Pagina 195 – Calcio News 24

Spalletti dopo Atalanta Juve: «Nel primo tempo abbiamo sofferto, ma dovevamo vincere! In 3 non stavano bene oggi»

L’allenatore della Juventus, Luciano Spalletti, ha voluto dire la sua dopo la vittoria ottenuta stasera in campionato contro l’Atalanta

Intervenuto nel corso del postpartita di Atalanta Juve, il tecnico dei bianconeri, Luciano Spalletti, ha commentato così il successo arrivato nel 32° turno di Serie A 2025/26. Queste le sue dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport.

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LE PAROLE – «Nella prima mezz’ora abbiamo sofferto perché loro sono bravi e si partiva sempre in ritardo, non si saliva con la linea difensiva e non siamo stati bravi a giocarci una palla sui piedi, di creare una triangolazione, una conduzione interna, un controllo direzionato, niente. Perché quando le squadre ti vengono addosso così… Quindi abbiamo sofferto nel primo tempo, siamo stati costretti alla fase difensiva. Poi sul finale del primo tempo e nel secondo tempo è stata tutta un’altra partita, dove abbiamo giocato alla pari. Però ci è successo tante volte di non giocare o perlomeno di avere dei vantaggi da un punto di vista del gioco, dovevamo portare a casa la partita e oggi abbiamo fatto goal in quel periodo lì, per cui questa volta si ha il vantaggio. queste sono gare che valgono molto, anche se noi non ci siamo non arrivati benissimo per qualche problema fisico di Yildiz, Conceicao e anche Thuram».

Iannarilli l’eroe a sorpresa dell’Avellino, il portiere segna al 95′ il gol del pari col Catanzaro che può valere la salvezza! Cos’è successo

Iannarilli l’eroe a sorpresa dell’Avellino, il portiere segna al 95′ il gol del pari col Catanzaro che può valere la salvezza! L’episodio

La Serie B conferma ancora una volta la sua natura imprevedibile, capace di regalare finali clamorosi e storie da copertina. Nella 34ª giornata, il momento più incredibile arriva al Partenio-Lombardi, dove Avellino e Catanzaro chiudono sull’1-1 grazie a un episodio destinato a restare nella memoria del campionato: il gol del portiere Anthony Iannarilli in pieno recupero.

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La partita si era complicata per i padroni di casa nella ripresa, quando il Catanzaro era passato in vantaggio con Pietro Iemmello al 60’. Gli ospiti avevano poi resistito fino ai minuti finali, nonostante un finale di gara ad altissima tensione. Al 95’, però, sull’ultimo assalto biancoverde, il portiere Iannarilli si è spinto nell’area avversaria in occasione di un calcio d’angolo e ha trovato il colpo di testa dell’1-1. In un primo momento la rete non era stata convalidata, ma il VAR ha poi certificato che il pallone aveva superato interamente la linea di porta dopo il tentativo di intervento di Pigliacelli.

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Per Iannarilli non si tratta nemmeno del primo gol in carriera. Diverse ricostruzioni pubblicate nel post partita ricordano infatti che il portiere dell’Avellino aveva già segnato undici anni fa con la maglia del Gubbio, sempre firmando un pareggio per 1-1. Un dettaglio che rende ancora più particolare la storia del numero uno biancoverde, protagonista assoluto di un finale che ha evitato la sconfitta alla squadra campana.

La rete di Iannarilli consegna così all’Avellino un punto pesantissimo e aggiunge una nuova pagina sorprendente alla stagione di Serie B. In un campionato dove può succedere davvero di tutto, il protagonista inatteso del weekend è stato proprio un portiere, capace di trasformare un’ultima palla in area in un gol da copertina. Un punto pesantissimo, ottenuto in pieno recupero e che potrebbe avere un peso specifico rilevantissimo nella corsa che conduce alla salvezza.

Pagelle Atalanta Juventus: Boga decisivo, Locatelli l’equilibratore, Carnesecchi pasticcia! I VOTI

Pagelle Atalanta Juventus: i voti e i giudizi ai protagonisti del match della New Balance Arena, valido per la 32a giornata di Serie A 2025/26

Pagelle Atalanta Juventus: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la 32a giornata di Serie A 2025/26. Ecco le nostre valutazioni ai calciatori in campo per le due squadre.

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PAGELLE ATALANTA-JUVENTUS

ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi 5; Scalvini 5,5, Djimsiti 6- Kolasinac 5,5 (72′ Ahanor 6); Zappacosta 5,5 (86′ Bellanova sv), De Roon 6 (72′ Pasalic 6), Ederson 6, Bernasconi 6; De Ketelaere 6,5, Zalewski 5,5 (55′ Raspadori 6); Krstovic 6 (72′ Scamacca 5,5). All. Palladino.

JUVENTUS (3-4-2-1): Di Gregorio 6,5; Kalulu 6,5, Bremer 6,5, Kelly 6; Holm 7 (70′ Gatti 6), Locatelli 6,5, Thuram 5,5 (71′ Koopmeiners 6), Cambiaso 5,5 (79′ Kostic 5,5); Conceicao 6,5 (79′ Miretti sv), Yildiz 5,5 (58′ David 6); Boga 7. All. Spalletti.

Moviola Atalanta Juve, c’era rigore per il mani di Gatti? L’episodio chiave del match

Moviola Atalanta Juve, l’episodio arbitrale chiave del match valido per la 32ª giornata del campionato di Serie A 2025/26

L’episodio chiave della moviola del match Atalanta Juve, valido per la 32ª giornata della Serie A 2025/26. Dirige la sfida l’arbitro Maresca.

