forti ma per obiettivi diversi. Le sue parole:

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PAROLE – «Dobbiamo preservare l’ottavo posto, non sarà facile lottare per il settimo posto ma vogliamo cercare di fare il possibile»

SUI SINGOLI «Bernardeschi ha ancora un anno con il Bologna ha una forza e una grinta da leader. Pensavo di averlo perso per il resto della stagione, domani sarà nuovamente a disposizione. Domani sarà importante; Rowe aveva preso una botta, ora si è ripreso. Domani a parte Cambiaghi, avremo tutti gli esterni a disposizione»

ODGAARD – «Mi è piaciuto molto domenica, da quando manca Dallinga sta lavorando da nove. Lui ha una grande fame di incidere, vediamo se la scelta ricadrà su di lui, ma Santi ha una grande fame».

FUTURO «Non c’è nulla da nascondere: mi incontrerò a breve con la società e si farà il punto della situazione come è stato fatto nella passata annata. Faremo un punto sugli obiettivi che si saranno raggiunti e sulle prospettive future. Non ci sono segreti, dopo l’incontro saprete tutto sul mio futuro, anche se ho ancora un anno di contratto. Anche nelle altre società sto vedendo che ci sono del appuntamenti fissati tra società e allenatori».

Udinese, parla Collavino: «La nostra forza è lo scouting, su cui lavoriamo in maniera molto attenta. In questa stagione…»

Udinese, il dg dei bianconeri Franco Collavin parla a DAZN: «La nostra forza è lo scouting, su cui lavoriamo molto attenti»

Nel prepartita di Udinese Torino, il direttore generale Franco Collavino è intervenuto ai microfoni di DAZN. Le sue parole:

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PAROLE – «Da ambasciatori di questa terra oggi è doveroso ricordare questo anniversario, una ferita profonda per la nostra gente ma anche simbolo della resilienza e rinascita di questo popolo. Da friulano sono emozionato nel vedere sugli spalti Vigili del Fuoco, Alpini, volontari della Protezione Civile. Questa ricorrenza sia il rafforzamento delle nostre radici e della nostra identità. Oggi anche la squadra ha una motivazione in più e indossa una maglia pesante.
Mister Runjaic ha lavorato in maniera attenta in questi quasi due anni, la società ha fatto numerosi investimenti, c’è un progetto in corso.

Adesso abbiamo gli stessi punti dello scorso anno, ma mancano quattro partite alla fine e vogliamo farne il più possibile. Oggi è già una partita importante. La nostra forza è lo scouting, su cui lavoriamo in maniera molto attenta. In questa stagione si sono messi in luce diversi giocatori interessanti, ma abbiamo anche dei giovani pronti con potenzialità importanti».

Conferenza stampa Allegri alla vigilia di Sassuolo Milan: «Dispiaciuti per l’infortunio di Modric. Differenze con Psg Bayern? Se la palla sta in campo 3 minuti…»

Conferenza stampa Allegri alla vigilia di Sassuolo Milan: le sue dichiarazioni verso il match della 35ª giornata di Serie A 2025/26

Massimiliano Allegri in conferenza stampa alla vigilia di Sassuolo Milan.

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MODRIC – «Siamo molto dispiaciuti per questo brutto infortunio… Anche se lui è talmente voglioso di voler rientrare, ha dimostrato questa grande voglia per tutto l’anno. Spero che questo sia stato di grande insegnamento per tutti i giocatori. Lo rimpiazzeranno Jashari o Ricci, che sono cresciuti molto e in cui ho piena fiducia. Domani uno dei due sarà in campo».

INCONTRI CON DIRIGENZA – «È normale, ci siamo incontrati come spesso capita. Si fanno valutazioni sul futuro, ma non solo: si valuta anche com’è stata la stagione. Il risultato alla fine cambia la visione. Abbiamo l’ambizione di aver messo una base, e la base più importante è quella di entrare in Champions».

ARBITRI – «Non mi sono fatto nessuna idea, sono cose talmente delicate. Tutti parlano, ognuno dice la sua. Gli organi di competenza faranno e diranno. L’ultima giornata è stata molto positiva per gli arbitri, a livello psicologico non era facile per loro».

SECONDO POSTO – «Ma no, assolutamente. Noi dobbiamo ottenere il massimo risultato. Il Sassuolo è molto tecnico, ti può far gol in ogni momento. Sta facendo un ottimo campionato con giocatori ed un allenatore bravo. Fabio Grosso è la rivelazione di questo campionato, lo conosco dalla Primavera della Juventus e ha fatto passi in avanti importanti. Mancano ancora sei punti alla matematica certezza della Champions. Domani va affrontata con grande ordine e lucidità, l’obiettivo non ci deve sfuggire».

LEAO – «Parlare di mercato non ha senso, tutti dobbiamo essere concentrati sull’obiettivo. Se una partita ti va male e gli altri vincono te li ritrovi addosso. Un passettino alla volta. Siamo partiti di ottenere il massimo e tornare a giocare la Champions. Tutti concentrati su questo obiettivo. Poi, una volta finita la stagione, faremo tutti valutazioni su come proseguire e migliorare l’anno prossimo».

MERCATO – «Tutti bisogna essere allineati sul bene del Milan, del club. Ma finché non arriviamo all’obiettivo non possiamo dire “l’anno scorso”. Il raggiungimento dell’obiettivo sposta di 100 milioni il mercato. Si fanno delle chiacchierate, è sempre piacevole, su delle valutazioni sulla stagione di quest’anno fino a questo momento. Poi andremo a fare valutazioni e prenderemo decisioni, il mercato non sarà facile, sul miglioramento della rosa soprattutto a livello di rosa. Un conto è avere una competizione, un altro è averne tre. Il numero della rosa andrà allargato. Rientrerà Camarda, rientrerà Comotto, che con Gabbia, Bartesaghi e Torriani sono 5 giocatori del Settore Giovanile: è un buon lavoro, deve essere un fattore base per il futuro del Milan. Questo fa sì che altre risorse puoi metterle su giocatori più esperti che vai a comprare da fuori».

