Pagina 146 – Calcio News 24

Mercato Roma: la posizione di Dybala e di Gasperini per il futuro. Addio o no a fine stagione? La strada è stata tracciata

Mercato Roma: Paulo Dybala ha preso questa decisione per il suo futuro. Tutti i dettagli e la posizione del club e di Gasperini verso l’estate

Secondo il Corriere dello Sport, Dybala aspetta la Roma. Nonostante le continue voci di mercato, i richiami romantici e le suggestioni sudamericane, la realtà dei fatti è ben diversa. Attualmente non c’è nessuna trattativa concreta con il Boca Juniors, né alcun assalto formale da parte del club argentino. La priorità assoluta del giocatore è quella di proseguire la sua avventura in maglia giallorossa. Molto del suo destino dipenderà dal decisivo vertice tra l’allenatore Gian Piero Gasperini e la famiglia Friedkin, un incontro fondamentale per delineare le nuove strategie societarie. Il tecnico, però, non ha dubbi: vuole assolutamente trattenere la Joya, considerandolo un vero e proprio valore aggiunto e un leader tecnico imprescindibile in grado di fare la differenza e accendere la luce nel nuovo attacco romanista.

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Le parole di Oriana Sabatini sul ritorno in Argentina

A spazzare via le speculazioni su un addio imminente ci ha pensato anche la moglie dell’attaccante. Dopo i numerosi rumors che la indicavano come principale promotrice di un rapido ritorno in patria, Oriana Sabatini ha chiarito la situazione in modo inequivocabile: «Molti me lo chiedono – ha spiegato a “Olga” -, ma la verità è che non lo so. Finché stiamo insieme, staremo bene. Non ho fretta. So che la carriera di un calciatore è molto breve e capisco che il nostro lavoro sia un po’ più flessibile in questo senso. Quindi non voglio mettergli fretta. Alla fine, Paulo farà quello che gli dice il cuore». Una dichiarazione limpida che allontana le ombre di una separazione imminente: il cuore di Paulo, al momento, batte ancora per la Capitale.

Verso Roma-Fiorentina: il piano tattico per il rientro

Sul fronte sportivo, l’argentino lavora intensamente per ritrovare il ritmo partita dopo il recente stop fisico. Il suo rientro sul prato dell’Olimpico è ormai imminente. Contro la Fiorentina, mister Gasperini sembra orientato verso una gestione prudente: l’ipotesi più accreditata è vederlo subentrare nella ripresa come un’arma letale a gara in corso, per poi fargli riprendere una maglia da titolare nella successiva sfida contro il Parma. Nel frattempo, l’intero ambiente attende le nomine dirigenziali e le scelte sul nuovo direttore sportivo, ma una cosa è certa: la volontà del fuoriclasse è quella di restare a Roma senza forzature. I tifosi sono pronti a riabbracciarlo.

Inchiesta arbitri, «loro non lo vogliono più vedere». A chi si riferivano Rocchi e Gervasoni nell’intercettazione dell’aprile 2025 e quali sono i tre scenari possibili

Inchiesta arbitri, «loro non lo vogliono più vedere». A chi si rivolgevano Rocchi e Gervasoni nell’intercettazione datata aprile 2025

L’indagine della Procura sulle designazioni arbitrali ruota attorno a un pronome non ancora decifrato. A distanza di oltre un anno, gli inquirenti non sono riusciti a dare un’identità precisa ai soggetti citati nella frase: «Loro non lo vogliono più vedere». Questo sfuggente «loro» rappresenta un’entità ancora ignota gravitante nell’universo dell’Inter, emersa durante una nota intercettazione dell’aprile 2025 tra il designatore di Serie A Gianluca Rocchi e il supervisore VAR Andrea Gervasoni. Lo riporta il Corriere della Sera.

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Le designazioni contestate e i presunti contatti

Nel dialogo captato dalla Guardia di Finanza, Rocchi appariva visibilmente infastidito dalle presunte pressioni ricevute durante un incontro a San Siro. L’obiettivo di tali richieste era la designazione dell’arbitro Daniele Doveri per la semifinale di Coppa Italia del 23 aprile 2025, con l’intento tattico di «schermarlo» ed evitare di incrociarlo nella delicata volata scudetto, chiedendo invece il gradito Andrea Colombo per l’incontro Bologna-Inter. Paradossalmente, questi presunti desiderata non portarono fortuna ai nerazzurri, sconfitti in entrambe le occasioni.

L’identità del presunto emissario rimane tuttavia avvolta nel mistero. Il ruolo formale di «club referee manager» (figura istituzionale delegata ai rapporti con la «Commissione arbitri nazionale») e il nome di battesimo “Giorgio” citato nella telefonata, hanno spinto gli investigatori a valutare, come ragionamento logico, il coinvolgimento di Giorgio Schenone, ex guardalinee storico di Rocchi.

Lo stop del gip e il silenzio del designatore

Nonostante i prolungati sforzi investigativi, la caccia a quel fantomatico «loro» si è arenata. All’inizio dell’estate 2025, il gip ha bloccato categoricamente le proroghe delle intercettazioni, ritenendole ormai essiccate e infruttuose. Questa perdurante mancanza di riscontri oggettivi ha generato un’evidente fase di stallo: l’invito a comparire recapitato a Rocchi dieci giorni fa con l’ipotesi di frode sportiva menziona ancora, infatti, un generico «concorso di altre persone». Il dirigente ha scelto di non collaborare, avvalendosi della facoltà di non rispondere.

I tre scenari investigativi

Senza l’identificazione certa del portavoce nerazzurro, la Procura dovrà sbrogliare la matassa analizzando tre possibili scenari. Nel caso più favorevole al club, Rocchi avrebbe ascoltato i giudizi della società ma avrebbe agito in totale autonomia. Lo scenario intermedio prevede interlocuzioni del tutto regolari tramite Andrea De Marco, l’allora referente della «Can» per le società. L’ipotesi peggiore, invece, sosterrebbe che l’insofferenza del designatore e le conseguenti designazioni «interiste» siano state il frutto di un reale condizionamento da parte della società milanese.

Inter assapora lo Scudetto: cornice di festa a San Siro e poi evento privato nella notte. Dal record di Chivu al gesto di Lautaro

Inter si prepara a festeggiare lo Scudetto questa sera a San Siro contro il Parma: tutti i dettagli di ciò che attende i nerazzurri

L’attesa è ormai giunta al termine per l’intero popolo nerazzurro. Il pareggio conquistato dal Napoli sul campo del Como ha spianato definitivamente la strada verso la gloria: all’Inter sarà sufficiente raccogliere un solo punto nella decisiva sfida casalinga contro il Parma per potersi laureare Campione d’Italia. La formazione allenata da Cristian Chivu si prepara dunque a celebrare la matematica conquista del trofeo proprio sul prestigioso prato di San Siro, aspettando unicamente il fischio finale dell’arbitro e senza dover dipendere dall’esito della gara del Milan contro il Sassuolo. L’analisi de La Gazzetta dello Sport.

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Una cornice di festa e i traguardi storici di Chivu

La compagine emiliana, guidata in panchina da Carlos Cuesta e forte di una permanenza in categoria già ampiamente in cassaforte, sbarcherà al Meazza libera da qualsiasi assillo di classifica, finendo per assistere al party meneghino. Per l’allenatore rumeno si tratta di una serata dal sapore epico: dopo aver alzato al cielo i trofei del leggendario Triplete in veste di calciatore, si appresta a vincere lo scudetto anche nelle vesti di mister, un’impresa statistica riuscita nel club soltanto ad Armando Castellazzi quasi novant’anni fa. La dirigenza, capitanata da Beppe Marotta, ha già pianificato un evento privato per stanotte, mentre la cerimonia pubblica con la consegna ufficiale della coppa da parte della Lega Serie A avverrà tra due settimane contro il Verona.

Lautaro Martinez in campo verso il sogno del Double

Sugli spalti è previsto il tutto esaurito, con oltre settantacinquemila cuori pulsanti pronti a colorare l’impianto per un incasso eccezionale. Uno dei protagonisti assoluti della serata sarà, senza dubbio, Lautaro Martinez. Il fuoriclasse sudamericano ha concordato con lo staff di poter disputare uno spezzone della ripresa per godersi il tripudio generale, nonostante le recenti noie fisiche. L’attuale dominatore della classifica marcatori sta seguendo un attento percorso riabilitativo per presentarsi al meglio agli imminenti Mondiali ma, in particolar modo, per trascinare i suoi compagni nella finale di Coppa Italia contro la Lazio del 13 maggio. L’obiettivo finale dei milanesi è infatti agguantare la doppietta nazionale, un traguardo toccato l’ultima volta dalla corazzata di José Mourinho.