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LA MOVIOLA

La sfida tra Atalanta e Juventus, diretta da Fabio Maresca della sezione di Napoli, ha lasciato un episodio molto discusso nel finale. L’azione contestata arriva al minuto 87, quando Raspadori trova il fondo e crossa in area dopo il tocco di De Ketelaere. Sul pallone interviene Federico Gatti, che lo colpisce con il braccio destro, facendo scattare le proteste dei giocatori bergamaschi.

L’arbitro lascia proseguire e anche dalla sala VAR non arriva alcuna correzione. La valutazione finale è che non ci siano gli estremi per il calcio di rigore, perché il braccio del difensore bianconero risulta attaccato al corpo e il movimento appare naturale, con il tentativo evidente di toglierlo dalla traiettoria del pallone. Una decisione che ha chiuso senza sanzioni l’episodio più controverso del match vinto 1-0 dalla Juventus.

Arsenal, sconfitta pesante col Bournemouth: ora il Manchester City può riaprire la lotta al titolo!

Arsenal, sconfitta pesante col Bournemouth: ora il Manchester City può riaprire la lotta al titolo in Premier League! Com’è andata

L’Arsenal incassa una sconfitta molto pesante nella corsa al titolo, cadendo 2-1 in casa contro il Bournemouth all’Emirates Stadium. La squadra di Mikel Arteta fallisce così l’occasione di allungare in classifica sul Manchester City, lasciando aperto un campionato che fino a poche settimane fa sembrava saldamente nelle mani dei Gunners. A decidere il match sono stati Eli Junior Kroupi, a segno nel primo tempo, e Alex Scott, autore del gol vittoria nella ripresa. Per i londinesi non è bastato il momentaneo pareggio su rigore firmato da Viktor Gyokeres. Reuters sottolinea che per l’Arsenal si tratta di un passaggio a vuoto molto pesante, mentre il Bournemouth rilancia anche le proprie ambizioni europee.

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La gara ha mostrato un Arsenal meno brillante del solito, soprattutto nella gestione dei momenti chiave. Dopo il vantaggio ospite, nato da una deviazione favorevole che ha premiato l’inserimento di Kroupi, i Gunners avevano trovato la reazione con il penalty trasformato da Gyokeres, ma senza riuscire a costruire una vera rimonta. Nella ripresa il Bournemouth ha continuato a restare compatto, ordinato e pericoloso, trovando il colpo decisivo con Scott al 74’. La prestazione della squadra di Andoni Iraola è stata premiata da un successo meritato, costruito con intensità, organizzazione e grande lucidità nelle due aree.

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A livello individuale, in casa Arsenal non sono mancate le difficoltà. Il reparto difensivo è apparso meno solido del solito, mentre a centrocampo è stato soprattutto Declan Rice a provare a tenere alta la squadra. Davanti, invece, il contributo offensivo è stato discontinuo: oltre al gol dal dischetto di Gyokeres, sono mancati peso e continuità negli ultimi metri. Dopo la partita, Arteta ha parlato di una battuta d’arresto durissima, chiedendo però una reazione immediata ai suoi. La sconfitta non cancella quanto fatto finora, ma riaccende la pressione sull’Arsenal in un momento delicatissimo della stagione, con il titolo tornato improvvisamente in bilico.

Convocati Como per l’Inter, l’elenco completo di Fabregas: la scelta su Jesus Rodriguez

Convocati Como per l’Inter, l’elenco completo di Fabregas: la scelta su Jesus Rodriguez. I calciatori a disposizione per i lariani

Il Como continua la preparazione verso il big match contro l’Inter di Cristian Chivu, in programma domenica 12 aprile alle 20:45 allo stadio Sinigaglia. Le attenzioni erano concentrate soprattutto sulle condizioni di Jesús Rodríguez e Jacobo Ramón, entrambi reduci da problemi fisici. In conferenza stampa, Cesc Fabregas aveva annunciato il recupero di Jesús Rodríguez, mentre aveva lasciato ancora aperto uno spiraglio di dubbio su Ramón.

La lista dei convocati ha poi confermato il rientro di entrambi: sia Jesús Rodríguez sia Jacobo Ramón sono infatti a disposizione per la sfida contro i nerazzurri.

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La lista dei convocati dei lariani:
Butez, Törnqvist, Vigorito, Cavlina, Kempf, Valle, Goldaniga, Ramón, Moreno, Smolčić, Vojvoda, Diego Carlos, De Paoli, Van Der Brempt, Caqueret, Sergi Roberto, Nico Paz, Baturina, Perrone, Da Cunha Morata, Douvikas, Jesus Rodriguez, Kühn, Diao.

Infortunio Davis, cambio obbligato in Milan Udinese: cosa filtra sulle sue condizioni

Infortunio Davis, cambio obbligato in Milan Udinese e unica nota negativa della serata per i friulani: cosa filtra sulle condizioni dell’attaccante

Brutte notizie per l’Udinese, che deve fare nuovamente i conti con i problemi fisici di Keinan Davis. L’attaccante bianconero, rientrato da poco a disposizione, è stato costretto a fermarsi ancora nel corso della sfida contro il Milan. Il centravanti ha accusato un problema muscolare alla coscia destra ed è stato costretto a lasciare il campo a circa un quarto d’ora dal termine della partita.

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Le sensazioni non sono positive, anche perché il giocatore è uscito visibilmente dolorante, lasciando subito spazio alla preoccupazione nello staff tecnico friulano. Nelle prossime ore saranno comunque gli esami strumentali a chiarire l’entità del nuovo stop e a definire con maggiore precisione i tempi di recupero.

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In casa Udinese resta quindi l’attesa per conoscere il responso medico definitivo. Il timore è che possa trattarsi di uno stop non breve, ma per avere un quadro completo sarà necessario aspettare gli accertamenti clinici dei prossimi giorni.