PULISIC – «Sul futuro no, è un giocatore importante del Milan, è difficile trovare giocatori come lui. Non devi vedere se un calciatore fa un anno bene o meno bene, ci sono valori assoluti che non cambiano. Pulisic è un giocatore importante, nelle ultime partite si è dato molto da fare: in questo momento bisogna mettere da parte gli obiettivi personali e sacrifcarsi per la squadra. Ora non è importante il sistema di gioco, chi gioca e chi non gioca. Chi gioca e chi subentra deve avere un atteggiamento ottimo, oltre che giocare a calcio e fare bene le due fasi».

PSG BAYERN CONFRONTO CON MILAN JUVE – «Non è che si deve giocare a calcio in uno dei due modi: sono state due partite completamente diverse. Momenti diversi per tutte le squadre, con giocatori completamente diversi. Più il livello tecnico è altro e più è facile che i giocatori facciano giocate importanti. Alla fine quello che ci ricordiamo sono le gestualità dei singoli giocatori: il gol di Luis Diaz con un controllo meraviglioso, come Dembele saltava l’uomo… Sono state due partite diverse. Tutto il calcio è opinabile, è bello per quello. PSG-Bayern è stata divertente, bella da vedere, così come lo è stata anche Bayern-Real Madrid. Basta vedere quanto tempo di seguito la palla sta dentro il campo. Poi chiudo perché devo pensare al Sassuolo e non al Bayern e al PSG. Ma è semplice. In Lega Pro la palla sta in campo 20 secondi, in B 40 secondi, in Serie A un minuto e mezzo. In PSG-Bayern forse anche 3 minuti: più la palla sta in campo e più c’è gioco».

FISCHI A LEAO – «Secondo me un gesto d’affetto che hanno i tifosi verso Rafa, che domenica ha fatto una buona prestazione, una delle migliori sotto il punto di vista atletico. Ha avuto buone situazioni».

LA CONFERENZA STAMPA INTEGRALE DI ALLEGRI

Bologna, i convocati per il Cagliari: la decisione ufficiale su Bernardeschi e Rowe

Bologna, i convocati per il Cagliari: la lista di Italiano per il match della 35ª giornata di Serie A 2025/26

Il campionato di Serie A entra nella sua fase cruciale e la sfida tra Bologna e Cagliari si preannuncia assolutamente fondamentale per le ambizioni di classifica di entrambe le compagini. Le due squadre, seppur con obiettivi nettamente differenti, condividono in questo momento il forte desiderio di chiudere questa stagione nel migliore dei modi, regalando gioie e sicurezze alle rispettive tifoserie.

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Il momento del Bologna: l’urgenza di invertire la rotta

I padroni di casa attraversano una fase particolarmente complessa e delicata. La formazione guidata dal tecnico Vincenzo Italiano non sta vivendo un ottimo periodo di forma e ha l’assoluta necessità tattica e mentale di rialzarsi. I felsinei, infatti, sono reduci da un filotto decisamente negativo, caratterizzato da ben tre sconfitte consecutive, l’ultima delle quali subita in casa contro la Roma. Il match casalingo rappresenta dunque un’occasione d’oro, quasi irrinunciabile, per ritrovare certezze, entusiasmo e, soprattutto, i tre punti davanti al proprio pubblico.

La spinta del Cagliari: a caccia della permanenza in Serie A

Dall’altra parte del campo ci sarà un avversario agguerrito e galvanizzato. Il Cagliari sbarca in Emilia forte di un morale altissimo, frutto del convincente 3-2 interno ottenuto contro l’Atalanta nell’ultimo turno di campionato. I sardi hanno dimostrato grande carattere, un gioco propositivo e ora hanno bisogno di una vittoria per avvicinare sempre di più la salvezza matematica. Una permanenza nella massima serie che coronerebbe un percorso fatto di tenacia e spirito di squadra.

Le scelte tattiche: la lista ufficiale dei convocati di Italiano

In vista di questo delicato incrocio, l’allenatore rossoblù ha diramato le sue decisioni definitive, richiamando i giocatori di maggior affidabilità per tentare l’assalto alla vittoria, da leader come Freuler fino all’estro di Orsolini.

Di seguito la lista completa dei convocati di Italiano:

  • Portieri: Happonen, Pessina, Ravaglia.
  • Difensori: De Silvestri, Heggem, Helland, Lucumi, Lykogiannis, Miranda, Vitik, Zortea.
  • Centrocampisti: Ferguson, Freuler, Moro, Pobega, Sohm.
  • Attaccanti: Bernardeschi, Castro, Dominguez, Odgaard, Orsolini, Rowe.

Formazioni ufficiali Udinese Torino: le scelte di Runjaic e D’Aversa per il match di Serie A

Formazioni ufficiali Udinese Torino: le scelte di Runjaic e D’Aversa per il match di Serie A, valido per la 35ª giornata 2025/26

Le formazioni ufficiali di Udinese Torino, valida per la 35ª giornata di Serie A 2025/26

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Udinese (3-5-2): Okoye; Kristensen, Kabasele, Solet; Ehizibue, Atta, Miller, Ekkelenkamp, Kamara; Zaniolo, Buksa. All. Runjaic. A disp. Nunziante, Sava, Padelli, Zarraga, Gueye, Bayo, Arizala, Mlacic, Piotrowski, Camara, Vinciati. 

Torino (3-5-2): Paleari; Coco, Marianucci, Ebosse; Lazaro, Casadei, Ilkhan, Gineitis, Obrador; Vlasic Simeone. All. D’Aversa. A disp. Israel, Siviero, Prati, Ilic, Maripan, Kulenovic, Nkounkou, Biraghi, Tameze, Savvam Nije.

Conferenza stampa Grosso alla vigilia di Sassuolo Milan: «Sappiamo che il livello da mettere dentro deve essere alto altrimenti esci a mani vuote»

Conferenza stampa Grosso alla vigilia di Sassuolo Milan: le sue dichiarazioni verso il match della 35ª giornata di Serie A 2025/26

Alla vigilia del match di campionato contro il Milan, l’allenatore del Sassuolo, Fabio Grosso, ha preso la parola nella consueta conferenza stampa per fare il punto della situazione in casa neroverde. Il tecnico ha delineato le strategie necessarie per arginare la formazione rossonera, richiamando l’attenzione sull’intensità agonistica e sulla massima soglia di attenzione che i suoi giocatori dovranno necessariamente mettere sul rettangolo verde per tentare di conquistare punti preziosi per la classifica.