Mercato Juve: 4 partite per riscrivere il futuro, David pronto a scacciare le ombre della cessione. Due club si sono già fatti avanti!

Mercato Juve: Jonathan David pronto a riscrivere il suo futuro e allontanare lo spettro della cessione. Due club lo vogliono

Il destino di Jonathan David alla Continassa si deciderà integralmente nel corso del prossimo mese. Come riferisce Tuttosport, le ultime quattro giornate di campionato rappresentano un crocevia fondamentale non solo per la Juventus, duramente impegnata a blindare il quarto posto, ma anche per la permanenza dello stesso attaccante in rosa. L’accesso alla prossima edizione della Champions League costituisce un traguardo sportivo ed economico vitale, capace di garantire circa 70 milioni di euro di introiti: per tagliare questo traguardo, la Vecchia Signora ha un disperato bisogno delle reti del suo discusso numero 30.

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Numeri al di sotto delle aspettative e l’ombra della cessione

Sbarcato a Torino durante la scorsa sessione estiva grazie a una rapida intuizione del Ceo Damien Comolli, Jonathan David non ha ancora ripagato le enormi aspettative dell’ambiente. Il suo rendimento stagionale si è rivelato estremamente altalenante: andato a segno contro il Bologna, il giocatore è poi apparso impalpabile nel delicato incrocio di San Siro contro il Milan. Fino a questo momento ha racimolato appena 6 marcature e 4 assist in 32 apparizioni, un bottino decisamente insoddisfacente per uno dei profili più retribuiti del torneo. L’ex talento del Lilla percepisce infatti un ingaggio da 6 milioni di euro netti a stagione, a cui si legano ulteriori 2 milioni di potenziali bonus.

Sirene di mercato: il pressing del Fenerbahce e l’opzione Aston Villa

In vista dell’apertura del mercato, la dirigenza bianconera potrebbe seriamente prendere in considerazione una sua partenza per generare una preziosa plusvalenza finanziaria, soprattutto alla luce del possibile rinnovo di Dusan Vlahovic. Sul fronte estero, la dirigenza del Fenerbahce ha inserito il classe 2000 in cima alla propria lista dei desideri (affiancato da Romelu Lukaku) per tentare di spodestare il Galatasaray in Turchia.

Nonostante le lusinghe turche, la destinazione preferita del ragazzo porta direttamente in Inghilterra, escludendo un ritorno in Francia. L’Aston Villa di Unai Emery, che lo aveva già corteggiato un anno fa, sta monitorando con attenzione la situazione per potenziare il reparto offensivo in vista dell’Europa. Nel frattempo, a partire dalla delicata sfida odierna contro l’Hellas Verona, il nordamericano proverà a invertire la rotta sul rettangolo verde. L’obiettivo primario resta convincere la dirigenza italiana, sfruttando anche la futura vetrina del Mondiale da giocare in casa con il Canada per zittire le critiche e riprendersi la scena internazionale.

Napoli ad un passo dalla qualificazione in Champions: cosa ha funzionato e cosa no contro il Como, poi il vertice Conte-De Laurentiis

Napoli è molto vicino alla qualificazione in Champions League: l’analisi del match contro il Como poi il vertice Conte-De Laurentiis

L’analisi di Pasquale Salvione sul Corriere dello Sport. Il Napoli fa un altro passo fondamentale verso l’Europa che conta. Il combattuto pareggio a reti inviolate conquistato al Sinigaglia avvicina ulteriormente la squadra azzurra alla qualificazione in Champions League, traguardo che ora dista soltanto quattro punti. A tre giornate dal termine della stagione (con le sfide contro Bologna, Pisa e Udinese all’orizzonte), mister Conte imposta la volata finale. Questo risultato finisce per favorire anche le dinamiche delle avversarie: la Juve di Spalletti ha la chance di allungare a +5, mentre la Roma di Gasperini può scavalcare la formazione lariana e riprendersi la quinta piazza.

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Emozione per Zanardi e una difesa granitica

Prima del fischio d’inizio, le due squadre e l’intero stadio si sono uniti in un commosso minuto di silenzio per omaggiare Alex Zanardi.

Sul rettangolo verde, il Napoli ha sofferto le sortite avversarie nel primo tempo, faticando in uscita e subendo l’ottima organizzazione del Como di Fabregas. A mantenere la porta inviolata ci hanno pensato le chiusure provvidenziali di Milinkovic e Rrahmani. Il rientro del centrale kosovaro si è rivelato vitale per la retroguardia azzurra: non a caso, nelle ultime due uscite con lui in campo, sono arrivati due importanti clean sheet.

De Bruyne in ombra, i grandi rimpianti nel finale

Se il Como ha brillato per il gioco espresso, pur peccando nella continuità del risultato, gli azzurri hanno faticato a centrocampo. Particolarmente opaca la prestazione di De Bruyne, apparso insolitamente impreciso nei passaggi. La sua sostituzione intorno all’ora di gioco con Anguissa ha ridato sostanza e inerzia alla mediana campana.

Venuto fuori alla distanza, il Napoli recrimina per le due immense occasioni fallite negli ultimi minuti che avrebbero potuto regalare il colpo grosso. McTominay ha sprecato in malomodo una ghiotta ripartenza a campo aperto, mentre Politano si è visto respingere dal palo un magnifico sinistro a giro da fuori area (un gesto tecnico che ha ricordato il paragone di Capello con Olise, tanto discusso sui social).

A soli ventuno giorni dalla fine del campionato, i partenopei restano padroni del proprio destino. Chiuso il discorso qualificazione, sarà tempo di pensare al futuro societario: l’atteso vertice tra De Laurentiis e Conte terrà i tifosi con il fiato sospeso.

Schalke 04 promosso in Bundesliga: missione compiuta per Dzeko e Karius, dentro alla rinascita del club tedesco

Schalke 04 è tornato in Bundesliga: Dzeko e compagni festeggiano, tutti i segreti della rinascita del club tedesco

La storica nobile del calcio tedesco è finalmente tornata a casa. Superando il Fortuna Dusseldorf, lo Schalke 04 ha conquistato matematicamente la promozione e, dalla prossima stagione sportiva, riabbraccerà i prestigiosi palcoscenici della Bundesliga. La festa alla Veltins Arena è esplosa grazie a una classifica ormai inequivocabile: la formazione di Gelsenkirchen domina a 67 punti, staccando il Paderborn secondo di 9 lunghezze e l’Hannover terzo di 10 (con quest’ultimo che deve recuperare un match). Un divario incolmabile a soli due turni dal termine.

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La fine del calvario e il ritorno nell’élite

Il ritorno nel calcio d’élite, coronato dalla quarta vittoria consecutiva, porta l’impronta decisiva del giovane allenatore Muslic. Il tecnico 43enne è riuscito in una missione complessa, rialzando una squadra che viveva da anni un vero e proprio calvario sportivo. Dopo la retrocessione del 2021, la successiva promozione del 2022 e l’immediata caduta nel 2023 con un drammatico 17esimo posto, il club aveva vissuto stagioni anonime, chiudendo decimo nel 2024 e quattordicesimo nel 2025, sfiorando persino una nuova retrocessione. Oggi, la società che sfoggia in bacheca 7 campionati tedeschi, 5 Coppe di Germania e la Coppa UEFA 1997, ritrova il suo blasone da dominatrice incontrastata.

I protagonisti: la rivincita di Karius e l’impatto di Dzeko

Il trionfo poggia su individualità che hanno saputo fare la differenza. Tra i pali spicca il clamoroso riscatto di Loris Karius, protagonista in 29 occasioni e ben lontano dall’etichetta degli errori di Madrid. In difesa ha brillato l’asse turco formato dal giovane leader Ayhan e dall’esperto Kurucay, mentre a centrocampo la costanza di Schallenberg ed El-Faouzi si è unita alle incursioni vincenti di Ljubicic.

Il reparto offensivo ha offerto spettacolo: oltre alle 7 marcature di Sylla e allo straordinario apporto di capitan Karaman (14 reti e 5 assist), a spostare gli equilibri è stato Edin Dzeko. Archiviato il flop alla Fiorentina, il bosniaco ha siglato 6 gol in 9 gare, diventando l’arma in più. Subito dopo il Mondiale, deciderà se appendere gli scarpini al chiodo o godersi un ultimo ballo in Bundesliga.

