Pagina 162 – Calcio News 24

Nico Paz Real Madrid, deciso il riscatto: Inter beffata! Occhio alle operazioni future col Como

Nico Paz Real Madrid, deciso il riscatto del trequartista argentino: Inter beffata! Occhio alle operazioni future tra i Blancos e il Como

Il futuro di Nico Paz sembra ormai scritto e porterà di nuovo a Madrid. Secondo quanto riportato da AS, il Real Madrid ha deciso di esercitare l’opzione di recompra per riportare subito in Spagna il talento argentino, protagonista di una crescita importante con la maglia del Como. La sua esplosione in Serie A ha convinto definitivamente i vertici blancos, che considerano arrivato il momento di reinserirlo nel progetto tecnico della prima squadra. Oggi AS scrive che il Real ha già comunicato a Como e Cesc Fàbregas la volontà di riprendere il giocatore.

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L’operazione ha basi contrattuali molto chiare. Nico Paz era stato ceduto al Como nell’estate del 2024 per circa 6 milioni di euro, ma il Real Madrid si era riservato una serie di tutele: il 50% sulla futura rivendita e soprattutto una clausola di recompra attivabile nelle estati successive. Secondo le ricostruzioni di AS, il prezzo del riacquisto per l’estate 2026 è fissato a 9 milioni di euro, con scadenza per l’esercizio dell’opzione entro il 30 maggio 2026. Sempre AS riferisce che il club spagnolo considera il ritorno del classe 2004 una priorità già definita.

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Questa decisione cambia inevitabilmente anche lo scenario italiano. Da una parte il Como dovrà rinunciare al giocatore simbolo della sua stagione, nonostante la volontà del club di trattenerlo ancora. Dall’altra si chiude, almeno per ora, anche la pista che portava all’Inter, che da mesi seguiva con attenzione il profilo dell’argentino. In più, AS sottolinea che i rapporti tra Real Madrid e Como restano ottimi e che proprio da questa collaborazione potrebbero nascere nuove operazioni, con il club lariano pronto eventualmente ad accogliere altri giovani talenti madridisti come Daniel Yáñez e Jesús Fortea. Il futuro di Nico Paz, invece, salvo colpi di scena, sarà di nuovo in bianco.

Calciomercato Torino, Simeone pronto al ritorno in Argentina? Operazione in piedi col River Plate! La rivelazione di Romano

Calciomercato Torino, Simeone pronto al ritorno in Argentina? Operazione in piedi col River Plate! La rivelazione di Romano sulla trattativa

Il futuro di Giovanni Simeone potrebbe tornare a parlare argentino. Secondo quanto riportato da Fabrizio Romano, il River Plate ha inserito il nome del Cholito tra gli obiettivi per la prossima finestra estiva e il nuovo allenatore Eduardo Coudet lo considera una priorità per rinforzare l’attacco. La nomina di Coudet sulla panchina del River è ufficiale dallo scorso marzo.

L’operazione, però, resta ancora tutta da costruire. Simeone è sotto contratto con il Torino, che dovrà quindi essere coinvolto in qualsiasi trattativa. In più, il centravanti argentino dovrà decidere personalmente se aprire davvero a un ritorno a Buenos Aires oppure se proseguire la propria esperienza in Italia, dove continua ad avere un percorso importante e un mercato ancora vivo. Anche fonti vicine al mondo granata hanno confermato nelle ultime settimane l’interesse del River Plate per l’attaccante.

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Il punto chiave, in questo momento, sembra essere proprio la volontà del giocatore. Il richiamo dell’Argentina e del club in cui è cresciuto rappresenta un fattore emotivo rilevante, ma non c’è ancora una decisione definitiva. Per questo, più che di affare chiuso, oggi è corretto parlare di pista concreta ma ancora aperta, con molti passaggi da definire tra società e attaccante.

Convocati Genoa per il Como, out Baldanzi ed Ekuban: la lista completa di De Rossi

Convocati Genoa per il Como, out Baldanzi ed Ekuban: il motivo. La lista completa di De Rossi per il match di questo pomeriggio

A poche ore dalla sfida contro il Como, valida per la 34ª giornata di Serie A, Daniele De Rossi ha ufficializzato la lista dei convocati del Genoa. La notizia più sorprendente riguarda le assenze di Tommaso Baldanzi e Caleb Ekuban, entrambi fermati da problemi fisici. Uno stop pesante soprattutto per l’ex Roma, che arrivava da un momento positivo dopo l’assist servito nell’ultimo turno contro il Pisa e che poteva partire titolare.

Nella lista trovano invece spazio, per la prima volta, Latif e Ndulue. Il primo è un terzino classe 2007, arrivato a gennaio dalla Virtus Francavilla; il secondo è un attaccante, anche lui classe 2007, cresciuto nel vivaio rossoblù.

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La lista completa:
Amorim, Bijlow, Cornet, Colombo, Doucoure, Ekhator, Ellertsson, Frendrup, Grossi, Latif, Leali, Malinovskyi, Marcandalli, Martin, Masini, Messias, Ndulue, Onana, Ostigard, Otoa, Sabelli, Sommariva, Vasquez, Vitinha, Zatterstrom.

Caos arbitri, dalle “bussate” di Rocchi alle indagini sui rimborsi per Lissone: sentito anche un tassista!

Caos arbitri, dalle “bussate” di Rocchi alle indagini sui rimborsi per Lissone: sentito anche un tassista! Cosa sta succedendo

L’inchiesta della Procura di Milano sul sistema arbitrale continua ad allargarsi e uno dei fronti più delicati riguarda le contestazioni mosse a Gianluca Rocchi e ad Andrea Gervasoni, entrambi autosospesi dai rispettivi incarichi dopo l’iscrizione nel registro degli indagati per concorso in frode sportiva. Secondo la ricostruzione di Repubblica, tra i punti più rumorosi del fascicolo ci sarebbero alcune presunte designazioni di arbitri ritenuti “graditi all’Inter” nella fase conclusiva della stagione 2024/2025. La vicenda, è bene ricordarlo, si trova ancora nella fase delle contestazioni dell’accusa e non riguarda fatti già accertati in sede giudiziaria.

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Nel dettaglio, Repubblica riferisce di un incontro che sarebbe avvenuto a San Siro il 2 aprile 2025, nel giorno della semifinale di andata di Coppa Italia tra Milan e Inter. In quel contesto, sempre secondo l’ipotesi accusatoria riportata dal quotidiano, sarebbe stata “combinata” la designazione di Andrea Colombo per Bologna-Inter del 20 aprile 2025 e quella di Daniele Doveri per la semifinale di ritorno di Coppa Italia del 23 aprile. Nelle contestazioni citate da Repubblica e da altre fonti, Doveri viene indicato come arbitro “poco gradito all’Inter”, mentre Colombo verrebbe descritto come “gradito” alla squadra nerazzurra. Anche Sky Sport e AGI hanno riportato i tre episodi contestati, compresi quelli relativi alle designazioni di Colombo e Doveri.

L’altro filone richiamato da Repubblica riguarda invece la VAR Room di Lissone e l’episodio di Udinese-Parma del 1° marzo 2025. La Procura ipotizza che Rocchi, in qualità di supervisore VAR, avrebbe condizionato l’addetto video inducendolo a richiamare l’arbitro Fabio Maresca all’on field review per l’assegnazione di un calcio di rigore a favore dell’Udinese, nonostante il VAR Daniele Paterna fosse inizialmente di diverso avviso. Le indagini, sempre secondo Repubblica, starebbero cercando di capire se quello contestato sia stato un episodio isolato oppure parte di una prassi più ampia legata alle cosiddette “bussate” alla vetrata della sala VAR. Su questo filone gli inquirenti starebbero approfondendo diversi elementi, anche attraverso il lavoro della Guardia di Finanza, che avrebbe raccolto documentazione relativa a spese e rimborsi per le trasferte a Lissone di arbitri e addetti VAR, oltre ad aver sentito come testimone anche un tassista.Al momento, però, il quadro resta tutto da chiarire e sarà il lavoro della magistratura a stabilire la reale consistenza delle accuse.