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L’analisi del match e la lezione della gara di andata

Il condottiero della compagine emiliana ha sottolineato l’importanza vitale di affrontare questo ostacolo con il massimo livello di concentrazione, ripercorrendo l’equilibrio e gli episodi cruciali vissuti nel precedente scontro diretto. Sul piano tattico e mentale, il mister ha le idee molto chiare:

“Se ho chiesto di ripetere quanto fatto all’andata? È quello che ci siamo chiesti in tutte le gare di campionato perché quando vai ad affrontare avversarsi come quelli di domani devi essere bravo a fare tante cose bene e a limitare le loro qualità, poi gli episodi determinano quanto raccogli perché in quella partita potevamo andare sotto di due gol e diventava quasi impossibile rimanere dentro invece l’abbiamo pareggiata, potevamo anche andare avanti e vincerla rischiando il colpaccio. Le difficoltà ci sono e ci siamo preparati ad affrontarle sapendo che dovremo essere bravi a limitare le loro caratteristiche, a prescindere da chi inizia e da chi entra, poi domani lo capiremo perché tutti sappiamo che il livello da mettere dentro deve essere alto altrimenti esci a mani vuote.”

Il rientro di Domenico Berardi e lo scambio di elogi con Matic

Nella seconda parte del suo intervento di fronte ai giornalisti, il tecnico si è focalizzato sulle certezze tecniche a sua disposizione, esaltando il fondamentale rientro di Domenico Berardi e rispondendo con estrema stima e affetto alle lusinghiere dichiarazioni rilasciate recentemente dal centrocampista Nemanja Matic. Sull’apporto decisivo di questi due leader assoluti dello spogliatoio, l’allenatore ha chiosato:

“Berardi? Mi auguro che possa essere l’ennesima situazione in cui si esalta. Le parole di Matic? È un giocatore e una persona top, lo ha dimostrato nella sua carriera, è stato un grandissimo aiuto e lo ringrazio per le belle parole e gliele rimando indietro perché sono contentissimo di averlo incontrato e avuto quest’anno. Domenico rientra e porta altrettante qualità e mi auguro che domani possa essere l’ennesima giornata bella per noi e per gli interpreti appena nominati”.

Il Sassuolo si prepara quindi ad affrontare il Milan con consapevolezza e profondo coraggio: la guida tecnica chiede una prestazione corale perfetta per regalare una gioia indimenticabile al popolo neroverde.

Morte Zanardi, la FIGC dispone un minuto di silenzio dopo la sua scomparsa. Tutti i dettagli

Morte Zanardi, la FIGC ha disposto un minuto di silenzio dopo la sua scomparsa. Ecco i dettagli in vista del prossimo turno di campionato

La triste e dolorosa notizia della prematura scomparsa di Alex Zanardi, venuto purtroppo a mancare all’età di 59 anni, ha scosso profondamente l’intero panorama sportivo nazionale e internazionale. In risposta a questa immensa perdita, il mondo del calcio italiano ha deciso di fermarsi in modo unanime per rendere il giusto e doveroso omaggio a una delle figure più iconiche, amate e ispiratrici della storia recente del nostro Paese. I vertici del calcio, accogliendo le direttive istituzionali, hanno infatti ufficialmente disposto un minuto di silenzio che dovrà essere rigorosamente osservato su tutti i campi questo weekend.

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Il comunicato ufficiale: il cordoglio della Federazione

Per ufficializzare questa iniziativa commemorativa e stringersi attorno alla famiglia dell’atleta, la Federazione Italiana Giuoco Calcio ha diffuso una commossa nota stampa in cui delinea i contorni del tributo.

Questo il comunicato integrale diramato dalla Federazione:

“La FIGC e il presidente Gabriele Gravina si uniscono al cordoglio per la scomparsa all’età di 59 anni di Alex Zanardi, inimitabile campione dello sport. Su invito del presidente del CONI Luciano Buonfiglio, è stato disposto un minuto di silenzio prima di tutte le gare in programma nel fine settimana (inclusi i posticipi di lunedì) nei campionati professionistici, dilettantistici e paralimpici per onorare la sua memoria”

Un tributo globale: dai professionisti ai dilettanti

Il momento di sincero e silenzioso raccoglimento coinvolgerà in maniera capillare ogni singola espressione del nostro movimento calcistico. Il minuto di silenzio precederà il fischio d’inizio di tutte le partite previste per il delicato fine settimana agonistico, abbracciando i grandissimi palcoscenici dei campionati professionistici (come la Serie A, la Serie B e la Serie C), fino ad arrivare a tutti i sentiti tornei dilettantistici e paralimpici. Nessun terreno di gioco sarà escluso da questo istante di riflessione collettiva, un tributo che si estenderà come specificato anche ai consueti posticipi serali programmati per la giornata di lunedì.

L’eredità di un simbolo intramontabile di resilienza

L’omaggio incondizionato del mondo del pallone rappresenta un segno di profondo rispetto verso un uomo eccezionale, capace di trascendere i confini della propria disciplina di appartenenza. Alex Zanardi non è stato soltanto un formidabile pilota automobilistico e un impareggiabile campione paralimpico nell’handbike, ma si è affermato come l’emblema assoluto della resilienza e del coraggio. La sua straordinaria capacità di affrontare sfide impensabili con un sorriso inestinguibile e una forza d’animo fuori dal comune ha lasciato un’eredità morale inestimabile. In questo triste fine settimana calcistico, il rito silenzioso prima di ogni gara servirà a ricordare a giocatori, staff tecnici e tifosi sugli spalti l’immensa lezione di vita donata da un vero, indimenticabile eroe.

Conferenza stampa Pisacane alla vigilia di Bologna Cagliari: «Il nostro campionato si decide adesso. Il vantaggio non è una sicurezza ma una grande responsabilità»

Conferenza stampa Pisacane alla vigilia di Bologna Cagliari: le dichiarazioni del tecnico verso il match della 35ª giornata di Serie A 2025/26

Fabio Pisacane ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Bologna Cagliari.

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SALVEZZA – «Mancano solamente quattro partite ed il nostro campionato si decide adesso per cui da qui alla fine dobbiamo fare ancora punti per l’obiettivo finale e non guardare che cosa fanno gli altri. Non userei quella parola usata in passato che potrebbe tornarmi indietro visti i precedenti quindi vogliamo fare più punti possibili.