Vincere con la difesa: il capolavoro tattico

L’aspetto tattico più sorprendente riguarda i numeri. In una categoria votata allo spettacolo come la Zweite Liga, lo Schalke ha costruito il suo successo grazie a una barriera difensiva impenetrabile. Nonostante i modesti 49 gol fatti (il peggior attacco tra le prime cinque in classifica), la promozione è arrivata grazie al miglior reparto difensivo del campionato, con sole 28 reti subite. Un cinismo perfetto che è valso il trionfo.

Porto vince il campionato, spezzato un digiuno che durava dal 2022! Farioli nella storia dei Dragoes

Porto ha vinto il campionato, spezzando un digiuno che durava da 4 anni! Farioli è entrato ella storia dei Dragoes

Il calcio italiano torna a festeggiare in terra lusitana. Conducendo una cavalcata straordinaria, Francesco Farioli ha guidato il Porto alla conquista del campionato portoghese, spezzando un digiuno che per i Dragoes durava dalla stagione 2022. L’impresa del tecnico assume contorni statistici di grande rilievo: era infatti dal lontano 2005, anno del successo di Giovanni Trapattoni alla guida del Benfica, che un allenatore del nostro Paese non riusciva a dominare la massima divisione in Portogallo.

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Il match scudetto e il dolce riscatto

La certezza aritmetica del titolo è maturata tra le mura amiche grazie a un fondamentale e sudato 1-0 inflitto all’Alverca. A decidere le sorti dell’incontro ci ha pensato Bednarek con una rete giunta proprio allo scadere del primo tempo. Questa vittoria ha proiettato i biancoblu a un incolmabile +9 in classifica sul Benfica guidato da José Mourinho, chiudendo definitivamente i giochi con due turni di anticipo.

Per l’allenatore nato a Barga, in provincia di Lucca, si tratta di una rivincita dal sapore dolcissimo. Soltanto una stagione fa, infatti, aveva assaporato una cocente delusione sulla panchina dell’Ajax, subendo un’incredibile rimonta in Olanda da parte del PSV Eindhoven. Quest’anno, al contrario, ha mantenuto il comando saldamente, impreziosendo l’annata con l’approdo ai quarti di finale di Europa League, terminati con l’eliminazione per mano del Nottingham Forest.

Dalla Serie D al mirino della Premier League

La parabola del trentasettenne è l’emblema di un percorso costruito passo dopo passo. Partito dalla Serie D come vice alla Fortis Juventus, è poi passato sotto l’ala protettiva di Roberto De Zerbi, lavorando come preparatore dei portieri in Serie A tra Benevento e Sassuolo.

Il salto come primo allenatore è avvenuto in Turchia (Karagumruk e Alanyaspor), trovando poi la consacrazione europea al Nizza prima della sfortunata parentesi olandese. Oggi, questo straordinario scudetto lo proietta nell’élite assoluta dei tecnici internazionali. Da tempo i club di Premier League, in particolare il Chelsea, lo monitorano con grande interesse. Tuttavia, la dirigenza del Porto ha giocato d’anticipo: lo scorso gennaio ha intelligentemente blindato l’allenatore con un rinnovo di contratto valido fino al 2028.

Juventus, Spalletti ne perde uno: ha già chiesto la cessione, verrà accontentato

La sensazione è che non si tratti di una rottura, ma quasi di una presa d’atto. Succede spesso con i più giovani, soprattutto quando arrivano in una squadra grande e si trovano davanti gerarchie già definite, spazi ridotti, minuti che non arrivano.

La Juventus, in questo momento, è un ambiente dove emergere non è semplice. Non lo è per chi ha esperienza, figuriamoci per chi sta ancora cercando di costruirsi un’identità nel calcio dei grandi. E allora le scelte iniziano a pesare, anche se non fanno rumore.

Perché restare senza giocare può rallentare tutto. Crescita, fiducia, continuità. E a un certo punto diventa inevitabile chiedersi se abbia senso aspettare ancora oppure cambiare aria.

Vasilije Adzic, secondo quanto riportato dal giornalista Nicolò Schira su X, avrebbe già chiesto la cessione, con l’idea di trovare maggiore spazio altrove nella prossima finestra estiva.

Adzic via dalla Juve per trovare continuità

La richiesta, se confermata, non arriverebbe come un fulmine a ciel sereno. Adzic è uno di quei profili su cui la Juventus ha investito guardando al futuro, ma il presente racconta altro. Poco spazio, pochi minuti, difficoltà a entrare davvero nelle rotazioni.

E qui si apre un discorso più ampio. Perché la Juventus deve decidere cosa fare con questi giovani: trattenerli rischiando di tenerli fermi oppure lasciarli andare, magari temporaneamente, per farli crescere altrove.

L’eventuale uscita del numero 17 non sarebbe una bocciatura, almeno non in senso definitivo. Sarebbe piuttosto una scelta di percorso, anche se nel calcio queste sfumature spesso si perdono.

Resta da capire dove finirà e a quali condizioni. La Juventus, da parte sua, potrebbe anche accompagnare questa scelta senza opporsi troppo.

Arsenal travolge il Fulham e vola a +6 sul Manchester City: Gyokeres e Saka dominanti, qual è la situazione ora in Premier League

Arsenal batte 3-0 il Fulham e vola a +6 sul Manchester City: ecco la situazione aggiornata in Premier League

I Gunners tornano a incantare. Con una prestazione magistrale, l’Arsenal travolge 3-0 il Fulham in un match a senso unico, portandosi a +6 sul Manchester City. I Citizens hanno due partite in meno (la prima si giocherà lunedì contro l’Everton), ma la squadra londinese vanta ora un prezioso vantaggio di quattro gol nella differenza reti, criterio fondamentale in caso di arrivo a pari punti. La prova dei padroni di casa è stata perfetta, cancellando un periodo opaco che registrava appena due vittorie in otto gare.

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Gyökeres e Saka trascinano i Gunners

La rinascita dell’Arsenal passa per una ritrovata vena offensiva e una solida porta inviolata. A decidere le sorti dell’incontro sono stati i trascinatori della stagione: Viktor Gyökeres, autore di una splendida doppietta e dominante in area, e l’immarcabile Bukayo Saka. L’esterno inglese, schierato solo per 45 minuti, ha firmato la rete del momentaneo 2-0 e ha fornito l’assist per il primo gol. Un turnover mirato, quello gestito da Mikel Arteta, per far rifiatare le sue stelle in vista del delicato ritorno della semifinale di Champions League contro l’Atletico Madrid.

Le intuizioni di Arteta e il rientro di Calafiori

Il tecnico spagnolo ha azzeccato ogni mossa tattica, come la scelta di schierare il diciannovenne Myles Lewis-Skelly nel ruolo di mediano, dove ha eccelso. Ottimo anche il ritorno in campo di Riccardo Calafiori, assente dal 7 aprile: l’italiano ha portato energia e solidità, vedendosi annullare una rete e colpendo una sfortunata traversa. Il Fulham colleziona così la sua 26ª sconfitta in 33 trasferte contro i Gunners. Per l’Arsenal è il terzo risultato utile consecutivo, un segnale chiaro per la volata scudetto.

Le altre sfide: tonfo West Ham, sogno Europa per il Brentford

Negli altri campi, frena bruscamente il West Ham, sconfitto 3-0 dal Brentford nel derby londinese. Gli Hammers complicano la corsa salvezza e rischiano il sorpasso del Tottenham di De Zerbi, che con una vittoria sull’Aston Villa li lascerebbe al terzultimo posto. Il Brentford ritrova i tre punti e vola al sesto posto a quota 51, scavalcando il Brighton (sconfitto 3-1 dal Newcastle, con Tonali in campo per 90 minuti). Finisce invece 1-1 la sfida tra il già retrocesso Wolverhampton e il Sunderland, rimasto in dieci dal 24′ per la folle espulsione di Ballard, colpevole di aver tirato i capelli a un avversario.

Calciomercato Milan, Pulisic sotto esame: sull’americano spunta il Manchester United ma Allegri frena

Calciomercato Milan, Allegri vuole trattenere Pulisic anche nella prossima stagione ma sull’americano piomba il Manchester United

Il Milan si trova nel pieno di una fase estremamente delicata della stagione, accompagnata da una crescente quantità di indiscrezioni di mercato. Al centro del dibattito c’è soprattutto il reparto offensivo, il cui rendimento complessivo non ha convinto né per continuità né per efficacia sotto porta. I numeri e le prestazioni di giocatori come Rafael Leao, Christian Pulisic, Santiago Gimenez, Christopher Nkunku e Niclas Füllkrug non hanno rispettato le aspettative iniziali, contribuendo ad alimentare dubbi concreti sul loro futuro in rossonero.