Modric Milan, il rinnovo passa da tre condizioni: le richieste del croato per la permanenza

Modric Milan, il rinnovo passa da tre condizioni: le richieste del croato per la permanenza. Vuole che venga mantenuta quella promessa!

Il futuro di Luka Modric al Milan resta uno dei temi più affascinanti in vista della prossima stagione. Come racconta Tuttosport, il centrocampista croato, arrivato in rossonero per scelta di cuore dopo una carriera straordinaria, sta valutando seriamente la possibilità di proseguire anche oltre questa annata. A quasi 41 anni, però, Modric non ha intenzione di restare per semplice continuità: vuole garanzie tecniche, ambizione e un contesto all’altezza del suo profilo internazionale.

Il primo nodo riguarda la Champions League. Per il croato, abituato a vivere stabilmente il palcoscenico europeo più importante, la qualificazione del Milan alla prossima edizione della competizione rappresenta una condizione fondamentale. Dopo aver vinto tutto con il Real Madrid, l’idea di giocare la Champions anche in rossonero avrebbe per lui un valore speciale, quasi simbolico. In questo senso, il Milan si sta giocando molto più di un semplice obiettivo stagionale: si sta giocando anche una parte del futuro di uno dei leader tecnici e carismatici della rosa.

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La seconda e la terza condizione riguardano invece la struttura del progetto. Massimiliano Allegri viene considerato una figura centrale nelle riflessioni di Modric, che ha costruito con il tecnico un rapporto molto forte e apprezza la sua esperienza nella gestione dei grandi campioni. Allo stesso tempo, sempre secondo Tuttosport, il centrocampista si aspetta che il club dia seguito alle promesse e alle idee condivise con l’allenatore per costruire un Milan più forte, più completo e realmente in grado di competere per obiettivi di alto livello. La sensazione è che la decisione non verrà rimandata troppo a lungo: la volontà di restare c’è, ma dovrà essere accompagnata da un contesto davvero all’altezza della sua ambizione.

Presidenza FIGC, elezioni a rischio rinvio? Spunta il nome di Carraro, mentre Abodi e Lotito spingono per il commissariamento!

Presidenza FIGC, elezioni a rischio? Le conseguenze per il caso Rocchi: c’è anche il nome di Carraro! Lotito e Abodi vogliono il commissariamento

Il terremoto che ha investito il mondo arbitrale italiano rischia di andare molto oltre il caso Gianluca Rocchi e Andrea Gervasoni. Secondo Repubblica, nelle stanze del potere sportivo e politico si starebbe giocando una partita assai più ampia, con possibili ricadute dirette anche sulle elezioni per la presidenza della FIGC, fissate per il 22 giugno dopo le dimissioni di Gabriele Gravina. In questo quadro, il tema del possibile commissariamento federale sarebbe tornato d’attualità, anche alla luce della presa di posizione molto dura del ministro per lo Sport Andrea Abodi, che ha chiesto piena chiarezza sulla gestione interna della denuncia e sulla precedente archiviazione in sede sportiva.

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Il nodo, infatti, non riguarda soltanto l’indagine della Procura di Milano, ma anche il funzionamento della giustizia sportiva. ANSA ha riferito che il capo della Procura generale dello Sport, Ugo Taucer, ha chiesto una relazione immediata a Giuseppe Chinè, responsabile della Procura FIGC, proprio per chiarire come fu gestito il fascicolo che in precedenza era stato archiviato. È questo il punto che Abodi ha messo al centro del suo intervento pubblico, sostenendo che servano trasparenza, tempestività e parità di trattamento in tutti i casi che presentano possibili riflessi penali. Il ministro non ha parlato esplicitamente di commissariamento in quell’intervento, ma il quadro evocato ha inevitabilmente riacceso il dibattito attorno a questa ipotesi.

Sul piano formale, lo scenario è previsto dalle norme. Lo Statuto CONI consente infatti il commissariamento di una federazione in caso di gravi irregolarità nella gestione, gravi violazioni dell’ordinamento sportivo, impossibilità di funzionamento degli organi oppure quando non siano garantiti il regolare avvio e svolgimento delle competizioni nazionali. Si tratta di una possibilità concreta sotto il profilo giuridico, anche se la decisione spetterebbe agli organi del CONI e non sarebbe automatica.

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L’ipotesi di un commissariamento, stando a Repubblica, troverebbe sostegno soprattutto nel ministro Abodi e in quell’area del calcio riconducibile al presidente della Lazio e senatore di Forza Italia Claudio Lotito. Una componente che guarda con freddezza alla possibile elezione di Malagò e che punta invece su un intervento più profondo e organico per riformare il sistema calcio.

Sul fondo restano poi le ricadute politiche. Repubblica ha già scritto nelle scorse settimane che il governo osserva con attenzione la corsa tra Giovanni Malagò e Giancarlo Abete, mentre Tuttosport ha aggiunto che, in caso di commissariamento, tra i nomi possibili circolerebbero profili come Carlo Mornati o addirittura Franco Carraro. Per ora resta tutto nel campo delle ipotesi, ma il punto è chiaro: il caso arbitrale potrebbe finire per cambiare anche il futuro istituzionale del calcio italiano.

Commissariamento FIGC, la nuova ombra sul calcio italiano dopo lo scandalo arbitri: i precedenti nel nostro Paese e all’estero

Commissariamento FIGC, nuova ombra sul calcio italiano dopo lo scandalo arbitri in Serie A: i precedenti nel nostro Paese e all’estero

Il nuovo terremoto che ha investito il mondo arbitrale italiano riporta d’attualità un tema che sembrava uscito dal radar: il possibile commissariamento della FIGC. Dopo le dimissioni di Gabriele Gravina e in piena corsa verso le elezioni federali del 22 giugno, il sistema calcio si trova ora a fare i conti con un’altra crisi istituzionale, legata all’inchiesta che avrebbe coinvolto Gianluca Rocchi e altri vertici arbitrali. Lo Statuto CONI prevede il commissariamento di una federazione in caso di gravi irregolarità nella gestione, gravi violazioni dell’ordinamento sportivo, impossibilità di funzionamento degli organi oppure quando non siano garantiti il regolare avvio e svolgimento delle competizioni nazionali. È proprio su questo sfondo che la questione è tornata a pesare nel dibattito sportivo e politico.

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Guardando alla storia della FIGC, il commissariamento non sarebbe affatto una novità. L’albo ufficiale dei presidenti federali pubblicato dalla federazione mostra infatti una lunga serie di gestioni commissariali. Le nomine commissariali riportate sono 12: Lando Ferretti nel 1926, Bruno Zauli nel 1958, Federico Sordillo nel 1980, Franco Carraro nel 1986, Antonio Matarrese nel 1987, 1989 e 1993, Raffaele Pagnozzi nel 1996, Gianni Petrucci nel 2000, Guido Rossi nel 2006, Luca Pancalli nel 2006 e Roberto Fabbricini nel 2018. In sostanza, se oggi si arrivasse a un nuovo commissariamento, la FIGC aggiungerebbe un altro capitolo a una storia che sul piano straordinario ha già numerosi precedenti.