INDISPONIBILI – «Gli indisponibili saranno Pavoletti, Idrissi, Felici e Mazzitelli a cui si aggiungono purtroppo anche Borrelli e Raterink che ha un problema al ginocchio, nulla di grave. Mendy oggi ha sostenuto il primo allenamento in gruppo per la prima volta, l’età lo aiuta, ha energia e però vediamo come sarà domani mattina con le gambe, lui dice di sentirsi bene».

VERDETTI – «Pensavamo che Pisa e Verona sarebbero retrocesse, il Verona nei numeri non ha fatto male, dovrebbe avere una classifica migliore, ma è andato in Serie B e questo certifica la difficoltà del campionato. Il Pisa anche ieri ha fatto la sua partita ma ha perso. Auguro loro di ritornare presto in A».

RESPONSABILITÀ – «Il vantaggio non è una sicurezza ma una grande responsabilità, tutto dipende da noi e non possiamo abbassare la concentrazione né nulla. Lo ripeto da luglio alla squadra, abbiamo avuto un margine importante che poi è diminuito ed è subentrata un po’ d’ansia. La squadra conosce il mio pensiero e lo sposa in pieno».

FOLORUNSHO – «Folorunsho ha giocato nella sua solita posizione, si è sacrificato per la causa e per la squadra, se le punte ci sono le mettiamo, se non ci sono ragioniamo sull’economia della gara e dobbiamo fare di necessità virtù».

ATALANTA – «Quando si vince come contro l’Atalanta lo stato d’animo è positivo ma è capitato anche in passato e non abbiamo avuto quella continuità. La positività la accettiamo ma poi bisogna rimanere in campana. Domani farà caldo ma la squadra l’ho vista bene per domani».

PALESTRA – «Non ho parlato con Palladino quindi non so se sono stati sorpresi dall’assenza di Palestra. Immagino però che oggi tante squadre che analizzano il Cagliari pensano che noi siamo Palestra dipendente ma non è cosi. Lui è un elemento più che funzionale alla strategia della gara, diventa anche facile per gli altri magari limitare e ci pensavo da qualche settimana di escluderlo e mi è andata bene perché ci sarebbero state conseguenze se avessi sbagliato a non metterlo. Ragiono di pancia e lo faccio per il bene del Cagliari».

BOLOGNA – «Il Bologna ha un’identità chiara, dobbiamo essere bravi nella lettura delle marcature preventive. Dobbiamo fare attenzione, se riusciamo a fare come ho detto potremo sicuramente creare loro delle difficoltà».

LA CONFERENZA STAMPA COMPLETA DI PISACANE

Brighton, rivoluzione clamorosa: un lottatore di MMA nello staff per dominare sui calci piazzati. Cosa è successo

Brighton, un lottatore di MMA è entrato nello staff per risolvere le situazioni sui calci piazzati. La ricostruzione

La notizia ha del clamoroso, ma testimonia quanto il calcio professionistico sia in continua e inarrestabile evoluzione. Da tempo, i manager di tutto il mondo cercano di ampliare le proprie metodologie attraverso una mirata contaminazione con altri sport, analizzando dati e tecniche di allenamento alternative. Tuttavia, per la prima volta nella storia recente, un club ha scelto di affidarsi a un universo apparentemente lontanissimo dal rettangolo verde: le arti marziali miste.

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Il Brighton e la necessità di maggiore cattiveria agonistica

A compiere questo inedito salto tattico in Premier League è stato Fabian Hurzeler. Il giovanissimo allenatore classe 1993 ha svelato di aver integrato nello staff del Brighton un vero e proprio lottatore di MMA, con lo scopo specifico di migliorare la solidità e il rendimento della squadra sui calci da fermo.

Secondo l’analisi del mister, infatti, la sua retroguardia peccava di ingenuità ed era “troppo gentile” nelle marcature all’interno dell’area di rigore. Da qui l’esigenza di inserire un professionista degli sport da combattimento per trovare “altre soluzioni” che aiutassero concretamente a “bloccare meglio i calci d’angolo avversari”.

Christian Eckerlin: dalla gabbia alla lotta in area di rigore

Come confermato dai microfoni di BBC Radio, l’esperto scelto per questo singolare incarico è Christian Eckerlin, trentanovenne lottatore tedesco. Svelando il retroscena, emerso proprio a ridosso dell’odierna e delicata sfida di campionato contro il Newcastle, il tecnico ha raccontato: È successo un paio di mesi fa. Ha poi approfondito le motivazioni societarie: Lo abbiamo ingaggiato perché abbiamo parlato molto di calci piazzati, di interventi in area, delle nuove tendenze in Premier League. Perciò abbiamo cercato di adattarci anche noi.

I segreti delle MMA applicati al calcio

L’obiettivo finale è massimizzare la resa fisica e psicologica nei corpo a corpo. A tal proposito, Hurzeler ha spiegato dettagliatamente la sua innovativa visione: In certi momenti bisogna essere molto resilienti nei duelli personali. Esistono diversi modi per esserlo, per usare un blocco, diverse tecniche per vincere i duelli uno contro uno, soprattutto sui calci piazzati.”

Il paragone con l’ottagono diventa un mantra per i calciatori: “Lui si trova sempre ad affrontare duelli uno contro uno. Deve sempre trovare un modo per battere l’avversario. Cerchiamo di trarre ispirazione da altri sport e questa è una delle idee che abbiamo utilizzato. Se rimane impressa nella mente di un atleta, è sempre un aspetto positivo.”

In conclusione, l’allenatore ha chiosato sottolineando come la tecnica possa sopperire alle carenze fisiche: Potremmo non essere così fisici per quanto riguarda la nostra altezza, ma ci sono sempre modi in cui puoi difendere e attaccare in questi duelli uno contro uno. Questo è il motivo per cui stiamo cercando di utilizzare tecniche diverse anche dalle MMA”.

Zanardi, la Serie A si unisce al cordoglio dopo la sua morte: pioggia di messaggi da parte dei club italiani. La GALLERY completa

Zanardi è stato ricordato così dai club di Serie A dopo la sua morte. Ecco i messaggi per l’indimenticato campione paralimpico

La scomparsa di Alex Zanardi ha generato un grande dolore in tutto il mondo sportivo e non solo. Ecco come le società di Serie A (non tutte) lo hanno onorato sui loro profili di X.

Ascolta le nostre notizie!