Allegri post Milan Udinese: «Quando perdi l’obiettivo scudetto hai un momento di rilassamento, la Champions è a rischio! Sui fischi dei tifosi rispondo così»

L’allenatore del Milan, Massimiliano Allegri, ha voluto dire la sua dopo la sconfitta rimediata stasera in campionato contro l’Udinese

Intervenuto nel corso del postpartita di Milan Udinese, il tecnico dei rossoneri, Massimiliano Allegri, ha commentato così la sconfitta arrivata contro i friulani per 0-3 nel 32° turno di Serie A 2025/26. Queste le sue dichiarazioni ai microfoni di Dazn.

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SE IL CAMBIO DI MODULO HA PORTATO I RISULTATI SBAGLIATI: «Il cambio di modulo non c’entra assolutamente niente. Nel girone di ritorno per ben quattro volte non abbiamo segnato. Quando sei nelle prime quattro questo non va bene. Oggi abbiamo avuto delle situazioni buone, ma abbiamo difeso in maniera disordinata. Dobbiamo tornare a essere lucidi, perché abbiamo tutte le possibilità di entrare in Champions».

SUI FISCHI DEI TIFOSI: «Fa parte del calcio, quando vinci sei bravo e quando perdi non lo sei. Hanno fatto bene a fischiarci ma i ragazzi si sono impegnati. Ora c’è un lavoro da fare per preparare la partita contro il Verona, questa sconfitta ci dà l’opportunità di far bene alla prossima».

SE L’ADDIO ALLO SCUDETTO HA PESATO: «Quando sei in cima e sei nel finale di stagione, se perdi l’obiettivo scudetto c’è un momento di rilassamento. Questa sconfitta ci deve far capire che la Champions è a rischio».

SU LEAO: «Oggi, nel primo tempo, ha avuto due occasioni importanti. Poi quando gli spazi sono stretti è difficile saltare l’uomo. Non è questione di Leao o di un altro. Dobbiamo fare prestazioni con più pazienza in fase offensiva».

L’INTERVISTA COMPLETA AD ALLEGRI POST MILAN UDINESE

Runjaic a Dazn: «Vi spiego la sostituzione di Zaniolo, ecco come sta Davis. Atta era contrariato quando…»

L’allenatore dell’Udinese, Kosta Runjaic, ha voluto dire la sua dopo la vittoria ottenuta stasera in campionato contro il Milan

Intervenuto nel corso del postpartita di Milan Udinese, il tecnico dei friulani, Kosta Runjaic, ha commentato così il successo maturato contro i rossoneri per 0-3 nel 32° turno di Serie A 2025/26.

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PAROLE – «Con almeno due punti in più la stagione diventa migliore rispetto all’anno scorso, peccato per l’infortunio di Davis che stava bene, speriamo non sia niente di grave. Atta ha giocato mediano, quando gli ho detto di spostarsi avanti era contrariato ma ha fatto gol. Zaniolo forse era pronto per giocare anche di più minuti, però dovevo fare delle scelte. Sono in primis molto felice, una grandissima partita, quella perfetta però non esiste, siamo lontani dalla perfezione. Una gara compatta e grintosa».

Percassi pre Atalanta Juve: «Sappiamo l’importanza del match, sul rinnovo di Palladino posso dirvi questo»

L’amministratore delegato dell’Atalanta, Luca Percassi, ha voluto dire la sua poco prima dell’inizio del match di campionato contro la Juventus

Intervenuto nel corso del prepartita di Atalanta Juventus, l’amministratore delegato della Dea Luca Percassi, ha presentato così la sfida valevole per al 32^ giornata del campionato di Serie A 2025/26.

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JUVENTUS – «Vogliamo fare bene. Sappiamo l’importanza di questa partita».

RINNOVO PALLADINO – «Con il mister abbiamo un ottimo rapporto. Ma ora pensiamo al campionato e il rinnovo lo abbiamo posticipato».

PROSSIMA SESSIONE DI MERCATO – «La volontà della proprietà è quella di avere una squadra competitiva. Quindi faremo scelte ponderate per rendere il livello della rosa elevato».

Chiellini prima di Atalanta Juve: «Rinnovo Spalletti? C’è una cosa che vi dico da tempo! E il risultato del Milan non ci interessa»

Il dirigente della Juventus, Giorgio Chiellini, ha voluto dire la sua poco prima dell’inizio del match di campionato contro l’Atalanta

Intervenuto nel corso del prepartita di Atalanta Juventus, Giorgio Chiellini, dirigente dei bianconeri, ha presentato così la sfida valevole per al 32^ giornata del campionato di Serie A 2025/26.

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RINNOVO SPALLETTI – «Io ve lo dicevo da tempo. Era solo una questione di tempo».

QUARTO POSTO – «In questo momento a noi interessa poco e niente il risultato del Milan. Dobbiamo pensare a noi stessi e alla partita di stasera. Verosimilmente sarà una lotta fino all’ultimo minuto ed è chiaro che la sfida di oggi ha un valore importante».

GIUDIZIO SUGLI ALLENATORI ITALIANI – «Secondo me in tutto il mondo c’è la fretta nel giudizio. Sta poi alle società riuscire a capire quando è giusto dare stabilità. Non è corretto, ma penso sia normale».

Atalanta Juve, forfait a sorpresa per Palladino: Sulemana non va nemmeno in panchina! Il motivo

Atalanta Juve, forfait a sorpresa per Palladino: Sulemana non va nemmeno in panchina! Il motivo dell’assenza dell’attaccante

Brutte notizie in casa Atalanta alla vigilia della sfida contro la Juventus. Tra i giocatori a disposizione non figura infatti Kamaldeen Sulemana, assente non solo dall’undici iniziale ma anche dalla panchina. Come riportato da Sky, l’attaccante ha dovuto alzare bandiera bianca a causa di un forte trauma contusivo al piede sinistro, problema che gli ha impedito di essere a disposizione per il match.