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La sensazione è che il club stia valutando una possibile rivoluzione offensiva, con più di un elemento a rischio permanenza in vista della prossima stagione. Le riflessioni della dirigenza riguardano sia il profilo tecnico-tattico sia l’impatto statistico dei singoli, elementi ritenuti fondamentali per costruire una squadra più competitiva.

Calciomercato Milan, dall’Inghilterra nuove attenzioni: il Manchester United punta Pulisic


Dall’Inghilterra continuano a emergere voci sempre più insistenti. Dopo l’interesse già registrato nei confronti di Leao, il Manchester United avrebbe messo nel mirino anche Christian Pulisic, considerato un profilo particolarmente interessante per rinforzare l’attacco.

L’esterno americano, legato al Milan fino al 2027 con opzione di rinnovo, rappresenta una soluzione che piace per costi più contenuti, versatilità tattica e adattabilità ai diversi sistemi di gioco. Inoltre, il forte gradimento espresso da Christopher Vivell rafforza ulteriormente questa pista, come riportato da Calciomercato.com.

A incidere sulle valutazioni è anche il momento complicato del giocatore: Pulisic non segna dal 28 dicembre 2025 e ha messo insieme 10 reti stagionali (8 in campionato e 2 in Coppa Italia) in 31 presenze, numeri ritenuti al di sotto delle aspettative.

Nonostante le speculazioni, a riportare equilibrio è stato l’intervento di Massimiliano Allegri. Il tecnico rossonero ha difeso con decisione il suo giocatore, sottolineando come il valore di un calciatore non possa essere giudicato solo da una stagione meno brillante. Allegri ha inoltre evidenziato l’importanza del sacrificio collettivo e della dedizione alla squadra, ribadendo che in questa fase contano più i risultati di gruppo che le prestazioni individuali.

Il futuro dell’attacco del Milan resta quindi incerto ma in continua evoluzione: tra possibili cessioni, trattative in fase di stallo e la necessità di ritrovare equilibrio e incisività, il club si prepara a prendere decisioni decisive per il proprio rilancio ai massimi livelli.

Pagelle Atalanta Genoa: Bijlow decisivo, attacchi che non pungono e 0-0 piatto VOTI

Pagelle Atalanta Genoa: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la 35ª giornata di Serie A 2025/26

Pagelle Atalanta Genoa: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la 35ª giornata di Serie A 2025/26

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ATALANTA: Carnesecchi 6; Scalvini 6, Djimsiti 6 (57′ Hien 6), Ahanor 6; Zappacosta 6 (85′ Musah SV), Ederson 6, De Roon 6 (76′ Pasalic SV), Zalewski 5.5; De Ketelaere 6.5 (76′ Samardzic SV); Krstovic 5.5, Scamacca 5.5 (57′ Raspadori 5.5). All. Palladino 6

GENOA: Bijlow 6.5; Marcandalli 6, Ostigard 6.5, Vasquez 6.5; Sabelli 6 (85′ Martin SV), Frendrup 6, Amorim 6 (69′ Messias 6), Ellertsson 6; Vitinha 6 (85′ Masini SV), Ekhator 6 (69′ Malinovskyi 6); Colombo 5.5 (56′ Ekuban 6). All. De Rossi 6.5

Moviola Atalanta Genoa: gli episodi dubbi del match diretto da Pezzuto. Cosa è successo alla New Balance Arena!

Moviola Atalanta Genoa: gli episodi dubbi del match diretto da Pezzuto, valido per la 35ª giornata di Serie A 2025/26

Reti inviolate e tanto agonismo alla New Balance Arena tra Atalanta e Genoa. Un pareggio a reti bianche che sorride maggiormente al Grifone, capace di resistere alle folate offensive dei bergamaschi grazie a un Justin Bijlow in serata di grazia. Sotto la direzione dell’arbitro Ivano Pezzuto, la gara si è rivelata estremamente combattuta, ma senza acuti decisivi. La partita è stata preceduta dal minuto di silenzio in ricordo di Alex Zanardi.

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Primo Tempo: Bijlow chiude la saracinesca

Il match si apre subito con un lampo per parte. Al 2′ Vitinha (Genoa) scalda i guantoni di Carnesecchi, mentre la risposta dell’Atalanta arriva con Krstovic. Il protagonista assoluto della prima frazione diventa però Bijlow: l’estremo difensore del Genoa compie una parata straordinaria al 26′ su un missile da fuori di Krstovic e si ripete al 38′ neutralizzando un velenoso tentativo angolato di De Ketelaere.

L’Atalanta manovra, ma fatica a concretizzare. La Dea si affida molto alle rimesse lunghe di Zalewski e ai guizzi di Krstovic, che allo scadere del primo tempo impegna nuovamente Bijlow con una gran conclusione in tuffo (45′).

Secondo Tempo: assedio nerazzurro senza reti

Nella ripresa il copione non cambia: la squadra di Palladino tiene in mano il pallino del gioco. Al 63′, Ederson prova la botta dalla distanza, Bijlow respinge e sul tap-in Raspadori trova ancora l’incredibile opposizione del portiere olandese. Nonostante l’ingresso in campo di forze fresche come Pasalic e Samardzic nel finale, il fortino ligure regge. Al 79′, un grande inserimento del subentrato Raspadori finisce sulla barriera, spegnendo le ultime speranze nerazzurre.

La Moviola: Pezzuto deciso sui cartellini

Partita nervosa ma gestita con polso dall’arbitro Ivano Pezzuto. Corretta la prima ammonizione della gara, rifilata ad Amorim (Genoa) al 19′ per un fallo plateale. Nella ripresa, il direttore di gara sanziona con il giallo anche Ederson (64′) per reiterate proteste dopo un intervento in ritardo, e Nikola Krstovic (78′) per un fallo di gioco, in un frangente in cui forse Pezzuto si è mostrato un pizzico troppo severo. Non si registrano comunque episodi critici all’interno delle aree di rigore.

Calciomercato Juve: attenzione Bernardo Silva, il Galatasaray prepara l’offerta folle per il portoghese! Gli ultimi sviluppi

Calciomercato Juve: il Galatasaray sta preparando l’offerta faraonica per arrivare a Bernardo Silva. Gli ultimissimi sviluppi

Il futuro di Bernardo Silva si candida a diventare il vero tormentone delle imminenti dinamiche del calciomercato europeo. Il talentuoso fantasista portoghese è ormai giunto al passo d’addio con il Manchester City ed è ufficialmente alla ricerca di una nuova e stimolante sfida professionale che gli garantisca la massima centralità. In questo intricato e affascinante scenario, l’idea di un trasferimento alla Juventus ha preso prepotentemente quota nel corso delle ultime ore, evolvendosi rapidamente da semplice suggestione mediatica a un reale obiettivo strategico. I bianconeri, però, devono monitorare attentamente la situazione, considerando le storiche preferenze del giocatore per il Barcellona e l’inserimento improvviso del Galatasaray.

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L’occasione a parametro zero: il piano dei bianconeri e i dubbi spagnoli

Il destino dell’asso lusitano è attualmente in una fase di totale fluidità. Sebbene il talento ex Monaco gradirebbe enormemente un approdo in Catalogna, i ben noti problemi finanziari e i rigidi paletti economici che affliggono tuttora i blaugrana frenano ogni possibile accelerazione. Sfruttando questa delicata incertezza, i dirigenti bianconeri hanno deciso di irrompere con forza nella corsa. Tesserare un campione del genere a parametro zero rappresenta infatti una delle opportunità più ghiotte e irripetibili dell’intero panorama calcistico. L’eventuale innesto garantirebbe un innalzamento vertiginoso in termini di classe pura, visione di gioco ed esperienza ai massimi livelli, il tutto senza dover pesare minimamente sul budget destinato ai costi dei cartellini.

La super offerta dalla Turchia: cifre da capogiro per il portoghese

La strada che conduce a Torino è tuttavia densa di insidie e ostacoli finanziari non indifferenti. L’insidia maggiore arriva dalle sponde del Bosforo: come rivelato dal quotidiano sportivo portoghese A Bola, la compagine turca si è mossa con estrema decisione e prepotenza economica. La dirigenza giallorossa avrebbe formalizzato una proposta spaventosa da ben 50 milioni di euro totali, una somma che comprende sia il ricco ingaggio spalmato su un solido contratto triennale, sia le onerose commissioni destinate agli agenti. Questa iniezione spropositata di milioni rischia concretamente di sbaragliare l’agguerrita concorrenza continentale e di infrangere definitivamente i sogni di mercato e le ambizioni della “Vecchia Signora”.