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ATALANTA Atalanta BC esprime il proprio profondo cordoglio per la scomparsa di Alex Zanardi, leggenda dello sport italiano ed esempio universale di resilienza. Il Club si stringe con solidarietà e rispetto alla famiglia in questo momento di dolore.
BOLOGNA Sei partito da Castel Maggiore e hai attraversato il mondo. Ci hai insegnato che il coraggio, la forza di volontà e la passione possono superare ogni ostacolo. Addio Alex, e grazie. Il tuo esempio vivrà per sempre.
FIORENTINA Tutta la Fiorentina si unisce al cordoglio per la scomparsa di Alex Zanardi. Esempio straordinario di forza, coraggio e amore per lo sport, ha trasformato ogni sfida in un messaggio di speranza. Il suo sorriso e i suoi valori resteranno per sempre.
GENOA Sei stato un esempio per tutto il mondo dello sport: riposa in pace Alex
INTER FC Internazionale Milano si unisce al cordoglio del mondo dello sport per la scomparsa di Alex Zanardi, campione automobilistico e paralimpico, e si stringe attorno alla famiglia in questo momento di dolore.
JUVENTUS Ci uniamo al cordoglio per la scomparsa di Alex Zanardi, esempio di dedizione, passione e amore per lo sport e per la vita
LAZIO La S.S. Lazio partecipa commossa al lutto per la scomparsa di Alex Zanardi, campione e simbolo di resilienza, e si stringe alla famiglia in questo momento di dolore profondo.
MILAN AC Milan si unisce al cordoglio del mondo dello sport per la scomparsa di Alex Zanardi, straordinario campione, uomo di grandi valori ed esempio autentico. Il Club si stringe alla famiglia in questo momento di dolore.
NAPOLI Il Presidente Aurelio De Laurentiis e tutta la SSC Napoli esprimono profondo cordoglio per la scomparsa di Alex Zanardi, leggenda dell’automobilismo e dello sport italiano. Esempio di resilienza che, attraverso immenso coraggio e determinazione, ha saputo dimostrare tutto il suo amore per la vita.
ROMA L’AS Roma si unisce al cordoglio di tutto il mondo dello sport per la morte di Alex Zanardi Il Club si stringe al dolore della famiglia
TORINO Il Presidente Urbano Cairo e tutto il Torino Football Club, profondamente commossi, sono vicini con affetto alla moglie Daniela e a tutta la famiglia Zanardi nel ricordo del caro Alessandro Zanardi. Alex era una grande persona, non si è mai commiserato ma ha accettato quello che la vita gli ha dato diventando un esempio per tutti con la sua positività, la sua determinazione e anche la sua autoironia. Ci mancherà tanto.
UDINESE Udinese Calcio esprime il suo cordoglio per la scomparsa di Alex Zanardi. Grande atleta, prima nell’automobilismo e poi nel paraciclismo – sport in cui ha vinto numerose medaglie mondiali e paralimpiche – con la sua storia è stato simbolo di rinascita, speranza e resilienza.
Il club è vicino ai suoi cari in questo momento difficile.
VERONA Tutto l’Hellas Verona FC si unisce al cordoglio del mondo dello sport per la scomparsa di Alex Zanardi, grande campione dell’automobilismo e atleta paralimpico plurimedagliato, esempio straordinario di forza e coraggio che ha saputo insegnare cosa significa non arrendersi mai.

Infortunio Casale: il Bologna perde il difensore per 3-4 settimane. Il comunicato ufficiale

Infortunio Casale: lesione al soleo sinistro, il comunicato ufficiale. Vincenzo Italiano perde il difensore centrale

Il Bologna ha reso note le condizioni fisiche di Nicolò Casale, fermatosi recentemente durante una sessione di allenamento.

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Infortunio Casale: tempi di recupero e impatto sulla difesa rossoblù

Questo il comunicato ufficiale del club:

COMUNICATO – «In seguito ad un risentimento accusato in allenamento, Nicolò Casale è stato sottoposto ad esami che hanno evidenziato una lesione al soleo sinistro. I tempi di recupero sono di 3-4 settimane».

L’assenza di Casale rappresenta una perdita importante per gli equilibri difensivi del Bologna, chiamato ora a trovare soluzioni alternative per mantenere solidità nel reparto arretrato in una fase cruciale della stagione. Per l’ex Lazio il la stagione potrebbe essere già finita.

Conferenza stampa Cuesta: «Siamo pronti e vogliamo fare una grande prestazione. Chivu determinante per il nostro percorso»

Conferenza stampa Cuesta: il tecnico del Parma ha presentato la sfida di domani a San Siro contro l’Inter: le dichiarazioni

Il tecnico del Parma, Carlos Cuesta, ha parlato alla vigilia della sfida contro l’Inter, sottolineando la preparazione e la consapevolezza della squadra in vista di un impegno importante.

PAROLE – «La squadra è consapevole della sfida di domani e dell’importanza di essere al 100%. Siamo pronti per lavorare al meglio. Ci è piaciuto essere al fianco dei nostri tifosi e di vedere l’entusiasmo. Speriamo di essere noi domani e di fare tutto il possibile per fare una grande prestazione. Quanto di Chivu c’è in questa salvezza? Lui ha portato certe basi importanti per raggiungere la salvezza lo scorso anno. Tanti di questi punti sono state certezze che ci hanno aiutato a creare il percorso di quest’anno. Noi abbiamo provato a crescere e a fare il meglio ogni giorno».

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Parole che evidenziano determinazione, continuità e rispetto per il lavoro svolto in passato, con un chiaro riferimento al contributo di Cristian Chivu, fondamentale per le basi su cui si è sviluppato il percorso attuale del Parma.

Asllani trascina il Besiktas e l’Inter gongola: riscatto dei turchi sempre più vicino? Gli aggiornamenti

Asllani è stato il vero trascinatore del Besiktas nella sfida vinta sul campo del Gaziantep: il riscatto dall’Inter si avvicina

C’è la firma di Kristjan Asllani nel successo per 2-0 del Besiktas sul campo del Gaziantep, in una sfida valida per il campionato turco. Il centrocampista albanese è stato assoluto protagonista, offrendo una prestazione di grande qualità e incisività.

Asllani ha prima messo lo zampino nel vantaggio, servendo un assist preciso per Djaló, per poi chiudere definitivamente i conti con il rigore del 2-0, confermando la sua crescita e il suo impatto nella nuova avventura.