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Anche a livello internazionale il fenomeno esiste ed è regolato in modo esplicito dalla FIFA, che nei propri Statuti prevede la possibilità di istituire un normalisation committee per sostituire temporaneamente gli organi di una federazione in circostanze eccezionali. Negli ultimi anni i casi ufficiali non sono mancati: la FIFA ha nominato comitati di normalizzazione in Camerun nel 2017, in Uruguay nel 2018, in Pakistan a partire dal 2019 con proroghe successive, e in Brunei nel 2025. Ci sono stati inoltre altri precedenti, come quelli di Guatemala, Honduras, Guinea e Chad.

AIA, CAN A e B da ridisegnare! I nomi per il post Rocchi: avanza un profilo dalla C

AIA, CAN A e B da ridisegnare! I nomi per il post Rocchi: avanza un profilo dalla sezione arbitrale della Serie C. Ecco di chi si tratta

La bufera che ha investito i vertici arbitrali italiani apre ora un fronte nuovo e immediato: trovare il successore di Gianluca Rocchi alla guida della CAN di Serie A e B. Come racconta La Gazzetta dello Sport, dopo l’autosospensione di Rocchi e di Andrea Gervasoni, il tema del “dopo” è diventato centrale e il Comitato Nazionale dell’AIA è chiamato a intervenire per individuare una figura che accompagni la struttura arbitrale fino al termine della stagione. L’AIA ha ufficializzato le autosospensioni e la convocazione del Comitato per i provvedimenti conseguenti.

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Secondo la ricostruzione della Gazzetta, il nome che oggi circola con maggiore insistenza è quello di Maurizio Ciampi, componente della Commissione e profilo che conosce bene i meccanismi interni della categoria. Non viene indicato come favorito assoluto, perché il quadro resta molto fluido, ma il suo identikit viene considerato credibile per un’eventuale gestione ad interim. Ciampi, originario di Benevento, ha diretto 20 gare in Serie A fino al 2012 e 166 in Serie B; in seguito è stato anche responsabile della CAN C fino all’estate 2025, quando al vertice di quel settore è arrivato Daniele Orsato. È proprio questa esperienza a renderlo uno dei profili più solidi per una soluzione immediata e tecnica.

Il punto, però, non riguarda solo il nome. La Gazzetta sottolinea come le consultazioni interne siano andate avanti a lungo e come la scelta dovrà essere molto ponderata, anche perché la prossima giornata sarà la prima in cui servirà un nuovo riferimento per arrivare fino all’ultima di campionato. Per il turno attualmente in corso, infatti, le designazioni erano già state predisposte da Rocchi. Sullo sfondo resta poi anche la vicenda di Antonio Zappi, atteso il 28 aprile davanti al Collegio di Garanzia del CONI per il ricorso sulla squalifica che potrebbe incidere sugli assetti futuri dell’AIA. Per questo, il nome di Ciampi oggi rappresenta soprattutto una possibile risposta immediata all’emergenza, mentre il quadro più ampio della governance arbitrale resta ancora tutto da definire.

Zazzaroni puntualizza: «Scacciate via i retropensieri sullo scandalo arbitri! Simpatico modo per festeggiare i 20 anni di Calciopoli»

Zazzaroni puntualizza: «Scacciate via i retropensieri sullo scandalo arbitri! Simpatico modo per festeggiare i 20 anni di Calciopoli». Le sue parole

Nel suo editoriale sul Corriere dello Sport, Ivan Zazzaroni ha invitato a evitare letture complottistiche immediate sul caso che coinvolge Gianluca Rocchi, sostenendo però che la priorità assoluta sia accertare i fatti fino in fondo. In particolare, il direttore ha posto l’attenzione sulla necessità di capire se ci siano stati davvero interventi impropri nella gestione del VAR e nelle designazioni arbitrali contestate nell’inchiesta.

Zazzaroni ha poi allargato il discorso al sistema arbitrale italiano nel suo complesso, descrivendolo come un ambiente da tempo attraversato da tensioni interne, divisioni e contrasti tra gruppi diversi. Il suo ragionamento mette in evidenza una crisi di credibilità che, secondo questa lettura, non riguarda soltanto il singolo episodio ma il funzionamento complessivo della categoria arbitrale.

Il senso del suo intervento è netto: prima di tutto serve arrivare alla verità, perché solo una piena chiarezza può tutelare davvero il calcio italiano in un momento tanto delicato.

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PAROLE – «Scacciate i retropensieri, nessuno pensi male. E’ più importante, quasi vitale, arrivare alla verità e sapere se Rocchi sia effettivamente intervenuto in sala Var per accelerare la verifica di un rigore (che c’era) e se la scorsa stagione – come si legge nei capi d’imputazione – abbia scelto arbitri graditi all’Inter, come Colombo di Bologna-Inter 1-0. Forza, è stato trovato un simpatico modo per festeggiare i vent’anni di Calciopoli. Ripensando anche ai recenti casi Trentalange e D’Onofrio, però, vien voglia di azzerare tutto e affidare la direzione delle partite all’intelligenza artificiale, perché quella arbitrale non offre più garanzie.

In più di un’occasione ho espresso un pensiero sulla compagnia dei fischietti che, come tutte le categorie, non sa cosa significhi l’ unità d’intenti e di sistema e la solidarietà tra colleghi. Nell’AIA esiste da sempre un governo, vicino al designatore, e un’opposizione, costituita dai direttori di gara meno utilizzati, dai dissenzienti e dagli esterni, i dismessi. Non vi dico i veleni e i contrasti, talvolta soffocati . Oltre alle tensioni e alle pressioni derivate dalla partita in sé e dagli interessi che muove, gli arbitri sono perciò costretti a operare con un bisonte sulla schiena. Non è difficile individuare anche nei giudizi di chi una volta abbandonata l’attività si ricicla in tv , simpatie e antipatie personali che hanno radici lontane e collaborazionismi».

Indagine arbitri, il caso si allarga: il pasticcio Chiné su Rocchi può far crollare la Figc! Occhio all’ipotesi commissariamento

Indagine arbitri, il caso si allarga e può far crollare la Figc! Occhio all’ipotesi commissariamento: gli scenari sull’inchiesta sportiva

Il terremoto che ha investito il mondo arbitrale italiano rischia di produrre effetti molto più ampi del solo caso Gianluca Rocchi. Come sottolinea Tuttosport, la vicenda non tocca soltanto il ruolo del designatore della CAN di Serie A e B, ma si intreccia anche con il futuro della presidenza dell’AIA, con gli equilibri interni della FIGC e persino con l’ipotesi di un possibile commissariamento federale. Rocchi si è autosospeso con effetto immediato dopo l’iscrizione nel registro degli indagati della Procura di Milano per concorso in frode sportiva. La sua scelta è stata confermata dall’AIA, che ha annunciato la convocazione urgente del Comitato Nazionale per assumere i provvedimenti conseguenti.

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Secondo Tuttosport, il tempismo della vicenda pesa anche sul piano politico interno all’associazione arbitrale. Il 28 aprile il Collegio di Garanzia dello Sport presso il CONI dovrà pronunciarsi sul ricorso di Antonio Zappi contro l’inibizione di 13 mesi subita nei primi due gradi della giustizia sportiva. Se la sanzione venisse confermata, Zappi decadrebbe e si aprirebbe la corsa alla successione. In questo scenario, Rocchi era considerato uno dei nomi forti, ma l’inchiesta lo ha di fatto estromesso dalla partita. Tuttosport inserisce questa lettura in un quadro più ampio, dove la vicenda arbitrale finisce per intrecciarsi con una crisi di sistema che va oltre le sole designazioni.