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Si tratta di un’assenza pesante per la squadra, che perde così una possibile soluzione offensiva in una gara molto delicata per la classifica. Lo stop del giocatore obbliga quindi lo staff tecnico a rivedere le rotazioni nel reparto avanzato, rinunciando a un elemento che avrebbe potuto offrire velocità e imprevedibilità a gara in corso.

Le condizioni di Sulemana saranno ora monitorate nei prossimi giorni per capire se il problema potrà essere riassorbito rapidamente oppure se servirà più tempo per il recupero completo.

Moviola Milan Udinese, l’episodio chiave della sfida di Serie A diretta da Marchetti: ecco cosa è successo

Moviola Milan Udinese: l’episodio arbitrale chiave del match valido per la 32ª giornata del campionato di Serie A 2025/26

L’episodio chiave della moviola del match Milan Udinese, valido per la 32ª giornata della Serie A 2025/26. Dirige la sfida l’arbitro Marchetti.

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LA MOVIOLA

La sfida tra Milan e Udinese, valida per la 32ª giornata di Serie A 2025/26 e chiusa sullo 0-3, non ha lasciato grandi dubbi dal punto di vista arbitrale. Come evidenziato dalla moviola, è regolare l’autorete di Bartesaghi, nata dal tiro-cross di Atta, così come sono corretti anche il colpo di testa vincente di Ekkelenkamp su assist di Zaniolo e il gol dello stesso Atta in contropiede. Positiva anche la gestione dell’arbitro Marchetti. Corretta l’ammonizione a Leao nel primo tempo: il portoghese colpisce involontariamente al volto Kabasele e poi applaude il direttore di gara. Manca invece il giallo a Rabiot, graziato dopo un fallo su Atta.

Pagelle Milan Udinese: Leao horror, brillano Zaniolo e Atta! I VOTI

Pagelle Milan Udinese: i voti e i giudizi ai protagonisti del match di San Siro, valido per la 32a giornata di Serie A 2025/26

Pagelle Milan Udinese: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la 32a giornata di Serie A 2025/26. Ecco le nostre valutazioni ai calciatori in campo per le due squadre.

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PAGELLE MILAN-UDINESE

MILAN (4-3-3): Maignan 6; Athekame 5 (46′ Fullkrug 5), De Winter 4,5, Pavlovic 5,5, Bartesaghi 5; Ricci 5 (60′ Fofana 5,5), Modric 5,5 (73′ Jashari 6), Rabiot 5; Saelemaekers 5, Leao 4 (77′ Loftus-Cheek sv), Pulisic 5 (73′ Nkunku 5,5). All. Allegri

UDINESE (3-5-2): Okoye 7; Kristensen 6,5, Kabasele 7, Solet 7; Ehizibue 6, Ekkelenkamp 7 (85′ Miller sv), Karlstrom 6,5, Atta 7,5 (85; Zarraga sv), Kamara 6; Zaniolo 7,5 (66′ Piotrowski 6), Davis 7- (76′ Gueye 6). All. Runjaic

Senesi Juve, il colpo sta per sfumare? L’annuncio di Moretto che gela i bianconeri!

Senesi Juve, il colpo sta per sfumare? L’annuncio di Moretto che gela i bianconeri! Cosa sta succedendo per il futuro del difensore argentino

La pista che porta a Marcos Senesi si complica per la Juventus. Il difensore centrale del Bournemouth, in scadenza di contratto il 30 giugno 2026, continua a essere uno dei nomi monitorati dai bianconeri in vista del prossimo mercato, ma nelle ultime ore il quadro si è fatto più difficile. Secondo quanto riportato da Matteo Moretto e rilanciato da più fonti, gli agenti del giocatore sono in stretto contatto soprattutto con Chelsea, Manchester United e Tottenham, mentre gli altri club oggi appaiono più staccati nella corsa al classe 1997.

Per la dirigenza juventina si tratta di un segnale da non sottovalutare. Senesi, che compirà 29 anni il prossimo 10 maggio, rappresenta infatti un profilo molto interessante per esperienza, affidabilità e caratteristiche tecniche. Mancino naturale, abile nella marcatura ma anche nella costruzione dal basso, l’argentino ha già accumulato una buona continuità in Premier League e resta reduce da una stagione solida con il Bournemouth, impreziosita anche da una prestazione molto positiva nella vittoria contro l’Arsenal. I numeri stagionali più recenti parlano di 33 presenze complessive e 4 assist, mentre dal suo arrivo in Inghilterra nel 2022 ha superato quota 120 partite con la maglia delle Cherries.

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La Juve aveva già inserito il suo nome nella lista dei possibili rinforzi difensivi a parametro zero, ma al momento la sensazione è che il club debba rincorrere. Già a marzo Moretto aveva spiegato che i contatti con l’entourage di Senesi erano costanti, ma che la proposta economica bianconera risultava inferiore rispetto a quelle provenienti dall’Inghilterra. Oggi questo scenario sembra essersi consolidato, con le big di Premier League in posizione di vantaggio.

Questo non significa che la pista sia definitivamente chiusa, ma la situazione si è fatta più complessa. La Juventus continua a osservare l’evoluzione del dossier, consapevole però che, salvo sorprese, per arrivare a Senesi servirà un cambio di passo. In questo momento il difensore argentino appare più vicino a restare nel calcio inglese che a sbarcare in Serie A.