Liverpool piomba su Senesi, possibile colpo a sorpresa dal Bournemouth. Novità importantissime nella corsa al difensore

Liverpool vuole Marcos Senesi, colpo a zero dal Bournemouth. Cosa sta succedendo nella corsa al difensore argentino

Le strategie di mercato del Liverpool cominciano a delinearsi con grande chiarezza in vista della prossima stagione. La dirigenza inglese avrebbe messo prepotentemente nel mirino Marcos Senesi, difensore centrale di proprietà del Bournemouth. La notizia, diffusa nelle scorse ore da Matteo Moretto, svela un retroscena affascinante per il futuro della retroguardia dei pluricampioni d’Inghilterra.

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L’occasione contrattuale: un affare a basso costo

L’interesse della prestigiosa società del Merseyside non è affatto casuale, ma si intreccia perfettamente con una situazione tecnica e burocratica molto favorevole. Il contratto che lega attualmente il difensore argentino alle Cherries è infatti in scadenza a giugno. Questa imminente fine del matrimonio trasforma il calciatore in una delle occasioni più interessanti e ghiotte dell’intera finestra di trasferimenti. I Reds avrebbero così l’opportunità di assicurarsi un profilo di grande affidabilità, già perfettamente rodato nel campionato britannico, a condizioni economiche decisamente vantaggiose rispetto alle normali valutazioni.

Una svolta inaspettata per la carriera del sudamericano

Per l’ex giocatore del Feyenoord, l’approdo ad Anfield rappresenterebbe senza ombra di dubbio una soluzione inaspettata e un salto in avanti di proporzioni gigantesche. Vestire la gloriosa casacca rossa permetterebbe al difensore di misurarsi non solo ai vertici assoluti della Premier League, ma anche di calcare stabilmente i palcoscenici europei più prestigiosi, lottando per la conquista di trofei internazionali. Una prospettiva che alletta moltissimo l’entourage del ragazzo, pronto a compiere il definitivo salto di qualità all’interno di un progetto tecnico di prima fascia.

Nuovi contatti all’orizzonte per chiudere l’operazione

La macchina organizzativa per tentare l’affondo decisivo è già stata attivata. Le parti in causa non hanno alcuna intenzione di far raffreddare la pista, anzi. Nel brevissimo periodo ci saranno nuovi contatti tra i dirigenti e i rappresentanti del sudamericano per sondare ulteriormente la fattibilità dell’operazione e gettare le basi per un accordo formale. Le prossime settimane saranno dunque cruciali per capire se questo suggestivo corteggiamento si trasformerà a stretto giro in un vero e proprio trasferimento ufficiale. Oltre ai Reds, anche il Tottenham e la Juventus sono sulle sue tracce.

Parma, i convocati per l’Inter: Cuesta rinuncia a due pedine, non ci saranno a San Siro! La lista ufficiale

Parma, i convocati per l’Inter: la lista ufficiale di Carlos Cuesta per il match di San Siro, valido per la 35ª giornata di Serie A 2025/26

Il Parma ha da poco comunicato ufficialmente le scelte di Carlos Cuesta in vista dell’imminente e affascinante gara in trasferta contro l’Inter. L’incontro andrà in scena allo stadio San Siro nella serata di domenica 3 maggio, con il fischio d’inizio programmato per le ore 20:45. Una partita che si preannuncia decisive, con un pareggio che basterebbe ai nerazzurri per centrare matematicamente lo Scudetto.

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La serenità del gruppo emiliano e le ambizioni di giornata

Questo crocevia si materializza in una fase estremamente positiva e rilassata per i colori gialloblù. Il club crociato, infatti, ha brillantemente raggiunto l’ambito traguardo della salvezza aritmetica con ben quattro turni di anticipo rispetto all’epilogo della competizione.

Grazie a questo eccellente traguardo, i ragazzi di Cuesta solcheranno il prato della Scala del Calcio senza l’opprimente e condizionante peso di dover racimolare punti a tutti i costi per garantirsi la permanenza nella categoria. Tuttavia, l’assenza di assilli legati alla classifica non cancellerà di certo l’agonismo: la squadra ospite è fortemente determinata a sfoderare una prestazione coraggiosa per provare a fermare la corsa dei vertici della classe. Per gli emiliani, questa sfida rappresenterà un banco di prova di altissimo livello, un’occasione preziosa per misurare la maturità dell’intero progetto tecnico al cospetto di una corazzata formidabile.

Le assenze pesanti e la lista integrale per Milano

Analizzando la nota diramata in queste ore, spicca immediatamente la defezione di due pedine all’interno dello scacchiere tattico. Lo staff tecnico dovrà infatti rinunciare definitivamente agli apporti di Cremaschi e Frigan, costretti entrambi a dare forfait e a non prendere parte alla spedizione meneghina.

A seguire, riportiamo nel dettaglio l’elenco integrale dei calciatori convocati:

  • Portieri: Corvi, Rinaldi, Suzuki.
  • Difensori: Britschgi, Carboni, Circati, Delprato, Ndiaye, Troilo, Valenti, Valeri.
  • Centrocampisti: Bernabé, Estévez, Keita, Nicolussi Caviglia, Ordoñez, Sørensen.
  • Attaccanti: Almqvist, Elphege, Ondrejka, Oristanio, Pellegrino, Strefezza.

Genoa, De Rossi focalizza già il prossimo mercato: «Il grosso è raggiunto ed è importante capire cosa dovremmo fare questa estate. Loro giocheranno più spesso ora»

Genoa, Daniele De Rossi ha parlato così prima del match contro l’Atalanta di Serie A – valido per la 35ª giornata 2025/26

Daniele De Rossi a Sky prima di Atalanta Genoa.

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SQUADRA OFFENSIVA – «Penso che sarà una partita diretta. Entrambi giochiamo uomo su uomo e volevo tanti giocatori davanti. Aggiungiamo che Baldanzi non è ancora al 100% e Messias vogliamo preservarlo perché non ha i 90 minuti nelle gambe».

EKHATOR E AMORIM VALUTATI PER IL FUTURO – «Si, fermo restando che noi vogliamo fare punti e siamo convinti che possiamo farli anche con questa formazione. Questi giocatori nelle prossime partite li vedremo spesso in campo perché dobbiamo capire dove siamo, chi siamo e a che punto sono loro. Lo stesso vale per Otoa e tanti altri giocatori che rientreranno nelle rotazioni. Il grosso adesso è raggiunto ed è importante capire cosa dovremmo fare questa estate».

Casemiro Inter Miami: il brasiliano sbarca in MLS? Trattativa che procede spedita, a che punto siamo per il suo addio dal Manchester United

Casemiro Inter Miami: il centrocampista brasiliano lascia il Manchester United e sbarca in MLS? A che punto siamo nella trattativa

Il panorama del calciomercato internazionale si accende prepotentemente con un’indiscrezione che potrebbe ben presto trasformarsi in una clamorosa fumata bianca. L’Inter Miami ha infatti individuato in Casemiro il tassello fondamentale per compiere un ulteriore salto di qualità. La nota franchigia militante nella MLS sta spingendo forte sull’acceleratore per potersi assicurare le pregiate prestazioni del campione, imbastendo una strategia precisa e decisa per portarlo a giocare negli Stati Uniti nel corso della prossima finestra di trasferimenti. Lo riporta Fabrizio Romano.

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Un rinforzo di assoluto spessore per la mediana

I vertici dirigenziali statunitensi hanno delineato un piano tecnico inequivocabile per la stagione in corso. L’urgenza di blindare e strutturare il settore nevralgico del campo ha spinto il club di David Beckham a eleggere l’ex pilastro del Real Madrid come cima assoluta della lista dei desideri. Il vastissimo bagaglio di esperienza internazionale accumulato in Europa, unito a una leadership carismatica e a una spiccata dote nell’interdizione, incarnano perfettamente l’identikit tracciato dall’allenatore. Un profilo del genere garantirebbe infatti l’equilibrio tattico ideale a un undici titolare già ampiamente ricco di enorme talento offensivo.