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A rafforzare questa impressione è stata anche la presa di posizione del ministro per lo Sport Andrea Abodi, che ha chiesto chiarezza sulla gestione interna della denuncia e sul percorso che ha portato alla precedente archiviazione in sede sportiva. Intanto Ugo Taucer, capo della Procura Generale dello Sport, ha domandato una relazione immediata a Giuseppe Chinè, responsabile della Procura FIGC, proprio per chiarire come fu gestito quel fascicolo. Secondo Tuttosport, se la lettura giuridica dovesse andare in una certa direzione, la discussione sulle elezioni federali del 22 giugno potrebbe perfino finire in secondo piano rispetto a uno scenario più radicale. Lo Statuto CONI prevede infatti il commissariamento di una federazione in caso di gravi irregolarità nella gestione, gravi violazioni dell’ordinamento sportivo, impossibilità di funzionamento degli organi o mancato regolare svolgimento delle competizioni.

Inchiesta arbitri, Chiné riapre il dossier sul caso Rocchi: lo scorso anno venne archiviato! I nuovi sviluppi

Inchiesta arbitri, Chiné riapre il dossier sul caso Rocchi: lo scorso anno venne archiviato! I nuovi sviluppi sull’indagine della Procura

La giustizia sportiva si rimette in moto sul caso Gianluca Rocchi. Come riporta La Gazzetta dello Sport, la Procura federale guidata da Giuseppe Chinè ha già chiesto alla Procura di Milano gli atti dell’inchiesta che coinvolge il designatore arbitrale, il quale sarebbe indagato per concorso in frode sportiva. Un passaggio immediato, che conferma come la vicenda sportiva non possa considerarsi chiusa, soprattutto alla luce dei nuovi elementi emersi nelle ultime ore. L’interrogatorio di Rocchi davanti ai pm milanesi è fissato per il 30 aprile, data che potrebbe rappresentare uno snodo importante anche per gli sviluppi in ambito federale.

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Il punto centrale è che la precedente archiviazione della Procura FIGC riguardava un quadro diverso. Secondo La Gazzetta, il fascicolo aperto un anno fa nacque dalla segnalazione del 21 maggio 2025 dell’assistente arbitrale Domenico Rocca e ruotava attorno a due episodi specifici: la variazione del voto dell’assistente Perrotti dopo Lazio-Genoa del 27 ottobre 2024 e la presunta segnalazione nella sala VAR di Lissone in occasione di Udinese-Parma. In quella fase, Chinè ascoltò tutti i protagonisti coinvolti. L’osservatore tecnico Riccardo Tozzi spiegò di aver modificato la valutazione di Perrotti dopo aver rivisto un video e negò qualsiasi pressione di Rocchi; anche Daniele Paterna e Simone Sozza, sentiti sul caso Lissone, esclusero interventi esterni, ricordando pure l’utilizzo di cuffie insonorizzate. Da qui l’archiviazione del 29 luglio 2025, condivisa anche dalla Procura Generale dello Sport presso il CONI.

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Adesso, però, il quadro è cambiato. La stessa Gazzetta sottolinea che l’archiviazione fu disposta “allo stato degli atti” e non teneva conto delle nuove accuse formulate dalla Procura di Milano, tra cui quelle sulle presunte designazioni “combinate” di Colombo per Bologna-Inter del 20 aprile 2025 e di Doveri nella semifinale di Coppa Italia Inter-Milan, oltre alla contestazione sul caso Udinese-Parma. È proprio su questi aspetti che la giustizia sportiva dovrà ora svolgere un percorso autonomo. Se dagli atti milanesi emergeranno davvero elementi nuovi, la FIGC aprirà un nuovo fascicolo. La vicenda, dunque, è tutt’altro che conclusa.

Milan Juve, in palio non c’è solo la Champions: 60 milioni di motivi per vincere! L’incasso per il terzo posto

Milan Juve, in palio non c’è solo la Champions: 60 milioni di motivi per vincere! I dettagli sull’incasso per il terzo posto in classifica in Serie A

La sfida tra Milan e Juventus rischia solo in apparenza di avere un peso relativo. È vero che entrambe sembrano ormai fuori dalla corsa al titolo, ma il match di San Siro conserva un valore molto concreto sia sul piano sportivo sia su quello economico. Come racconta La Gazzetta dello Sport, l’obiettivo principale resta l’ingresso tra le prime quattro, traguardo che garantisce la qualificazione alla prossima Champions League e una base di ricavi molto significativa da parte della UEFA. Allo stesso tempo, però, anche il piazzamento finale dentro la zona Champions può fare la differenza, perché in Serie A ogni posizione pesa nella distribuzione dei diritti televisivi. La stessa classifica ufficiale della Lega Serie A conferma che la corsa tra le posizioni immediatamente dietro alla vetta è ancora apertissima.

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Il punto chiave riguarda proprio il meccanismo di ripartizione dei ricavi del campionato. Una quota della torta complessiva dei diritti tv viene infatti distribuita in base al piazzamento nell’ultima stagione, e questo significa che tra secondo, terzo e quarto posto esiste una differenza economica tutt’altro che trascurabile. Secondo i numeri riportati dalla Gazzetta, il secondo posto varrebbe circa 13,2 milioni, il terzo 11,3 e il quarto 9,4, con uno scarto di circa 1,9 milioni tra una posizione e l’altra. Non sono cifre che da sole cambiano il mercato, ma rappresentano comunque una voce importante nel bilancio dei club italiani, soprattutto in una fase in cui ogni margine economico può aiutare a pianificare il futuro con maggiore solidità. Per questo motivo Milan-Juventus non sarà soltanto una partita da alta classifica, ma anche una sfida con implicazioni economiche dirette che possono pesare sul finale di stagione di entrambe.

Caso arbitri Serie A, stupore e fastidio dall’Inter: ma nessun tesserato coinvolto

Caso arbitri Serie A, stupore e fastidio dall’Inter: ma nessun tesserato coinvolto. La reazione dei nerazzurri a quanto accaduto

L’inchiesta della Procura di Milano che ha portato agli avvisi di garanzia per Gianluca Rocchi e Andrea Gervasoni continua ad avere forti ripercussioni anche sul mondo del calcio giocato. Nelle contestazioni riportate da diverse testate, compaiono infatti riferimenti ad alcune gare dell’Inter, citata dagli inquirenti in ipotesi accusatorie che riguardano designazioni arbitrali e gestione di episodi VAR. Si tratta di contestazioni dell’accusa, non di fatti accertati, ed è un passaggio fondamentale per leggere correttamente la vicenda.

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Secondo quanto riferito dal Corriere della Sera, però, da Viale della Liberazione filtra una linea molto netta: fastidio, amarezza e stupore. Il quotidiano sottolinea che in casa nerazzurra non risultano tesserati coinvolti e che il club starebbe apprendendo gli sviluppi della vicenda attraverso agenzie e ricostruzioni giornalistiche, esattamente come il resto dell’ambiente calcistico. Proprio per questo, lo stupore interno verrebbe descritto come autentico e accompagnato da una serenità di fondo sul piano giudiziario, perché l’Inter si considera totalmente estranea a qualsiasi condotta illecita.