Asllani, dal prestito al riscatto: il futuro passa dalle sue prestazioni

Un successo pesante che permette al Besiktas di rafforzare il quarto posto in classifica e di accorciare le distanze dal Trabzonspor, attualmente terzo e ancora avanti di sei punti. La corsa alle posizioni europee resta quindi più aperta che mai.

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Arrivato a gennaio dall’Inter con la formula del prestito con diritto di riscatto fissato a 11 milioni di euro più bonus, Asllani si gioca molto in questo finale di stagione.

Le sue prestazioni, sempre più convincenti, potrebbero spingere il club turco a puntare su di lui anche in futuro. E gare come questa rappresentano il miglior biglietto da visita possibile.

Calciomercato Roma, il futuro di Dybala tra volontà e strategia: la scelta è chiara. E Gasperini…

Calciomercato Roma, i giallorossi lavorano al rinnovo di Paulo Dybala: tra riduzione dell’ingaggio e centralità nel progetto, la Joya vuole restare

n una fase di mercato ancora lontana dai grandi colpi, in casa Roma iniziano a emergere le prime priorità. Tra queste, spicca senza dubbio il futuro di Paulo Dybala, uno dei temi più delicati ma anche più centrali nella programmazione del club.

Calciomercato Roma, tra genio e limiti fisici: il vero valore di Dybala

Secondo quanto riferito da Piero Torri a Radio Manà Manà Sport, l’argentino avrebbe manifestato in modo chiaro la volontà di restare nella Capitale. Il contratto è in scadenza il 30 giugno, e per proseguire insieme sarà necessario trovare un accordo su un ingaggio rivisto al ribasso. Una trattativa non semplice, ma considerata fondamentale per entrambe le parti.

Sul fondo resta anche un’opzione dal sapore romantico: il possibile ritorno al Boca Juniors, ipotesi affascinante per chiudere la carriera. Tuttavia, oggi la priorità della Joya è una sola: la Roma. Una scelta condivisa anche da Gian Piero Gasperini, che considera Dybala un elemento chiave e vorrebbe mantenerlo al centro del progetto tecnico.

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Una stagione tra picchi altissimi e momenti difficili

Per capire davvero il peso di Dybala, basta analizzare una stagione vissuta tra alti esaltanti e cali evidenti.

Da una parte c’è il fuoriclasse puro, capace di cambiare le partite da solo: decisivo da subentrato contro il Pisa, brillante a Sassuolo con un gol pesante, ispiratissimo contro il Genoa e autore di una prestazione di altissimo livello a Torino, impreziosita da una rete di grande qualità. Senza dimenticare il contributo in Europa League contro lo Stoccarda, dove in pochi minuti ha dimostrato anche spirito di sacrificio con un recupero difensivo determinante.

Dall’altra parte emergono però le fragilità: problemi fisici, discontinuità e alcuni passaggi a vuoto difficili da ignorare. Errori pesanti contro il Parma, una serata complicata a San Siro contro il Milan (tra occasioni sprecate e un rigore fallito), fino alla prestazione opaca di Cagliari, dove è rimasto praticamente fuori dal gioco. In altre occasioni è apparso scarico fisicamente o poco incisivo sotto porta, come contro la Juventus o a Lecce.


Il verdetto: un talento da gestire, non da spremere

Alla luce di tutto questo, la risposta è chiara: puntare su Dybala ha ancora senso, ma con una prospettiva diversa.

La Joya non può più essere considerata un giocatore da 50 partite stagionali ad altissima intensità, ma resta un elemento capace di offrire giocate decisive e colpi unici che pochi altri possono garantire.

Un eventuale accordo al ribasso rappresenterebbe proprio questo cambio di visione: non più un leader chiamato agli straordinari, ma una risorsa di lusso, da utilizzare con intelligenza. Nelle mani di Gasperini, Dybala potrebbe diventare l’arma perfetta da accendere nei momenti che contano davvero

Mateta torna nel mirino: intreccio di mercato tra Milan e Juventus! L’agente del francese a San Siro

Mateta: dopo i dubbi fisici e il mancato trasferimento in inverno, l’attaccante del Crystal Palace torna protagonista in vista dell’estate

Il nome di Jean-Philippe Mateta è stato uno dei più discussi durante l’ultimo mercato invernale. Per settimane l’attaccante francese è sembrato a un passo dal trasferimento, prima verso il Milan, poi accostato con insistenza alla Juventus. Tuttavia, tra trattative avanzate e frenate improvvise, l’operazione non si è mai concretizzata.

Mateta: tra visite mediche, recupero e nuovi contatti: il futuro è ancora aperto

Secondo quanto riportato da Calciomercato.com, a bloccare tutto sono stati i dubbi legati alle condizioni fisiche del giocatore. Il Milan aveva raggiunto un’intesa con il club inglese per circa 30 milioni di euro, ma le visite mediche effettuate a Londra hanno evidenziato un problema al ginocchio più serio del previsto. Un dettaglio che ha spinto i rossoneri a tirarsi indietro e la Juventus a rivedere la propria strategia, limitandosi a ipotizzare un prestito.

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Si era parlato anche di un possibile intervento chirurgico e di una stagione compromessa, ma Mateta ha scelto una strada diversa. L’attaccante ha optato per terapie conservative, fermandosi per recuperare senza passare dalla sala operatoria. Una decisione che si è rivelata efficace: tornato in campo il 12 marzo, ha già collezionato diverse presenze, mettendo a referto 4 gol e 1 assist.

A riaccendere i riflettori sul suo futuro ci ha pensato anche il suo agente, Paul Latouche. La sua presenza a Milano, documentata sui social, non è passata inosservata. L’agente era infatti a San Siro per assistere alla sfida tra Milan e Juventus, terminata 0-0. Un’apparizione in tribuna, a contatto con i vertici dei club, che ha inevitabilmente riattivato le voci di mercato.

Mateta resta un profilo interessante anche in ottica futura. Il suo contratto con il Crystal Palace scade il 30 giugno 2027, ma dalla prossima estate entrerà nell’ultimo anno utile prima di un possibile addio a condizioni più vantaggiose. Sia il giocatore che il club valutano scenari diversi, soprattutto in vista dei cambiamenti previsti nella rosa inglese.

Il mercato, dunque, potrebbe presto tornare a parlare di lui. E questa volta, con basi molto diverse rispetto all’inverno.