La destinazione statunitense sbaraglia le alternative

Sebbene il mediano sudamericano possa vantare sul proprio tavolo un ventaglio di offerte estremamente ricche e provenienti da più latitudini, l’ipotesi nordamericana pare esercitare su di lui una calamita irresistibile. Il calciatore verdeoro risulta infatti fortemente stuzzicato dall’idea di sbarcare oltreoceano, sedotto soprattutto dal blasone del progetto tecnico. Condividere il rettangolo verde con altre icone assolute del panorama calcistico mondiale, lottando ai vertici del torneo americano, costituisce per lui una motivazione professionale di primissimo piano.

Contatti fitti in attesa della definitiva fumata bianca

Allo stato attuale delle cose, i dialoghi intercorrenti tra i rappresentanti del giocatore e la dirigenza del team rosanero procedono in maniera spedita e senza sosta. Gli attori in gioco stanno limando gli aspetti economici e la durata del potenziale accordo per incastrare tutti i delicati pezzi del puzzle. Naturalmente, bisognerà trovare anche un punto di incontro definitivo con il Manchester United, società che ne detiene attualmente il cartellino, ma la ferma intenzione del diretto interessato di sposare la causa dell’Inter Miami rischia di rivelarsi la vera chiave di volta per la felice conclusione dell’intero iter negoziale.

Atalanta, Palladino rivela: «Siamo tutti sotto esame, io in primis. Pagati per dimostrare il nostro valore. Vogliamo costruire una squadra sempre più forte»

Atalanta, Raffaele Palladino ha parlato così prima del match contro il Genoa di Serie A – valido per la 35ª giornata 2025/26

Raffaele Palladino a Sky prima di Atalanta Genoa.

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LAVORARE SULLA TESTA DEI GIOCATORI – «È un aspetto fondamentale nel calcio, le motivazioni sono alla base di tutto. Quando sono arrivato era una situazione diversa, più delicata e difficile. Abbiamo fatto una grande scalata, abbiamo speso tante energie e siamo arrivati ad una buona posizione che ci permette di andare in Europa. A fine campionato tireremo le somme, provando a fare più punti possibili».

GIOCATORI SOTTO ESAME – «Siamo tutti sotto esame. Quando arrivi a fine campionato cerchi di capire su chi devi fare affidamento per l’anno prossimo. Io in primis lo sono. Dobbiamo tutti dare una risposta. Tutti devono dimostrare il loro valore, siamo pagati per questo. La società è ambiziosa e noi vogliamo costruire un’Atalanta sempre più forte per ripartire con grandi presupposti».

Inter vince lo Scudetto se…Cosa cambia per il matematico tricolore dei nerazzurri dopo il pareggio del Napoli a Como

Inter vince lo Scudetto se…Le combinazioni per il matematico tricolore dei nerazzurri dopo il pareggio del Napoli a Como

Il conto alla rovescia è ufficialmente terminato e la città di Milano è pronta a tingersi ancora una volta con i propri colori. In virtù degli ultimi risultati maturati in campionato, e in particolar modo dopo il decisivo pareggio del Napoli contro il Como, lo scenario per l’assegnazione del titolo nazionale si è delineato in modo chiarissimo e definitivo. Adesso, all’Inter basta un punto per far scattare la festa scudetto, un traguardo che sembra ormai essere davvero a portata di mano per la corazzata di Chivu.

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Il match point a San Siro: non è obbligatorio vincere

L’attesa febbrile della tifoseria potrebbe sfogarsi in un tripudio di gioia a brevissimo giro di posta, dato che i festeggiamenti possono arrivare già domani sera. Davanti al proprio pubblico delle grandi occasioni, i nerazzurri possono aritmeticamente vincere lo Scudetto contro il Parma a San Siro, nel tanto atteso posticipo programmato per la serata di domenica 3 maggio.

A rendere la situazione ancora più serena e gestibile dal punto di vista psicologico per i giocatori è il rassicurante vantaggio accumulato durante tutta la stagione regolare: per dare il via alle celebrazioni, infatti, non servirà neanche vincere alla squadra di Chivu.

La matematica premia Chivu: verso il 21esimo tricolore

I calcoli per blindare il primato in classifica sono estremamente semplici e non ammettono repliche da parte delle dirette inseguitrici. Al club milanese basta un punto per laurearsi campione d’Italia per la ventunesima volta nella sua storia. Ottenendo anche un semplice pareggio contro la formazione emiliana, il distacco diventerebbe incolmabile per chiunque.

Il passo falso dei partenopei ha infatti apparecchiato la tavola per il primo vero match point scudetto. La conquista del 21esimo tricolore rappresenterebbe la definitiva consacrazione del progetto sportivo guidato da Cristian Chivu, capace di dominare il torneo con grande costanza e solidità tattica. Ora manca soltanto l’ultimo e definitivo sforzo sul rettangolo verde di San Siro per trasformare questa magica serata di maggio in una nuova, indimenticabile pagina della storia interista.

Napoli, Conte commenta lo 0-0 contro il Como: «Buona prestazione, altrimenti non esci indenne da queste partite! Passo avanti per la Champions»

Napoli, Antonio Conte ha rilasciato queste dichiarazioni dopo il pareggio con il Como per 0-0: ecco cosa ha detto

Antonio Conte a DAZN dopo Como Napoli. Le sue parole.

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ANALISI DELLO 0-0«E’ stata comunque una buona prestazione, altrimenti non esci indenne da queste partite. Sia noi che il Como ci giocavamo tantissimo, forse più il Como a livello di qualificazione Champions. Nel primo tempo abbiamo un po’ faticato a dare la pressione giusta, ma non dimentichiamo che loro hanno un calciatore in porta e diventa molto complicato. I ragazzi sono stati bravi, nel secondo tempo siamo cresciuti a livello di qualità di giocate e abbiamo avuto le occasioni per fare gol. Mancano tre partite, abbiamo fatto un altro passo in avanti non solo per un posto Champions ma per un posto più in alto possibile. Ai ragazzi vanno fatti i complimenti per quanto fatto su un campo difficile e contro una squadra molto complicata».

SCELTE SBAGLIATE NELLE RIPARTENZE – «Nel primo tempo un paio di occasioni il Como le ha create su palle che noi abbiamo perso. Non siamo stati molto puliti, i due centrocampisti centrali erano molto distanti. Su quello abbiamo fatto un po’ fatica. Eravamo partiti bene, poi abbiamo perso un paio di palle in modo stupido. Nel secondo tempo siamo saliti tanto, abbiamo avuto due occasioni importanti».

DE BRUYNE COME STA – «De Bruyne sta come stava nella partita precedente, non è cambiato niente in 7 giorni. Contro la Cremonese aveva giocato bene e fatto gol. Ci sono partite in cui ci si può esaltare di più e altre meno, però Kevin ha fatto la sua parte ed è stato molto ordinato. Poi ho deciso di far entrare Anguissa e di spostare McTominay sulla trequarti».

lo riporta tuttonapoli.

Como, Fabregas dopo il pareggio con il Napoli: «Considerando dove eravamo un anno e mezzo fa sono orgoglioso, ma nella mia testa anche arrabbiato per non aver vinto!»

Como, Cesc Fabregas ha rilasciato queste dichiarazioni dopo il pareggio con il Napoli per 0-0: ecco cosa ha detto

Cesc Fabregas a DAZN dopo Como Napoli. Le sue parole.

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SODDISFATTI DOPO LO 0-0 «Dipende. Dentro la mia testa, considerando dove eravamo un anno e mezzo fa, sono molto orgoglioso. Dopo questo, sono arrabbiato per non aver vinto avendo preparato una partita per vincere. Non dimentichiamo che ragazzi giovani come Perrone, Da Cunha e Nico Paz hanno lottato contro campioni come McTominay, Lobotka e De Bruyne e di questo sono contento, ma non del risultato perché volevo vincere».

CRESCIUTI RISPETTO ALL’ANDATA – «L’ho percepita sempre. Sono molto esigente con i ragazzi, quando non mi danno quello che voglio non dimentico quelle partite ma il 90% delle volte mi danno tantissimo. So dove erano un anno e mezzo fa, so cosa stanno facendo. Non c’è solo il risultato, ci sono ore di lavoro dietro e in questo senso dobbiamo essere contenti. Un anno dopo essere tornati in A, stiamo lottando per cose importanti e dobbiamo essere contenti».

NICO PAZ VIA A FINE STAGIONE – «Non è il momento di parlarne, mancano tre partite. Tantissima tranquillità, lavoriamo tutti insieme. Nel calcio bisogna saper far tutto: l’altra sera Dembélé seguiva Pavlovic senza toccare la palla. Vogliamo portare un grande calcio, stiamo costruendo una squadra molto giovane e dobbiamo continuare così».

lo riporta tuttonapoli.