Inchiesta arbitri, per l’Inter pesa anche il tempismo in un momento chiave della stagione

Il Corriere della Sera evidenzia anche un altro elemento: il forte fastidio per il momento in cui il caso esplode. L’Inter è infatti arrivata al punto decisivo della stagione, con lo scudetto ormai a portata di mano e una finale di Coppa Italia ancora da disputare. In questo contesto, il club leggerebbe con amarezza il fatto di essere finito dentro una vicenda così rumorosa proprio mentre si gioca i traguardi più pesanti dell’annata. Sempre il quotidiano milanese rimarca anche un aspetto che a livello interno viene sottolineato con forza: le partite richiamate nelle contestazioni non avrebbero nemmeno prodotto benefici sportivi concreti all’Inter, visto che tra le gare citate figurano sfide perse dai nerazzurri.

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Inchiesta arbitri, tra rapporti tesi con alcuni arbitri e uno scenario ancora tutto da chiarire per l’Inter

Nella ricostruzione del Corriere della Sera emerge inoltre che alcuni dei presunti arbitri “graditi” all’Inter sarebbero in realtà stati protagonisti di rapporti non semplici con l’ambiente nerazzurro. Il caso di Colombo, per esempio, viene letto anche alla luce di episodi di tensione vissuti in campo con Inzaghi, mentre Doveri è un arbitro che ha diretto spesso l’Inter, anche in partite di altissimo livello. Per questo, sempre secondo il quotidiano, a Milano ci sarebbe la sensazione che il club possa essere finito nel mezzo di una dinamica più ampia, forse interna al sistema arbitrale o collegata a equilibri istituzionali più vasti. È uno scenario ancora tutto da verificare, ma abbastanza forte da alimentare discussione e rumore attorno a una vicenda che, al momento, resta pienamente aperta.

Le prime pagine dei quotidiani sportivi – 26 aprile 2026

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia.

Scoppia la bomba in casa Inter: 50 milioni per Barella da Simeone

Il calciomercato non smette di riservare sorprese e, questa volta, l’Inter si trova al centro di un’operazione che potrebbe scuotere profondamente gli equilibri. Secondo quanto riportato da fichajes.net, l’Atletico Madrid avrebbe messo nel mirino Nicolò Barella, pensando di proporre un’offerta da 50 milioni di euro per il centrocampista italiano.

Una cifra importante, che testimonia l’alto valore del giocatore e l’interesse concreto da parte di Diego Simeone, alla ricerca di rinforzi per il suo centrocampo.

La strategia di Simeone per strappare Barella all’Inter

La manovra dell’Atletico risponde alla necessità di rinnovare e rinforzare la mediana, soprattutto dopo la possibile partenza di giocatori chiave e con il ritorno di Marcos Llorente nel ruolo di terzino destro.

La ricerca di un giocatore come Barella, che unisce fisicità, dinamismo e capacità di inserimento, è mirata a dare una spinta ulteriore al gioco dei colchoneros, soprattutto in vista delle sfide europee e per competere ai massimi livelli in Liga.

Simeone ritiene che Barella possa inserirsi perfettamente nel suo schema di gioco, potendo agire sia come mediano che come mezzala, adattandosi a più soluzioni tattiche.

La posizione dell’Inter

Per l’Inter, l’offerta dell’Atletico rappresenterebbe un test cruciale. Barella è uno dei giocatori simbolo della squadra, un centrocampista completo che ha acquisito un ruolo centrale nelle dinamiche di gioco del club.

La sua possibile partenza, anche se ancora si tratta solo di una speculazione, non solo indebolirebbe il cuore del centrocampo nerazzurro, ma rischierebbe di scatenare una vera e propria rivolta tra i tifosi, che vedono in lui un pilastro della squadra.

L’offerta di 50 milioni potrebbe rappresentare una cifra allettante per l’Inter, considerando anche le esigenze finanziarie del club. Tuttavia, la cessione di un elemento così centrale potrebbe essere vista come una mossa rischiosa, dato il valore che ha all’interno della rosa.

Indagine arbitri Serie A, dopo Rocchi si autosospende anche Gervasoni: convocato il Comitato Nazionale!

Indagine arbitri Serie A, dopo Rocchi si autosospende anche Gervasoni: convocato il Comitato Nazionale! La decisione dell’AIA

Il terremoto che ha colpito il sistema arbitrale italiano si allarga ulteriormente. Dopo Gianluca Rocchi, anche Andrea Gervasoni si è autosospeso dal ruolo di supervisore VAR nella CAN di Serie A e B. La conferma è arrivata da ANSA, che ha riportato la nota ufficiale dell’AIA e la conseguente convocazione urgente del Comitato Nazionale per decidere i prossimi provvedimenti organizzativi. Secondo l’agenzia, la scelta di Gervasoni è maturata all’interno dello stesso quadro giudiziario che ha già coinvolto Rocchi, entrambi finiti sotto indagine nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Milano.

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La nota rilanciata da ANSA è chiara: «L’Aia convoca d’urgenza un Comitato nazionale per decidere chi prenderà il posto di Gianluca Rocchi, il designatore arbitrale di A e B che si è autosospeso dopo essere stato indagato dalla Procura di Milano per concorso in frode sportiva». Nello stesso aggiornamento si legge anche che «anche Andrea Gervasoni si è autosospeso dal ruolo: è supervisore Var nella Can di A e B, e anche lui è indagato nell’ambito dell’inchiesta milanese. Per questo, informa l’Aia, “sarà immediatamente convocato il Comitato Nazionale per assumere i provvedimenti conseguenti”».

Gervasoni AIA, cosa gli verrebbe contestato nell’inchiesta milanese

Sul piano giudiziario, il nome di Andrea Gervasoni era già emerso nelle ore precedenti. Secondo quanto riferito da AGI, il supervisore VAR sarebbe indagato per frode sportiva in concorso con altre persone. Nell’avviso di garanzia notificato, sempre secondo l’agenzia, gli verrebbe contestato un episodio relativo a Salernitana-Modena dell’8 marzo 2025. In particolare, la ricostruzione riportata da AGI sostiene che Gervasoni avrebbe sollecitato l’addetto VAR Luigi Nasca affinché richiamasse l’arbitro Antonio Giua all’on field review in relazione all’episodio del calcio di rigore assegnato alla squadra emiliana. Si tratta, naturalmente, di un’ipotesi accusatoria ancora tutta da verificare nelle sedi competenti.

Gervasoni AIA, ora la palla passa al Comitato Nazionale

La doppia autosospensione di Rocchi e Gervasoni apre adesso una fase delicatissima per l’AIA, chiamata a riorganizzare in tempi rapidi la propria struttura tecnica proprio mentre il campionato entra nel momento più sensibile. Il Comitato Nazionale dovrà individuare chi assumerà le funzioni necessarie e valutare gli sviluppi interni del caso. Intanto, l’inchiesta milanese continua a produrre conseguenze pesanti non solo sul piano penale, ma anche su quello sportivo e istituzionale.

Sammarco post Verona Lecce: «Commessi diversi errori tecnici. Futuro? Mi auguro che la proprietà abbia un programma!»

L’allenatore dell’Hellas Verona, Paolo Sammarco, ha voluto dire la sua dopo il pareggio ottenuto in campionato contro il Lecce

Intervenuto nel corso del postpartita di Verona Lecce, il tecnico degli scaligeri, Paolo Sammarco, ha commentato così il pareggio ottenuto per 0-0 nel 34° turno di Serie A 2025/26. Queste le sue dichiarazioni.

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SUL MATCH – «Abbiamo lottato, meglio nel primo tempo, mentre nella ripresa è subentrata un po’ di paura. Abbiamo commesso diversi errori tecnici, speravamo di vincere ma almeno portiamo a casa un punto. Ora dobbiamo pensare alla prossima partita, dare il massimo e provare a rendere orgogliosi i nostri tifosi».