Formazioni ufficiali Atalanta Juventus: le scelte di Palladino e Spalletti

Formazioni ufficiali Atalanta Juventus: le scelte di Raffaele Palladino e Luciano Spalletti per la sfida della 32^ giornata di Serie A 2025/26

Atalanta e Juventus si affrontano nella 32ª giornata di Serie A in una partita cruciale per la lotta alla Champions League. I padroni di casa, reduci da due vittorie consecutive, con un successo si avvicinerebbero a soli 1 punto dai bianconeri. Gli uomini di Spalletti cercano una vittoria per rispondere alla Roma e mettere pressione al Como. Di seguito le formazioni ufficiali.

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Atalanta (3-5-2): Carnesecchi; Kolasinac, Djimsiti, Scalvini; Zappacosta, Zalewski, de Roon, Ederson, Bernasconi; de Ketelaere, Krstovic. A disposizione: Pardel, Sportiello, Kossounou, Bakker, Musah, Pasalic, Scamacca, Samardzic, Bellanova, Raspadori, Obric, Levak, Ahanor. All. Palladino

Juventus (3-4-2-1): Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Kelly; Holm, Thuram, Locatelli, Cambiaso; Conceicao, Yildiz; Boga. A disposizione: Pinsoglio, Radu, Gatti, Koopmeiners, Zhegrova, Milik, Kostic, Openda, Miretti, David. All. Spalletti

Convocati Genoa per il Sassuolo, la lista di De Rossi: la scelta definitiva su Norton-Cuffy

Convocati Genoa per il Sassuolo, la lista di De Rossi: la scelta definitiva su Norton-Cuffy. L’elenco completo dei calciatori a disposizione

Domenica 12 aprile alle 12:30, Genoa e Sassuolo si affronteranno al Marassi di Genova nella 32ª giornata di Serie A. Il tecnico rossoblù aveva confermato in conferenza stampa che Norton-Cuffy, Cornet e Onana non saranno recuperati per questa sfida, con il loro rientro previsto nelle prossime settimane. Dopo due sconfitte consecutive, il Genoa arriva con 6 punti di vantaggio sulla zona retrocessione e cercherà la vittoria per allungare ancora la distanza dalla parte bassa della classifica.

Di seguito, l’elenco dei 24 convocati per il match contro il Sassuolo.

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La lista dei convocati:
Amorim, Baldanzi, Bijlow, Colombo, Ekhator, Ekuban, Ellertsson, Frendrup, Grossi, Klisys, Leali, Malinovskiy, Marcandalli, Martin, Masini, Messias, Østigård, Otoa, Ouedraogo, Sabelli, Sommariva, Vasquez, Vitinha, Zätterström.

Milan Udinese, primo tempo horror dei rossoneri: la reazione di San Siro è tutta un programma!

Milan Udinese, primo tempo horror dei rossoneri: la reazione di San Siro è tutta un programma! Cos’è successo all’ingresso negli spogliatoi

Un primo tempo da dimenticare per il Milan, che al San Siro è sotto di due reti contro l’Udinese al termine dei primi 45 minuti. Nonostante un inizio che sembrava promettente, la squadra di Massimiliano Allegri ha subito un netto calo, permettendo ai friulani di passare in vantaggio grazie all’autogol di Bartesaghi e al gol di Ekkelenkamp. Il Milan, dopo un buon inizio, ha visto la sua manovra farsi lenta e prevedibile, incapace di reagire ai ritmi imposti dagli avversari, che hanno capitalizzato ogni opportunità per fare male.

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Al fischio del primo tempo, la frustrazione è palpabile sugli spalti di San Siro, dove il pubblico ha reagito con un’invasione di fischi assordanti. La contestazione si è concentrata soprattutto su Rafael Leao, protagonista di un possibile contropiede sprecato che avrebbe potuto cambiare l’inerzia della partita. I tifosi non hanno potuto fare a meno di esprimere il loro disappunto per il rendimento della squadra, che rischia di compromettere il cammino in campionato.

Il sostegno del tifo organizzato

In questo clima di delusione generale, l’unico sostegno alla squadra è arrivato dal tifo organizzato, che si è distinto dal resto dello stadio. Con un incitamento chiaro, i tifosi hanno gridato: “Noi vogliamo 11 leoni”, cercando di infondere coraggio ai propri giocatori, nonostante la situazione difficile.

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Le scelte di Allegri per la ripresa

Nel secondo tempo, Allegri dovrà trovare le giuste soluzioni per scuotere il gruppo e invertire la rotta. La partita richiede una reazione immediata, non solo dal punto di vista tecnico, ma anche mentale. Sarà necessario risvegliare orgoglio e voglia di lottare, per evitare che il Milan vada incontro a una sconfitta pesante, sia sul campo che in classifica.

Conferenza stampa Pisacane post Cagliari Cremonese: «Contestazione inopportuna, partita non facile ma oggi è uscito fuori il nostro valore»

Conferenza stampa Pisacane post Cagliari Cremonese: le parole del tecnico dei sardi dopo la vittoria ottenuta in campionato

La conferenza stampa di Fabio Pisacane dopo Cagliari Cremonese, sfida del 32° turno di Serie A 2025/26 vinta dai sardi per 1 a 0.

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SULLA VITTORIA E LA SITUAZIONE DEL CAGLIARI – «Sicuramente è stata una partita complicata. Siamo in un periodo non facile da due mesi, ma oggi è uscito fuori il valore di tanti uomini veri attaccati alla maglia. Anche i ragazzi in prestito hanno dimostrato di tenerci e questo è stato premiato. Siamo consapevoli di dover soffrire comunque fino alla fine. Negli ultimi anni, soprattutto con Ranieri, abbiamo capito cosa significa essere uniti. Le lacune le abbiamo tutti, ma se rimaniamo compatti nelle ultime giornate ce la faremo. Stiamo creando qualcosa di importante, con tanti giovani come Rodriguez e Palestra, che tutti ricorderanno come lanciato dal Cagliari e le prestazioni di Obert e Mendy. Stiamo dimostrando al calcio italiano che si può giocare anche con tanti giovani. Chi ama questa maglia sa quanto è difficile fare la Serie A con poche risorse e vivendo in un’isola, soprattutto in un periodo storico come questo. Abbiamo bisogno della Serie A per fare questo stadio. Non so quanto starò ancora qui, ma spero che mi inviteranno all’inaugurazione se non dovessi più esserci».