Ma quale Juventus e Milan, Lewandowski lascia l’Europa: ecco dove giocherà

La voce gira veloce e non è una qualsiasi. Quando si parla di un attaccante come Robert Lewandowski, ogni ipotesi diventa subito concreta, anche quando resta tutta da verificare. E stavolta il punto non è un trasferimento dentro l’Europa, non è la solita suggestione italiana tra Juventus e Milan che ogni tanto riemerge. Qui si parla proprio di un possibile addio al calcio europeo.

Secondo quanto riportato dall’emittente spagnola Cadena SER, il polacco, che lascerà il Barcellona, avrebbe in testa due destinazioni considerate più probabili: la MLS e la Saudi Pro League. Non è una trattativa chiusa, e nemmeno qualcosa di imminente, ma un’idea che comincia a prendere forma.

Juventus e Milan, Lewandowski più lontano

Per settimane, il nome di Lewandowski è stato accostato a scenari italiani. Suggestioni e contatti, nonostante gli ostacoli. Perché portare un giocatore così in Serie A avrebbe richiesto incastri complicati, soprattutto sul piano economico.

Se davvero dovesse aprirsi la strada verso MLS o Arabia, quelle ipotesi perderebbero completamente senso. Non perché Juventus o Milan non possano permetterselo tecnicamente, ma perché entrerebbero in un gioco diverso, dove non competono più solo con altri club europei, ma con un sistema che si muove su altre logiche e disponibilità finanziare decisamente diverse.

Resta da capire se questa idea diventerà qualcosa di concreto o resterà una possibilità sul tavolo. Nel mercato, tra quello che si dice e quello che succede davvero, c’è sempre una distanza sottile. Ma in questo caso, quella distanza sembra un po’ più corta del solito.

Pagelle Como Napoli: Milinkovic-Savic decisivo, Politano fa tremare il legno! Lampi di classe dell’attacco lariano VOTI

Pagelle Como Napoli: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la 35ª giornata di Serie A 2025/26

Pagelle Como Napoli: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la 35ª giornata di Serie A 2025/26

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

COMO: Butez 6; Smolcic 6.5, Diego Carlos 6.5, Ramon 6.5, Valle 6.5 (81′ Moreno SV); Perrone 6.5, Da Cunha 6.5 (85′ Sergi Roberto SV); Diao 6 (85′ Vojvoda SV), Nico Paz 6.5, Baturina 6.5 (81′ Rodriguez SV); Douvikas 5.5 (81′ Morata SV). All. Fabregas 6

NAPOLI: Milinkovic-Savic 6.5; Beukema 6, Rrahmani 6.5 (80′ Spinazzola SV), Buongiorno 6; Politano 6.5, McTominay 6.5, Lobotka 6, Gutierrez 6; De Bruyne 5.5 (60′ Anguissa 6), Alisson 6.5; Hojlund 5.5. All. Conte 6

Formazioni ufficiali Atalanta Genoa: le scelte di Palladino e De Rossi per il match di Serie A

Formazioni ufficiali Atalanta Genoa: le scelte di Palladino e De Rossi per il match di Serie A, valido per la 35ª giornata 2025/26

Le formazioni ufficiali di Atalanta Genoa, sfida valida per la 35ª giornata di Serie A 2025/26.

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ATALANTA (3-4-1-2): Carnesecchi; Scalvini, Djimsiti, Ahanor; Zappacosta, De Roon, Ederson, Zalewski; De Ketelaere; Scamacca, Krstovic. Allenatore: Raffaele Palladino.

GENOA (3-4-2-1): Bijlow; Marcandalli, Ostigard, Vasquez; Sabelli, Frendrup, Amorim, Ellertsson; Ekhator, Vitinha, Colombo. Allenatore: Daniele De Rossi.

Moviola Como Napoli: gli episodi dubbi del match diretto da Fabbri. Cosa è successo al Sinigaglia!

Moviola Como Napoli: gli episodi dubbi del match diretto da Fabbri, valido per la 35ª giornata di Serie A 2025/26

Finisce a reti inviolate l’attesa sfida del “Sinigaglia” tra Como e Napoli. Uno 0-0 figlio di grande tatticismo e di difese particolarmente attente, con i due portieri assoluti protagonisti di giornata. Sotto la direzione dell’arbitro Michael Fabbri, le squadre si sono annullate a vicenda in un match povero di emozioni, in cui è mancato il guizzo vincente. L’inizio dell’incontro è stato preceduto da un toccante minuto di silenzio, come disposto su tutti i campi di Serie A, in ricordo di Alex Zanardi.

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Primo tempo: i portieri salgono in cattedra

La prima frazione si gioca sul filo dell’equilibrio (possesso palla 55% per il Como al quarto d’ora). Al 12′ Lucas Da Cunha scalda i guantoni di Milinkovic-Savic con un bolide dalla distanza, trovando un’eccezionale parata dell’estremo difensore partenopeo. La risposta del Napoli arriva al 26′, quando Jean Butez si esalta dicendo di no a una velenosa conclusione di Alisson Santos, liberatosi splendidamente in area.

L’occasione migliore per i padroni di casa capita sui piedi di Assane Diao al 30′: il suo rasoterra angolato viene sventato da un monumentale Milinkovic-Savic in tuffo, autore di quella che resterà senza dubbio la parata più bella dell’intera gara. Il primo tempo si chiude al 45’+3 senza vinti né vincitori.

Ripresa e Moviola: poche luci e un brivido targato Politano

Il secondo tempo fatica a decollare, pur confermando una netta supremazia territoriale del Como. La moviola segnala una direzione di gara solida da parte di Fabbri, che ammonisce correttamente Jacobo Ramon al 69′ per un intervento in netto ritardo (il giocatore del Como salterà il prossimo match per squalifica) e sanziona con un cartellino anche Cesc Fabregas al 78′ per evidenti proteste così come Politano nel finale per un’irregolarità. Nessun episodio dubbio in area di rigore, mentre sono ottime e puntuali le chiamate dell’assistente sui pochi fuorigioco segnalati (come quello di Hojlund al 56′).

Negli ultimi venti minuti la stanchezza si fa sentire e subentrano diverse forze fresche, tra cui Spinazzola e Morata. L’emozione più grande della partita arriva in extremis, proprio agli sgoccioli: all’83’ Matteo Politano sfiora il clamoroso colpo da tre punti. L’attaccante del Napoli, accelerando i tempi di gioco, si inventa una conclusione fulminea che supera il portiere, ma si stampa fatalmente contro il palo sinistro, strozzando in gola l’urlo dei tifosi ospiti. Finisce 0-0, un risultato tutto sommato giusto.

Pogba rivede la luce in fondo al tunnel: 3 anni dopo, il centrocampista torna titolare con il suo Monaco!

Pogba è tornato titolare 3 anni dopo l’ultima volta nel match tra il suo Monaco e il Metz. Ecco tutti i dettagli sul centrocampista

Dopo un lunghissimo periodo di assenza, infortuni e vicissitudini extracalcistiche, l’ex centrocampista della Juventus Paul Pogba si prepara a riprendersi la scena. Il fuoriclasse francese è stato infatti scelto dal tecnico Pocognoli per partire nell’undici iniziale nella delicata sfida che vedrà i monegaschi affrontare il Metz.

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Il ritorno da titolare: il vero dato statistico

Il rientro in campo dal primo minuto rappresenta un evento di grande rilevanza mediatica e sportiva per l’intero panorama calcistico. L’ultima vera apparizione da titolare del centrocampista transalpino risale al 14 maggio 2023, durante l’esperienza italiana con la Juventus, nel match casalingo contro la Cremonese. A prescindere dai freddi numeri, il talento francese è finalmente pronto a voltare pagina e a rimettersi in gioco a grandi livelli.

Il Monaco a caccia di punti per l’Europa

La coraggiosa mossa dell’allenatore arriva in un momento in cui il Monaco è a caccia di punti per blindare un posto in Europa. Il club del Principato sta attraversando un periodo di evidente flessione e deve reagire prontamente dopo la recente e pesante sconfitta contro il Psg e i due pareggi nelle ultime tre gare. L’apporto tecnico, la fisicità e la straordinaria visione di gioco del rientrante fuoriclasse potrebbero rivelarsi la scintilla necessaria per riaccendere le ambizioni continentali dell’intera rosa.