FUTURO – «Mi auguro che la proprietà abbia un programma chiaro: lo meritano la città e i tifosi. Quello che farò io, se resterò, passa in secondo piano».

BELGHALI – «Belghali è un esterno di qualità, anche se ultimamente gli sta mancando un po’ il gol. Deve continuare a lavorare, ha ampi margini di crescita ed è un ragazzo interessante, con velocità e qualità tra le sue principali caratteristiche. In generale ci sono profili interessanti anche nel settore giovanile, ma hanno bisogno di continuità di lavoro con la prima squadra. Possono fare bene sia in Serie A che in Serie B. Nelle ultime due partite abbiamo visto Vermesan, un altro ragazzo su cui puntare».

Di Francesco a Dazn: «Mi auguro di salvarmi prima dell’ultima giornata, troviamo il lato positivo della gara»

L’allenatore del Lecce, Eusebio Di Francesco, ha voluto dire la sua dopo il pareggio rimediato in campionato contro il Verona

Intervenuto nel corso del postpartita di Verona Lecce, il tecnico dei salentini, Eusebio Di Francesco, ha commentato così il pareggio ottenuto per 0-0 nel 34° turno di Serie A 2025/26. Queste le sue dichiarazioni ai microfoni di Dazn.

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SUL MATCH – «Troviamo il lato positivo della gara. Siamo venuti qui per fare i tre punti, sapendo che il Verona veniva da ottima prestazioni. Potevamo fare meglio nelle ultime scelte, soprattutto nel secondo tempo quando abbiamo avuto più in mano il pallino del gioco. C’era forse un episodio da rigore su Cheddira, così mi dicono i miei. Ci teniamo che siamo sopra di uno, se finisse oggi il campionato saremmo salvi».

GIOCATO CON LEGGEREZZA? – «Da fuori è facile dire di giocare con leggerezza. Il Verona aveva molto meno da perdere e noi, per arrivare all’obiettivo, contro il Pisa dobbiamo essere più concreti e più precisi nel palleggio. Adesso rivediamo la partita e cerchiamo di migliorare gli aspetti in cui siamo mancati».

LE CORDE TOCCATE NELL’INTERVALLO – «Siamo stati troppo sporchi, coi ragazzi ho parlato ripreparando quello che facciamo durante la settimana. Il Verona viveva di palle lunghe, nel secondo tempo siamo stati più compatti e abbiamo fraseggiato meglio anche se non è bastato. Sapevamo che era complicata, anche dal punto di vista psicologico».

PRINCIPI DI GIOCO – «Il dna di questa squadra da inizio campionato è stata la compattezza. Siamo stati sempre corti anche stasera, tranne il primo tempo dove abbiamo sbagliato tanto. Cerco sempre di lavorare anche in fase offensiva, voglio vedere la squadra che giochi a calcio. Certe volte ci siamo riusciti, oggi un po’ meno. Dobbiamo uscire consapevoli che oggi saremmo fuori dalla zona retrocessione e ci deve dare forza per la prossima. Mi auguro di salvarmi prima dell’ultima giornata, ma siamo in linea con quanto detto prima dell’inizio del campionato».

Torneo delle Regioni 2026, partenza da record nel Lazio: subito spettacolo in tutte le categorie! I risultati della 1^ giornata

Torneo delle Regioni 2026, partenza da record nel Lazio: gol, spettacolo e tanta affluenza in tutte le categorie. I risultati di oggi

Ha preso ufficialmente il via oggi, 25 aprile 2026, il Torneo delle Regioni di calcio a 5, manifestazione che coinvolge le categorie Under 19, Under 17, Under 15 e il torneo femminile. L’edizione di quest’anno, ospitata nel Lazio, si presenta con numeri di grande impatto: 72 rappresentative in corsa, 136 gare in calendario e oltre 1.600 persone coinvolte tra atleti, tecnici, dirigenti e arbitri. Le partite sono distribuite in dieci palazzetti di nove città tra le province di Roma e Latina, all’interno di un contesto che la LND ha presentato come uno dei punti di forza organizzativi dell’intera manifestazione.

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Torneo delle Regioni 2026, i risultati della prima giornata tra U19, U17 e U15

Nella categoria Under 19, la prima giornata ha già delineato i primi equilibri. Nel girone A comandano Toscana e Calabria, entrambe vincenti rispettivamente contro Liguria e Molise. Nel girone B partenza positiva per Basilicata e Lazio, mentre nel girone C l’Emilia Romagna è l’unica vincitrice dopo il pareggio tra Marche e Veneto. Nel girone D guidano Piemonte Valle d’Aosta e Abruzzo, mentre nel girone E iniziano bene Sicilia e Puglia.

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Tra gli Under 17, la Lazio parte forte nel girone B, l’Emilia Romagna si prende il girone C, la Toscana comanda nel girone A, la Campania nel girone D e la Sicilia nel girone E. Anche nel torneo Under 15 non sono mancati gol e risultati pesanti: nel girone A davanti Calabria e Liguria, nel girone B Lazio e Basilicata, nel girone C il Veneto, nel girone D la Campania, e nel girone E partono bene Puglia e Sicilia. La LND ha sottolineato come, solo nell’U15, siano arrivati 60 gol in otto partite, segnale di un avvio subito spettacolare.

Torneo delle Regioni 2026, nel femminile partono bene Calabria, Toscana, Lombardia e Piemonte

Anche il torneo femminile ha offerto indicazioni interessanti fin dalla prima giornata. Nel girone A si portano davanti Calabria e Toscana, mentre nel girone B arriva un pareggio tra Lazio e Sardegna. Nel girone C si chiude in parità anche tra Marche e Veneto. Nel girone D vincono Campania e Piemonte Valle d’Aosta, mentre nel girone E la Lombardia supera la Sicilia. La stessa LND ha messo in evidenza l’avvio positivo di diverse selezioni e, sul fronte laziale, il comitato regionale ha parlato di un esordio da applausi con tre vittorie e un pareggio per le rappresentative di casa.

Il Torneo delle Regioni 2026 è appena cominciato, ma il livello competitivo e il peso organizzativo della manifestazione sono già chiarissimi. Il Lazio, almeno in questa prima giornata, ha risposto presente dentro e fuori dal campo.

Infortunio Bella Kotchap, problema alla spalla e cambio obbligato in Verona Lecce: la situazione

Infortunio Bella Kotchap, problema alla spalla e cambio obbligato in Verona Lecce: cosa filtra sulle condizioni del difensore

C’è apprensione in casa Verona per le condizioni di Bella-Kotchap, fermatosi nel corso della sfida contro il Lecce, gara valida per la 34ª giornata di Serie A. Dopo 50 minuti di gioco, il difensore ha accusato un problema fisico che lo ha costretto a chiedere immediatamente la sostituzione, facendo scattare l’allarme nello staff gialloblù. Al suo posto è entrato Valentini, chiamato a prendere il suo posto in un momento molto delicato della partita.

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Il problema accusato da Bella-Kotchap riguarda la spalla, con il giocatore che non è riuscito a proseguire il match a causa del fastidio emerso nel corso del secondo tempo. Uno stop che preoccupa inevitabilmente il Verona, considerando il peso del difensore negli equilibri della squadra in una fase così importante della stagione.

Nelle prossime ore il centrale verrà sottoposto agli esami strumentali, che serviranno a chiarire l’entità dell’infortunio e a definire con maggiore precisione gli eventuali tempi di recupero. Per il Verona, dunque, resta ora l’attesa per capire se si tratti soltanto di un problema gestibile in tempi brevi oppure di uno stop più serio.