MERCATO E LE DIFFICOLTÀ DI QUESTO ANNO – «Senza dubbio Lecce e Pisa sono state difficili da digerire, ma non credo che la responsabilità sia del mister. Quelle due gare sono le due macchie di questa stagione e forse il mister potrebbe avere una parte di responsabilità. Non abbiamo mai avuto in mente di esonerarlo, né io né il direttore sportivo. Sarebbe stato un suicidio rispetto a quanto stiamo provando a fare con i giovani. Gli infortuni di Felici e Idrissi, come il prestito di Luvumbo, hanno complicato un po’ le cose. Abbiamo solo Palestra che salta l’uomo. Angelozzi non è riuscito a trovare un giocatore con quelle caratteristiche nella sessione di mercato invernale».

SULLA CONTESTAZIONE E IL NUOVO STADIO – «Credo che la contestazione sia stata inopportuna. La squadra oggi ce la stava mettendo tutta. Contro il Lecce c’era una strana atmosfera e l’atteggiamento era sbagliato. Abbiamo bisogno fino in fondo del nostro pubblico. Bisogna tifare il Cagliari a prescindere dall’avversario. Oggi lo stadio ci ha aiutato solo nella ripresa. Sul nuovo stadio ci saranno dei nuovi step. Spero che chi vive qui si renda conto che potrebbe essere un punto di sviluppo per il quartiere e la città. Sarebbe un peccato non concretizzare tutto questo».

LA CONFERENZA STAMPA COMPLETA DI PISACANE POST CAGLIARI CREMONESE

Cremonese, Giampaolo tira le orecchie ai suoi dopo il KO col Cagliari: «Non mi è piaciuto l’atteggiamento dopo il gol subito, e nel finale…»

L’allenatore della Cremonese, Marco Giampaolo, ha voluto dire la sua dopo la sconfitta rimediata oggi in campionato contro il Cagliari

Intervenuto in conferenza stampa al termine di Cagliari Cremonese, il tecnico dei grigiorossi, Marco Giampaolo, ha analizzato così la sconfitta rimediata nel 32° turno di Serie A 2025/26.

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SUL MATCH – «Fino al momento del gol la prestazione mi è piaciuta molto: la squadra ha giocato con coraggio, cercando di proporre calcio e costruendo diverse occasioni. Quello che non mi è piaciuto è stato l’atteggiamento dopo aver subito la rete. Anche una sconfitta può starci, ma mi aspettavo una reazione diversa: invece, dopo il gol del Cagliari, la partita è praticamente finita lì».

DELUSIONE – «La delusione è legata soprattutto a una sconfitta che, per quanto visto in campo, non meritavamo e alla mancata reazione negli ultimi venti minuti. Contro il Torino avremo subito l’occasione per riscattarci. L’approccio alla gara è stato buono e su quello non c’è nulla da dire, ma nel finale serviva qualcosa in più».

Conferenza stampa D’Aversa post Torino Verona: «Serve ambizione per portare questa squadra dove merita, ai ragazzi ho ricordato una cosa»

Conferenza stampa D’Aversa post Torino Verona: le parole del tecnico dei granata dopo il successo ottenuto in campionato

La conferenza stampa di Roberto D’Aversa dopo Torino Verona, sfida del 32° turno di Serie A 2025/26 vinto dai granata per 2 ad 1.

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SULLA PARTITA E SULLA SALVEZZA – «Non possiamo permetterci di rilassarci. Nel primo tempo la squadra era un po’ bloccata, forse anche per l’importanza della partita e per come l’avevo preparata io. Nella ripresa siamo cresciuti contro un Verona che si giocava tutto. Le condizioni erano difficili, faceva molto caldo, e nel finale abbiamo sofferto anche a causa del contraccolpo dopo il gol annullato ad Adams. Però la gestione è stata buona. La salvezza non è ancora aritmetica, ma con questa vittoria abbiamo fatto un passo fondamentale. I meriti sono tutti dei ragazzi, che sono riusciti a tirarsi fuori da una situazione complicata. Adesso dobbiamo avere orgoglio, continuare a dare il massimo e lavorare con più serenità».

SU PEDERSEN E OBRADOR – «Pedersen ha fatto una grande partita, così come Obrador. Gli avversari hanno schierato quattro attaccanti e abbiamo inserito anche giocatori che finora avevano avuto pochissimo spazio. Tutti possono crescere, ma serve sempre disponibilità. Non dobbiamo sentirci arrivati: ci sono ancora margini di miglioramento, soprattutto nella gestione del pallone, dove serve più personalità perché le qualità non mancano».

CASADEI – «Per Casadei non era semplice partire titolare dopo due mesi. All’inizio ha faticato, poi è cresciuto nella ripresa, tanto che si può dire abbia iniziato davvero lì. Cambiandogli posizione da destra a sinistra è riuscito a incidere e a risultare decisivo. È un giocatore che aiuta a uscire dalla pressione e ha anche capacità realizzative. È giovane, deve continuare a crescere e ha tutto il tempo per affermarsi».