Massara verso l’addio alla Roma: tensioni con Gasperini e futuro in bilico. Lo scenario

Massara Roma, cresce la distanza tra il club giallorosso e il direttore sportivo, mentre la proprietà valuta nuovi scenari per il mercato estivo

In casa Roma il clima attorno a Ricky Massara si fa sempre più incerto. La distanza tra il direttore sportivo e l’ambiente giallorosso sembra infatti aumentare giorno dopo giorno, tanto che non è da escludere una separazione già prima dell’apertura del mercato estivo.

Massara: Friedkin riflette, Gasperini divide. Il ruolo del ds torna centrale

A rendere la situazione ancora più delicata è il contesto interno al club. L’arrivo imminente di Ryan Friedkin potrebbe rappresentare un passaggio chiave per ridefinire le strategie societarie, compresa la scelta di un nuovo direttore sportivo. La proprietà vuole vederci chiaro e capire quale direzione intraprendere in vista della prossima stagione.

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Nel frattempo, le tensioni tra Massara e Gian Piero Gasperini non sono passate inosservate, soprattutto dopo alcune dichiarazioni pubbliche che hanno alimentato dubbi e malumori. Un segnale evidente di una frattura che potrebbe incidere sulle decisioni future del club.

Secondo quanto riportato da Fabrizio Romano e Matteo Moretto, la situazione resta in evoluzione e nulla è ancora deciso in via definitiva. Tuttavia, la sensazione è che le prossime settimane saranno determinanti per capire se si arriverà a una rottura o a un riavvicinamento.

Per ora, tutto resta in sospeso. Ma una cosa è certa: in casa Roma si prepara un’estate che potrebbe portare cambiamenti profondi anche a livello dirigenziale.

Calciomercato Lazio, settimane decisive: tra finale di Coppa Italia e rivoluzione estiva

Calciomercato Lazio, l’obiettivo è la finale di Coppa Italia del 13 maggio ma Lotito prepara anche la ricca rivoluzione estiva

La stagione della Lazio entra nel suo momento più delicato e carico di aspettative. La formazione guidata da Maurizio Sarri è concentrata sul rush finale in campionato, ma gli occhi sono già puntati su una data chiave: il 13 maggio, quando andrà in scena la finale di Coppa Italia contro l’Inter. Un appuntamento cruciale che potrebbe dare prestigio e valore all’intera stagione.

Calciomercato Lazio, rinnovi, addii e strategie: il futuro biancoceleste prende forma

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Nel frattempo, fuori dal campo, la società si muove con anticipo per programmare il futuro. Il presidente Claudio Lotito è chiamato a gestire una situazione contrattuale complessa: diversi giocatori hanno accordi in scadenza nel 2027 e rappresentano nodi fondamentali da sciogliere. Tra le priorità spiccano nomi importanti come Alessio Romagnoli, Ivan Provedel, Mario Gila e Danilo Cataldi, considerati pilastri del progetto. Diverso il discorso per altri elementi della rosa, il cui destino verrà valutato solo a stagione conclusa.

Parallelamente, si profila anche una fase di cambiamento significativo. Alcuni volti storici sono pronti a lasciare: Pedro sembra destinato a chiudere la carriera in Spagna, mentre anche Elseid Hysaj è vicino all’addio. Situazioni ancora in bilico, invece, per giocatori come Toma Basic, che conserva una minima possibilità di permanenza. Tutti segnali di una chiara intenzione: ringiovanire la rosa e aprire un nuovo ciclo tecnico.

Nonostante le tante indiscrezioni, la linea del club resta prudente. Ogni decisione definitiva sarà presa solo dopo l’ultima partita ufficiale. Per ora, la parola d’ordine è una sola: concentrazione totale sul campo, con l’obiettivo di conquistare un trofeo prima di dare il via alla rivoluzione estiva.

Bojan Krkic Sr svela: «Il Real Madrid sbaglia modello, al Barça Mbappé segnerebbe di più»

Bojan Krkic Sr. demolisce gli ultimi due anni del Real Madrid, indicando le vere cause del fallimento non nei giocatori

In un’approfondita analisi pubblicata dal quotidiano catalano Sport, Bojan Krkic Sr. smonta i recenti due anni fallimentari del Real Madrid, individuando i veri problemi del club non nei giocatori, ma nella struttura dirigenziale.

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Florentino “pigliatutto” e il vuoto dirigenziale
Secondo Krkic Sr., il grande limite dei Blancos risiede nella mancanza di figure intermedie (direttore o vicepresidente sportivo) che facciano da collante tra presidenza, allenatore e squadra. Questa assenza accentra tutto il potere nelle mani di Florentino Pérez. Come evidenzia l’opinionista: «Le grandi decisioni e le responsabilità sono nelle mani della presidenza… i giocatori sanno che è importante che il presidente sia contento del loro rendimento, perché si sentono protetti dal massimo mandatario della società». Questo sistema indebolisce irrimediabilmente l’allenatore: «La figura dell’allenatore è più visibile, ma più debole. Non ha il potere sufficiente per sentirsi forte, non ha l’aiuto di un direttore sportivo che possa correggerlo o consigliarlo».


Il caos tecnico e la difesa di Mbappé
Senza un filtro dirigenziale e alle prese con gli immensi ego dello spogliatoio, gli ultimi allenatori (Ancelotti, Xabi Alonso e l’attuale Arbeloa) hanno faticato a imporre le proprie idee. Xabi Alonso «non è riuscito a inculcare la sua visione… il suo modo di gestire le partite, gesticolando troppo dalla panchina, ha intaccato la sua credibilità». Arbeloa, dal canto suo, ha mostrato «più un tono istituzionale che un’analisi della squadra… senza sufficiente autocritica e indicando sempre gli arbitri come colpevoli». In questo caos, chi sta pagando un prezzo ingiusto è Kylian Mbappé. Krkic Sr. lo difende strenuamente, citando i suoi 39 gol stagionali (quasi la metà dell’intera squadra): «Mi piacerebbe averlo al Barça e sono sicuro che giocherebbe persino meglio e segnerebbe più gol. Vincerebbe più titoli, che è il suo sogno».