Pagelle Verona Lecce: deludono Stulic e Sarr, brillano le difese e i portieri. I VOTI

Pagelle Verona Lecce: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la 34ª giornata di Serie A 2025/26

Pagelle Verona Lecce: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la 34ª giornata di Serie A 2025/26

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Verona (3-5-1-1): Montipò 6,5; Nelsson 6, Bella-Kotchap 6,5 (51′ Valentini 6), Edmundsson 6,5; Belghali 6,5 (87′ Lirola s.v.), Akpa Akpro 5 (62′ Lovric 6), Gagliardini 6, Bernede 6- (87′ Vermesan s.v.), Frese 6; Suslov 6 (62′ Sarr 5,5); Bowie 6. All. Sammarco

Lecce (4-2-3-1): Falcone 6,5; Danilo Veiga 6, Siebert 6,5, Jean 6, Gallo 6; Coulibaly 6, Ramadani 6; Pierotti 5,5 (90′ Camarda s.v.), Gandelman 5,5 (60′ Ngom 6), Banda 6 (80′ N’Dri 5+); Stulic 5 (60′ Cheddira 5,5). All. Di Francesco

Moviola Verona Lecce: polemiche sul gol annullato ad Edmundsson nel recupero

Moviola Verona Lecce, l’episodio arbitrale chiave del match valido per la 34ª giornata del campionato di Serie A 2025/26

L’episodio chiave della moviola del match Verona Lecce, valido per la 34ª giornata della Serie A 2025/26. Dirige la sfida l’arbitro Massa.

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LA MOVIOLA

L’episodio più discusso di Verona-Lecce arriva nel finale, quando i padroni di casa trovano il gol con Edmundsson ma vedono poi sfumare tutto dopo l’intervento del VAR. In seguito alle proteste dei giocatori del Lecce, e in particolare del portiere Falcone, il direttore di gara è stato richiamato alla revisione al monitor per valutare il contatto avvenuto nell’azione che aveva portato alla rete.

Dopo il controllo, l’arbitro ha deciso di annullare il gol, ritenendo falloso l’intervento del giocatore del Verona sul portiere leccese. Una scelta che ha cambiato immediatamente l’esito dell’episodio più pesante della partita e che ha reso il finale ancora più teso in una sfida delicatissima per la corsa salvezza.

Conferenza stampa Grosso pre Fiorentina Sassuolo: «Non sarà semplice, Berardi è ancora out»

Conferenza stampa Grosso pre Fiorentina Sassuolo: le parole del tecnico dei neroverdi alla vigilia del match di campionato

La conferenza stampa di Fabio Grosso alla vigilia di Fiorentina Sassuolo, match valevole per la 34^ giornata del campionato di Serie A 2025/26. Queste le parole del tecnico dei neroverdi.

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CHE PARTITA MI ASPETTO – «Mi aspetto una partita non semplice, contro una squadra che nonostante la partenza non semplice è riuscita a farsi strada, per suoi meriti. Ha avuto un cammino simile al nostro nel girone di ritorno. È una gara che si prospetta con molte difficoltà, ma cercheremo di contrapporre le nostre qualità per dar luogo ad una partita seria».

INFORTUNATI – «Berardi non l’abbiamo ancora recuperato, anche se ci abbiamo sperato fino alla fine. Degli altri allo stesso modo non recuperiamo nessuno. Penso di portare Romagna in panchina, ma gli altri non sono ancora recuperati. Vranckx? La disponibilità di questi ragazzi è stato il vero fattore per una squadra da 45 punti in 33 partite».

OBIETTIVO 8° POSTO? – «Ci sarebbero tanti numeri, noi vogliamo provare a fare bene e andare a paragonarci con squadre dotate di tanta continuità è motivo di orgoglio per noi, per di più considerando che siamo al primo anno. Questa cosa l’ho riconosciuta anche ai ragazzi».

Caos arbitri, non solo Rocchi: anche il supervisore Var Gervasoni nel mirino della Procura

Caos arbitri, non solo Rocchi: anche il supervisore Var Gervasoni nel mirino della Procura di Milano! Tutti i dettagli sulla vicenda

L’inchiesta della Procura di Milano sul sistema arbitrale si allargherebbe anche ad Andrea Gervasoni. Secondo quanto riportato da AGI, il supervisore VAR sarebbe indagato per frode sportiva in concorso con altre persone, nell’ambito dello stesso filone investigativo che ha già coinvolto Gianluca Rocchi. Si tratterebbe di un passaggio molto delicato, che aggiungerebbe un nuovo tassello a una vicenda già pesantissima per il calcio italiano.

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Inchiesta Gervasoni, il caso riguarderebbe Salernitana-Modena

Sempre secondo AGI, nell’avviso di garanzia notificato a Gervasoni verrebbe contestato un episodio legato a Salernitana-Modena dell’8 marzo 2025. La ricostruzione riferita dall’agenzia sostiene che il supervisore VAR avrebbe incalzato e sollecitato l’addetto VAR Luigi Nasca affinché richiamasse l’arbitro Antonio Giua all’on field review, in relazione all’assegnazione di un calcio di rigore a favore della squadra emiliana. Si tratta, naturalmente, di un’ipotesi accusatoria e non di una responsabilità accertata.

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Inchiesta Gervasoni, un volto noto ora al centro di una vicenda delicata

Il nome di Andrea Gervasoni è noto anche al grande pubblico televisivo, perché negli ultimi anni è stato uno dei volti associati a Open VAR, il format dedicato all’analisi degli episodi arbitrali. Proprio per questo, il suo eventuale coinvolgimento nell’indagine avrebbe un impatto ancora più forte sul piano mediatico e istituzionale. Al momento, però, il quadro resta quello riportato da AGI: una contestazione della Procura, tutta da verificare nelle sedi competenti, ma destinata ad aumentare ulteriormente la pressione su un sistema arbitrale già finito sotto osservazione.

Torino, D’Aversa in conferenza stampa alla vigilia dell’Inter: «Non è scritto da nessuna parte che non possiamo batterli!»

Torino, D’Aversa in conferenza stampa alla vigilia dell’Inter: «Non è scritto da nessuna parte che non possiamo batterli!». Le sue parole

Alla vigilia della sfida contro l’Inter, D’Aversa ha trasmesso fiducia all’ambiente granata, sottolineando che il Torino non dovrà sentirsi battuto in partenza nonostante il valore dell’avversario. L’allenatore ha poi aggiornato sulle condizioni di Zapata, spiegando che il centravanti è tornato in gruppo ma non ha ancora i novanta minuti nelle gambe. Infine, sul tema dello stadio Grande Torino, ha evidenziato come la città abbia una particolarità importante, quella di poter contare su due impianti per due squadre diverse, aspetto che a suo giudizio porta vantaggi. Questo un estratto delle sue parole in conferenza stampa.

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PAROLE – «Affrontiamo un’Inter forte, ma non sta scritto da nessuna parte che non si possa battere: il Toro non deve partire sconfitto. Zapata? E’ tornato in gruppo, non ha i 90 minuti ma più gioca e più può giocare. Penso solo a preparare la prossima partita e per quanto riguarda il futuro dello stadio Grande Torino, dico che qui è l’unica città dove due squadre possono giocare in due stadi: ciò porta dei vantaggi».

Inchiesta arbitri Serie A, Rocchi si autosospende da designatore arbitrale: «Scelta sofferta, sono certo di uscirne indenne e più forte di prima»

Inchiesta arbitri Serie A, Rocchi si autosospende da designatore arbitrale della CAN: le dichiarazioni del diretto interessato

Gianluca Rocchi si è autosospeso dal ruolo di designatore della CAN. La decisione è maturata dopo l’avviso di garanzia ricevuto per concorso in frode sportiva nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Milano sul campionato 2024-2025. Un passaggio forte, che segna un nuovo sviluppo in una vicenda destinata a lasciare effetti pesanti sul sistema arbitrale italiano.