OTTIMISMO PER IL FINALE DI STAGIONE – «La media punti è positiva, ma non dobbiamo montarci la testa. Questa era una partita salvezza e parlare di numeri da alta classifica non deve distrarci. Nel calcio basta poco per cambiare tutto, in meglio o in peggio. Ho ricordato ai ragazzi da dove siamo partiti: la situazione era difficile, ma con il lavoro sono venuti fuori valori importanti. Ora serve ambizione: giocatori come Vlasic, Simeone, Adams e gli altri devono puntare a riportare il Torino dove merita. Facciamo un lavoro bellissimo e dobbiamo sentirci fortunati. La vittoria la dedico alla famiglia di Ismael: perdere un figlio è qualcosa di inimmaginabile».

Verona, Sammarco con rammarico dopo il KO col Torino: «Ennesima occasione sprecata, vi spiego la scelta di Orban in panchina»

L’allenatore dell’Hellas Verona, Paolo Sammarco, ha voluto dire la sua dopo la sconfitta rimediata in campionato contro il Torino

Intervenuto in conferenza stampa al termine di Torino Hellas Verona, il tecnico degli scaligeri, Paolo Sammarco, ha analizzato così la sconfitta rimediata nel 32° turno di Serie A 2025/26.

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ORBAN DALLA PANCHINA – «Orban non era al meglio per via di un po’ di febbre, quindi è stata fatta una scelta diversa dal punto di vista strategico. In alcuni momenti la squadra ha interpretato bene ciò che era stato richiesto, soprattutto nella gestione del possesso, anche se restano alcuni errori evitabili. È l’ennesima occasione sprecata: le opportunità sono state create, ma i problemi sono sempre gli stessi»

FUTURO – «Non è corretto parlare già di futuro o di eventuali scelte in caso di Serie B. L’undici iniziale può lasciare qualche indicazione, ma in questo momento l’unica priorità è chiudere al meglio il campionato».

SU BELGHALI – «Belghali probabilmente sta pagando le tante partite ravvicinate dopo il rientro dalla Coppa d’Africa, essendo alla terza consecutiva. È stato necessario gestire lui così come Edmundsson. Dal punto di vista tattico, l’idea era quella di spingere Frese per avere maggiore presenza sulle fasce con tre uomini, cosa che però si poteva sfruttare di più».

Udinese, Runjaic analizza nel pre partita: «Non abbiamo niente da perdere, giochiamo in uno stadio storico e dobbiamo giocarcela»

Milan Udinese, nel pre gara Runjaic è intervenuto ai microfoni di Dazn per analizzare la sfida che si giocherà a San Siro

Nel pre gara di Milan Udinese, Kosta Runjaic è intervenuto ai microfoni di Dazn. Queste le dichiarazioni del tecnico bianconero:

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PAROLE «Contro il Como è stata una bella partita, oggi però è differente: dobbiamo continuare a fare il maggior numero di punti, questo è il nostro obiettivo. Non abbiamo niente da perdere, giochiamo in uno stadio storico e dobbiamo giocarcela».

MODULO MILAN – «Non è importante, ci sono molti giocatori di classe indipendentemente dal sistema di gioco. Accettiamo la sfida, bisogna restare dentro la partita»

DAVIS «Molto importante, è in un momento di forma fantastico: è veloce, bravo nel finalizzare e aiuta la squadra nella fase difensiva. La difesa del Milan sarà molto concentrata su di lui, potrebbe aprire spazi per i compagni».

Milan, Allegri svela nel pre gara: «Dobbiamo sbagliare poco dal punto di vista tecnico. Leao? Da centravanti fa sempre ottimi movimenti»

Milan Udinese, nel pre gara Allegri è intervenuto ai microfoni di Dazn per analizzare la sfida che si giocherà a San Siro

Nel pre gara di Milan Udinese, Massimiliano Allegri è intervenuto ai microfoni di Dazn. Queste le dichiarazioni del tecnico rossonero:

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Sul momento della squadra: «Nelle ultime tre partite abbiamo fatto due sconfitte. In questo momenti non dobbiamo farci travolgere dagli eventi. Ora abbiamo recuperato tutti i giocatori, sappiamo che l’Udinese può far male. Dobbiamo sbagliare poco dal punto di vista tecnico».

Sul 4-3-3 e la presenza di Athekame dietro Saelemaeker: «Sicuramente Athekame è diverso da Tomori, spinge di più. Saelemaekers per noi è molto importante, dà equilibrio alla squadra».

Su Leao ancora centravanti: «Rafa sta crescendo di condizione, da centravanti fa sempre ottimi movimenti, poi sta a noi metterlo davanti al portiere. Speriamo di aver indovinato formazione…».

Pagelle Torino Verona, Simeone e Casadei stendono i gialloblù! Non basta il gol di Bowie – I VOTI

Pagelle Torino Verona: i Top e Flop tra i protagonisti del match, valido per la 32a giornata di Serie A 2025/26

Pagelle Torino Verona: i giudizi sui protagonisti del match, valido per la 32a giornata di Serie A 2025/26. Ecco i voti:

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TORINO – Paleari 6, Coco 5 (dal 67’ Marianucci 6), Ismajli 5.5, Ebosse 7 (dal 83’ Maripan SV), Pedersen 6, Gineitis 6 (dal 74’ Prati 6), Casadei 6.5, Obrador 6 (dal 83’ Biraghi SV), Vlasic 7, Simeone 7, Adams 6.5.

VERONA – Montipò 5.5, Nelsson 5.5, Edmundsson 5(dal 60’ Valentini 6), Frese 5 (dal 80’ Mosquera SV); Oyegoke 5.5, Akpa Akpro 6, Gagliardini 6, Bernede 5.5 (dal 69’ Bradaric 5.5), Belghali 5.5 (dal 80’ Sarr SV); Bowie 6.5, Harroui 6.