Il modello Barça come antidoto
La ricetta per il successo si trova, secondo l’autore, nella sponda blaugrana. L’eccellente rendimento del Barcellona di Hansi Flick non è un caso, ma il frutto di «una direzione sportiva ben strutturata, coordinata con lui e con molta fiducia… È fondamentale, e i calciatori lo sentono». Sapere che l’allenatore ha pieni poteri, sostenuto da esperti di calcio, responsabilizza maggiormente i giocatori.

Genoa, sorpresa nelle convocazioni: Norton Cuffy resta fuori per la trasferta di Bergamo. La lista

Genoa, esclusione a sorpresa per i rossoblù: niente Atalanta per Norton Cuffy. Le ultime notizie verso la sfida di Serie A

Grossa sorpresa nella lista dei convocati pubblicata questa mattina dal Genoa: Brooke Norton‑Cuffy non partirà per Bergamo. Contrariamente a quanto dichiarato da Daniele De Rossi in conferenza stampa alla vigilia di Atalanta‑Genoa, l’esterno inglese non ha recuperato e resta fuori per l’anticipo della 35ª giornata di Serie A in programma questa sera al Gewiss Stadium.

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Il classe 2004, una delle rivelazioni della stagione rossoblù, è ancora alle prese con il problema muscolare accusato durante l’ultima sosta per le nazionali, lo stesso che lo ha già costretto a saltare cinque partite consecutive. Per lui un’annata comunque di grande crescita: 26 presenze, 2 gol, 1 assist, con media voto 5,92 e fantamedia 6,1, numeri che certificano il suo impatto nel sistema di De Rossi.

Il Genoa spera di riaverlo al più presto, ma per ora l’obiettivo è permettergli di recuperare completamente, evitando rischi in questo finale di stagione.

CONVOCATI

Amorim, Bijlow, Colombo, Cornet, Ekhator, Ekuban, Ellertsson, Frendrup, Leali, Malinovskyi, Marcandalli, Martin, Masini, Messias, Onana, Østigård, Otoa, Ouedraogo, Sabelli, Sommariva, Vasquez, Vitinha, Zätterström.

Morto Alex Zanardi, addio a soli 59 anni: il mondo dello sport perde uno dei suoi volti più amati

Morto Alex Zanardi, è scomparso a 59 anni la leggenda del motorsport ed ex pilota di Formula 1. Un’icona di coraggio e di sacrificio

Il mondo dello sport piange la scomparsa di Alex Zanardi, morto a 59 anni. L’annuncio è arrivato dalla famiglia, che in questi anni aveva sempre mantenuto il massimo riserbo sulle sue condizioni. Dopo il terribile incidente automobilistico del 2001, che lo costrinse all’amputazione delle gambe, Zanardi aveva riscritto la propria vita trasformando il dolore in una nuova, straordinaria carriera nel paraciclismo: quattro ori e due argenti tra Londra 2012 e Rio 2016, diventando uno dei simboli più luminosi dello sport paralimpico mondiale.

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Nel 2020 un altro drammatico incidente, durante una gara di beneficenza in handbike sulle strade del senese, aveva segnato l’inizio di un lungo percorso tra interventi e riabilitazione. Da allora, il silenzio della famiglia aveva accompagnato la speranza di milioni di tifosi. Bolognese, amatissimo per il suo coraggio e la sua inesauribile passione, Zanardi se n’è andato il 1° maggio, la stessa data in cui nel 1994 il mondo salutò Ayrton Senna. Un legame simbolico con un’altra leggenda della velocità.

Prima di diventare un’icona paralimpica, Zanardi era stato uno dei talenti più puri del motorsport degli anni ’90: dalla Formula 1 alla Cart, dove aveva lasciato un segno indelebile. La sua storia, fatta di cadute e rinascite, resta un patrimonio di forza e umanità che va oltre lo sport.

Alex Zanardi è stato l’emblema della resilienza, un campione assoluto dei motori e dello sport paralimpico. Tuttavia, come gran parte degli italiani, ha da sempre coltivato un legame profondo e genuino con il calcio. Il suo approccio al pallone non è mai stato quello del tifoso accecato dalla fazione, bensì quello di un sincero amante dello sport puro, vissuto come continua metafora di vita, duro lavoro e superamento dei propri limiti personali.


I valori sportivi nelle interviste
Quando ha parlato di calcio ai microfoni dei giornalisti, Zanardi ha spesso elogiato la passione genuina del calcio dilettantistico e dei volontari che lo tengono in vita.
Allo stesso tempo, ha sottolineato l’importanza dei settori giovanili, criticando a volte le mancanze di meritocrazia ma ribadendo che l’obiettivo finale deve essere sempre l’educazione dei ragazzi. Nel mondo del calcio professionistico è stato unanimemente considerato un faro morale: lo dimostrano i messaggi di affetto ricevuti nel tempo da figure come Sinisa Mihajlovic, che gli dedicò emozionanti parole di incoraggiamento dopo il suoi incidente e prima di una sfida di campionato con la Juventus: “Vedo che negli ultimi due giorni la situazione è stabile: spero che si risolva tutto per il meglio. Per quello che è successo, per la forza che è riuscito a dare a tutte le persone, a tutta la gente con la sua voglia di vivere, la sua voglia di lottare è un esempio per tutti. Spero che questa situazione si risolva il meglio possibile: facciamo tutti il tifo per lui”.


La conduzione di “Sfide” su Rai 3
Il contributo più iconico e affascinante di Zanardi al mondo del calcio è però arrivato attraverso il piccolo schermo
. Dal 2012 al 2016 Alex è stato lo storico volto e la voce narrante di “Sfide” su Rai 3. Con empatia e carisma, ha trasformato lo storytelling sportivo in pura poesia. Tra i protagonisti dei suoi racconti calcistici troviamo:
• Le Nazionali Azzurre: dal magico trionfo del Mondiale ’82 fino all’Europeo perfetto e alle storiche rivalità come Italia-Germania.
• Le grandi squadre: l’epopea della Grande Inter e i cicli storici dei club italiani.
• I fuoriclasse storici: le parabole umane e sportive di campioni leggendari come Roberto Baggio, Gigi Riva e il genio ribelle di Gigi Meroni.
• I volti moderni: Le carriere di personaggi divisivi e carismatici, da Mario Balotelli ad Antonio Conte.

Grazie al suo inimitabile stile narrativo, Zanardi ha dimostrato come un campo in erba e un pallone possano trasformarsi in un formidabile teatro dove celebrare il coraggio, la fatica e la resilienza umana.

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