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Secondo quanto riferito dal Corriere dello Sport, Rocchi resterà lontano dalle proprie funzioni in attesa della decisione del Comitato Nazionale dell’AIA. L’autosospensione arriva in un momento di forte tensione per il calcio italiano, con l’indagine che punta a fare chiarezza su presunti condizionamenti legati alle decisioni arbitrali e all’utilizzo del VAR.

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La scelta del designatore rappresenta un segnale rilevante anche sul piano istituzionale, perché congela di fatto il suo ruolo mentre proseguono gli accertamenti. Ora l’attenzione si sposta sulle prossime mosse dell’AIA, chiamata a esprimersi ufficialmente sulla posizione di Rocchi e sulle eventuali conseguenze interne della vicenda.

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La decisione di autosospendersi è stata confermata dal diretto interessato: di seguito le dichiarazioni di Gianluca Rocchi all’Ansa.

PAROLE – «In merito alla vicenda odierna, in accordo con l’Aia e per il bene del gruppo CAN che deve poter operare nella massima serenità, ho deciso di autosospendermi, con decorrenza immediata, dal ruolo di responsabile Can. Questa scelta, sofferta, difficile ma condivisa con la mia famiglia – prosegue il designatore arbitrale, indagato dalla procura di Milano per concorso in frode sportiva –, vuole permettere un corretto decorso della fase giudiziale, da cui sono certo uscirò indenne e più forte di prima».

Italiano attacca dopo Bologna Roma: «Mie dichiarazioni strumentalizzate, non sono il tipo che molla a 5 giornate dalla fine!»

Italiano attacca dopo Bologna Roma: le parole del tecnico dei rossoblù dopo la sconfitta rimediata stasera in campionato

Intervenuto in conferenza stampa al termine di Bologna Roma, match del 34° turno di Serie A 2025/26, il tecnico dei felsinei Vincenzo Italiano ha risposto a tono per chiarire la propria posizione in merito al futuro sulla panchina rossoblù.

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PAROLE – «Il futuro? Non ci siamo mai trovati e non abbiamo mai discusso. Mi dispiace che tutta la settimana si sia parlato delle mie dichiarazioni, sono state strumentalizzate. Se mi conosceste un minimo sapreste benissimo che non sono il tipo che molla a cinque giornate dal termine della stagione. Quel chiacchiericcio ha creato questo clima allo stadio e mi dispiace. Scrivete che ho appuntamenti con la società per discutere del futuro ma non è vero, sto solo pensando ad aggiungere più punti possibili alla classifica per salvaguardare l’ottavo posto».

Gasperini a Dazn: «Al centro della Roma ci sono la società e i tifosi, grato per la fiducia datami. Malen ci ha permesso di alzare il livello»

L’allenatore della Roma, Gian Piero Gasperini, ha voluto dire la sua dopo la vittoria ottenuta stasera in campionato contro il Bologna

Intervenuto nel corso del postpartita di Bologna Roma, match del 34° turno di Serie A 2025/26 vinto dai giallorossi per 0-2, il tecnico Gian Piero Gasperini ha analizzato così la vittoria ottenuta dai suoi ragazzi. Queste le sue dichiarazioni ai microfoni di Dazn.

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SUL MATCH E SUL MOMENTO DELLA SQUADRA – «Noi dobbiamo puntare a vincere tutte le partite e tornar a fare i primi tempi come lo abbiamo fatto oggi. Stiamo recuperando giocatori importanti. Non è stato difficile allenarci in questo periodo, è da tutto l’anno che i ragazzi stanno allenandosi bene e non c’è nulla da dire a loro. Quando abbiamo l’opportunità di avere qualche giocatore in più, si nota sul campo».

MALEN E EL AYNAOUI – «La settimana fuori da Trigoria era movimentata, ma dentro no. Malen con noi si è allenato benissimo e ci sta dando una grandissima mano, nel girone di ritorno sta facendo la differenza. El Aynaoui ha fatto molto bene, fino a Dicembre, fino alla Coppa d’Africa, poi con quel finale rocambolesco con il Marocco, ha pagato dal punto di vista fisico. Ma è un ragazzo sano e positivo, già da qualche settimana sta tornando in forma e si sta vedendo»

IL SOSTEGNO DELLA PROPRIETA’ NEI MIEI CONFRONTI – «Al centro della Roma, c’è la società e i tifosi. Io sono capo della parte tecnica ed ho le mie responsabilità. Hanno avuto grande fiducia in me e gliene sono grato. La Roma è una societa forte e potente, mi auguro di poter dare un grande contributo assieme alla società. Ripeto, il centro delle Roma sono i tifosi e la società».

Di Francesco prima di Verona Lecce: «Con Jean al posto di Tiago Gabriel cambiano alcune caratteristiche, andiamo step by step»

L’allenatore del Lecce, Eusebio Di Francesco, ha voluto dire la sua poco prima del calcio d’inizio del match di campionato contro il Verona

Intervenuto nel corso del prepartita di Hellas Verona Lecce, il tecnico dei salentini, Eusebio Di Francesco, ha parlato così ai microfoni di Dazn.

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FORMAZIONE – «Andiamo step by step, pensiamo a questa partita. Ho scelto questa formazione in base a quello che ho visto in settimane e all’avversario».

COSA CAMBIA CON JEAN AL POSTO DI TIAGO GABRIEL? – «Cercheremo di mantenere la nostra identità e filosofia, anche il nostro modo di difendere e restare compatti lavorando in un certo modo con la linea difensiva. Ovviamente cambiano le caratteristiche dei giocatori, avere un mancino potrebbe darci qualche vantaggio in costruzione. Poi dipende anche da come verrà approcciata questa gara, che per noi è importantissima. Jean è un ragazzo che si è allenato sempre benissimo in tutto questo periodo, per farsi trovare pronto alla prima opportunità».

Sammarco pre Verona Lecce: «Non vogliamo retrocedere in casa, tifosi incredibili. Vi spiego le scelte su Suslov e Bella-Kotchap»

L’allenatore dell’Hellas Verona, Paolo Sammarco, ha voluto dire la sua poco prima dell’inizio del match di campionato contro il Lecce

Nel prepartita della sfida contro il Lecce, Paolo Sammarco ha sottolineato l’importanza assoluta della gara in chiave salvezza. Il tecnico del Verona ha evidenziato il peso dei rientri di Suslov e Bella-Kotchap, da cui si aspetta un contributo importante, ribadendo poi che la squadra non può più permettersi passi falsi. Sammarco ha infine richiamato il valore del sostegno del pubblico gialloblù, definendo la tifoseria un punto di riferimento costante e manifestando la volontà di regalarle una gioia in una serata delicatissima. Queste le sue dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport.

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SCELTE DI FORMAZIONE A SORPRESA – «Sono ragazzi che ci sono mancati e che daranno il loro contributo. Ci aspettiamo tanto da Suslov e da Bella-Kotchap».

MOTIVAZIONI – «C’è poco da parlare, non facciamo punti da troppo tempo e stasera dobbiamo farli per non retrocedere in casa. I ragazzi lo sanno».

IL SOSTEGNO DELLA TIFOSERIA NON E’ MAI MANCATO – «Lo sappiamo, la tifoseria è incredibile e lo dimostra ogni domenica. Speriamo di darle una gioia questa sera».

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