Il dramma sportivo del Metz: fischio d’inizio alle 19:00

La trasferta in terra lorenese si preannuncia però tutt’altro che una passeggiata. Il Metz, ultimo in classifica, vive infatti un vero e proprio dramma agonistico: la compagine di casa potrebbe dire addio alla Ligue 1 ufficialmente già stasera in caso di ennesimo passo falso davanti al proprio pubblico. Il calcio d’inizio fissato alle 19:00 darà il via a novanta minuti letteralmente infuocati, decisivi sia per la corsa alle coppe europee che per la disperata e flebile lotta per non retrocedere.

Orban non convocato per la sfida contro la Juventus! La decisione ufficiale del Verona: niente reintegro

Orban fuori dai convocati per la Juventus: il Verona conferma l’esclusione, niente reintegro per l’attaccante

L’Hellas Verona ha ufficializzato la lista dei convocati per la sfida contro la Juventus, in programma domenica 3 maggio alle 18:00 all’Allianz Stadium. La squadra gialloblù arriva all’appuntamento con una situazione ormai definita: la vittoria del Lecce ha sancito la retrocessione aritmetica in Serie B dopo sette stagioni consecutive in massima serie. La trasferta di Torino diventa così una delle ultime apparizioni dell’Hellas in Serie A, mentre i bianconeri sono ancora pienamente coinvolti nella corsa alle posizioni di vertice.

Il tema principale della vigilia riguarda Gift Orban, escluso dall’elenco dei convocati. Nessun reintegro, dunque, almeno per questa gara: una scelta significativa, considerando che il suo possibile ritorno tra i disponibili era uno dei nodi più attesi. La decisione conferma un quadro interno ancora delicato e aggiunge un ulteriore elemento di interesse a una partita che, per il Verona, ha ormai valore solo simbolico, mentre per la Juventus resta fondamentale in chiave classifica.

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CONVOCATI

Montipò, Frese, Lovrić, Edmundsson, Belghali, Sarr, Suslov, Akpa Akpro, Bradarić, Lirola, Nelsson, Bowie, Slotsager, Harroui, Bernede, Perilli, Isaac, Gagliardini, Fallou, Ajayi, Vermesan, Toniolo.

Mercato Milan, idea Igor Thiago per il reparto offensivo! Moretto chiarisce, costi troppo alti per una trattativa

Mercato Milan, spunta Igor Thiago per l’attacco: Moretto frena subito, cifre considerate fuori portata. Le ultimissime

Il nome di Igor Thiago è tornato prepotentemente al centro delle voci di mercato provenienti dal Brasile. Il centravanti classe 2001, protagonista di una stagione molto positiva con il Brentford in Premier League, è stato accostato anche a Milan e Juventus, entrambe alla ricerca di un nuovo attaccante in vista della sessione estiva.

A fare chiarezza è stato Matteo Moretto, intervenuto in un video sul canale YouTube di Fabrizio Romano. Il giornalista ha elogiato il rendimento dell’attaccante brasiliano, ma ha anche frenato con decisione le speculazioni: al momento, le possibilità di vedere Igor Thiago in Serie A sono considerate molto basse, nonostante l’interesse e i rumors circolati nelle ultime ore.

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MERCATO MILAN – 
«Igor Thiago è sicuramente un calciatore che a livello realizzativo è tra i più prolifici in Premier League: 34 partite e 21 gol quest’anno. Ha un contratto in scadenza nel 2031 e dal Brasile hanno parlato di Igor Thiago in ottica Italia».

IGOR THIAGO MILAN – «Sono stati fatti i nomi di Milan e Juventus, ma devo dire che per l’Italia è un’operazione praticamente impossibile. Parliamo di cifre fuori mercato per l’Italia, cifre sui 60-70 milioni. Cifre altissime che in Italia non sono raggiungibili».

«Igor Thiago è un grande attaccante, sta avendo il suo picco di rendimento, ma in Italia è praticamente impossibile vederlo».

D’Aversa nel post gara: «Siamo partiti bene ma nel secondo tempo mi sono arrabbiato. Udinese? Hanno meritato, ma gli errori sono nostri»

Udinese Torino, nel post gara D’Aversa è intervenuto ai microfoni di Dazn per analizzare la partita di Serie A 2025/2026

Al termine di Udinese Torino, Roberto D’Aversa è intervenuto ai microfoni di Dazn. Queste le dichiarazioni dell’allenatore dei bianconeri:

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PAROLE – «Siamo partiti bene, però una volta rientrati nel secondo tempo mi sono arrabbiato perchè ho visto i ragazzi non con la determinazione che mi sarei aspettato da loro».

UDINESE «L’Udinese è molto forte fisicamente, noi a loro confronto siamo molto meno fisici, quindi bisogna essere molto determinati se si vuole far risultato qui. I gol dell’Udinese sono arrivati da un fallo laterale e un calcio d’angolo. Ovviamente han meritato alla fine, ma gli errori sono nostri».

FINALE DI STAGIONE – «Non è questione di stanchezza fisica, oggi faceva caldo e bisognava rimanere concentrati. Se avessimo fatto noi il primo gol, sarebbe cambiato tanto probabilmente. Ora dobbiamo cercare di finire il campionato con chi da più garanzie, ci sono tanti ragazzi che meriterebbero di giocare, come Siviero. Per Simeone, invece, era solo un crampo».

Runjaic sicuro nel post partita: «Siamo contenti di come abbiamo giocato. Zaniolo ha dato un gran contributo come tutti. A Cagliari…»

Udinese Torino, nel post gara Runjaic è intervenuto in conferenza per analizzare la partita di Serie A 2025/2026

Al termine di Udinese Torino, Kosta Runjaic è intervenuto in conferenza stampa. Queste le dichiarazioni dell’allenatore dei bianconero:

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PAROLE – «Siamo molto contenti di come abbiamo giocato oggi, per la vittoria e per aver celebrato nella maniera migliore la tragedia di 50 anni fa. Sapevamo di dover essere compatti e di dover fare una partita da grande squadra e di non dover mai mollare. 
Siamo a fine stagione e vediamo lo sviluppo di giocatori come Ehizibue, Kamara, Ekkelenkamp e tanti altri. Di questo siamo soddisfatti. Oggi abbiamo vinto senza Davis, Karlstrom, Bertola, Zanoli e Zemura ma questo prova che abbiamo giocatori in rosa pronti e tanti ragazzi giovani anche in panchina. Ho voluto far uscire Atta e Buksa per andarci piano, anche Kabasele perché era ammonito e sarà squalificato.
»
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«Ho detto ai miei ragazzi che dobbiamo ringraziare per quello che stiamo facendo. Siamo qui per rappresentare la regione e far vivere bei momenti ai nostri tifosi. Per fortuna nessuno di noi ha dovuto soffrire una tragedia come il terremoto. Oltre alle vittorie e alle sconfitte ci sono tante cose importanti in questa regione.  Ora possiamo goderci questa vittoria e ci concentreremo sulla prossima partita perché vogliamo conquistare più punti possibili.
Il focus oggi è sulla prestazione della squadra. Zaniolo ha dato un gran contributo come tutti, lui vorrebbe fare ancora di più segnando gol e fornendo assist. Era un po’ arrabbiato per questo e ciò dimostra che è molto ambizioso. Gli dirò che non deve mettersi troppa pressione perché ha fornito un’ottima prestazione anche se non ha segnato. Deve continuare così e il gol arriverà. Noi lo spingeremo e lo sosterremo affinché torni al gol presto
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«Le condizioni di Atta? Sono soddisfatto di lui e della sua partita. Sono contento, fa tanti sprint e duelli. Deve continuare così, ha fatto una bella partita sta migliorando. Ci sarà nella prossima partita. Miller? Non posso entrare nei dettagli non avendo rivisto la partita. Magari non è stata la sua versione migliore, ma noi tutti abbiamo aspettative importanti. Gli serve tempo e minutaggio ma la priorità sono il club e la squadra oltre ai risultati. Oggi Piotrowski ha recuperato e non avevamo Karlstrom per un fastidio muscolare. 
Ehizibue oggi è stato giustamente celebrato dai tifosi che hanno riconosciuto le prestazioni e il suo lavoro per migliorare. È stato un momento bellissimo. Lo stesso vale per Kabasele. Abbiamo un ottimo mix di giovani ed esperti. A Cagliari mancherà Kabasele ma tornerà forse Bertola e vedremo se potrà toccare a Mlacic. Adesso godiamoci la vittoria e poi penseremo a Cagliari
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