Pagelle Cagliari Cremonese, Esposito bomber decisivo per la salvezza! Bonazzoli pomeriggio ‘no’ – I VOTI

Pagelle Cagliari Cremonese: i Top e Flop tra i protagonisti del match, valido per la 32a giornata di Serie A 2025/26

Pagelle Cagliari Cremonese: i giudizi sui protagonisti del match, valido per la 32a giornata di Serie A 2025/26. Ecco i voti:

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CAGLIARI – Caprile 6; Palestra 6, Mina 6, Rodriguez 6 (89′ Dossena sv), Obert 6; Deiola 6, Mazzitelli 6 (31′ Adopo 6), Gaetano 6; Esposito 7 (88′ Belotti sv), Folorunsho 5.5 (61′ Ze Pedro 6.5); Borrelli 5 (61′ Mendy 6).

CREMONESE – Audero 6.5; Terracciano 5.5 (73′ Barbieri 6), Baschirotto 6, Luperto 6.5, Pezzella 6; Floriani-Mussolini 5.5 (68′ Sanabria 6), Grassi 5.5, Bondo 6 (78′ Djuric sv), Vandeputte 6 (68′ Payero 6); Okereke 5.5 (78′ Zerbin sv), Bonazzoli 5.5

Formazioni ufficiali Milan Udinese: le scelte di Allegri e Runjaic per il match di Serie A delle 18. Quante sorprese!

Formazioni ufficiali Milan Udinese: le scelte di Allegri e Runjaic per il match di Serie A, valido per la 32ª giornata 2025/26

Le formazioni ufficiali di Milan Udinese, match valido per la 32a giornata del campionato di Serie A 2025-2026. Le scelte di Allegri e Runjaic.

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FORMAZIONI UFFICIALI MILAN UDINESE

MILAN (4-3-3): Maignan; Athekame, De Winter, Pavlovic, Bartesaghi; Ricci, Modric, Rabiot; Saelemaekers, Leao, Pulisic. Allenatore: Massimiliano Allegri

UDINESE (3-5-2): Okoye; Kristensen, Kabasele, Solet; Ehizibue, Ekkelenkamp, Karlstrom, Atta, Kamara; Zaniolo, Davis. Allenatore: Kosta Runjaic

Moviola Torino Verona, l’episodio chiave della sfida di Serie A diretta dall’arbitro Bonacina: tutti i dettagli

Moviola Torino Verona: gli episodi dubbi del match di Serie A diretto da Bonacina, valido per la 32ª giornata 2025/26

La sfida Torino Verona ha visto diversi interventi chiave del direttore di gara Bonacina. Ecco cosa è successo nel corso del match:

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LA MOVIOLA

Torino‑Verona è stata una gara ricca di episodi, con l’arbitro Kevin Bonacina chiamato più volte in causa. Il match si apre con grande intensità: al 26’ arriva il primo giallo per Ismajli dopo un intervento duro, seguito poco dopo dall’ammonizione a Edmundsson per un fallo altrettanto evidente. Il Verona sfiora il gol all’11’ con la traversa colpita da Gagliardini, mentre il Torino passa in vantaggio al 6’ con Simeone, rete regolare e senza necessità di interventi VAR. Il pareggio degli ospiti al 38’, firmato da Bowie con un gran destro dal limite, non presenta irregolarità. In avvio di ripresa, Bonacina gestisce bene un contrasto duro di Frese, sanzionato con un giallo inevitabile.

La parte più delicata della moviola arriva tra il 56’ e il 58’. Prima il Torino trova il 3-1 con un colpo di testa perfetto di Adams, poi un’altra rete granata viene annullata dopo revisione VAR per fuorigioco: Bonacina prima indica l’on‑field review e poi conferma la posizione irregolare, decisione corretta. Nel complesso, l’arbitro mantiene il controllo del match anche nella girandola di cambi e negli ultimi minuti, mostrando un altro giallo a Oyegoke per un tackle in ritardo. Una direzione complessivamente precisa, con l’unico episodio realmente da moviola — il gol annullato — valutato in maniera puntuale grazie al supporto tecnologico

Moviola Cagliari Cremonese, l’episodio chiave della sfida di Serie A diretta da Doveri: ecco cosa è successo

Moviola Cagliari Cremonese: gli episodi dubbi del match di Serie A diretto da Doveri, valido per la 32ª giornata 2025/26

La sfida Cagliari Cremonese ha richiesto la massima attenzione chiare da parte del direttore di gara Doveri. Ecco cosa è successo nel corso del match:

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LA MOVIOLA

La sfida tra Cagliari e Cremonese, terminata 1-0, è stata diretta da Daniele Doveri, che ha gestito un match intenso sin dai primi minuti. Al 4’ arriva il primo cartellino della gara, un giallo sacrosanto per Terracciano dopo un intervento troppo deciso. Poco dopo, al 31’, il Cagliari è costretto al primo cambio forzato per l’infortunio di Mazzitelli, sostituito da Adopo. Il primo tempo scorre senza episodi da moviola particolarmente controversi e si chiude sullo 0-0. Nella ripresa, Doveri torna protagonista al 62’ con un’ammonizione a Adopo per un fallo evidente a centrocampo, decisione corretta per dinamica e intensità del contatto.

Il momento chiave arriva al 63’, quando il Cagliari trova il gol decisivo: cross morbido di José Pedro e colpo di testa perfetto di Sebastiano Esposito, imprendibile per Audero. La rete è regolare, senza dubbi né interventi VAR. Da lì in avanti la gara si accende soprattutto sul piano dei cambi, con entrambe le squadre che inseriscono forze fresche per tentare di modificare l’inerzia del match. Doveri gestisce bene il finale, mantenendo il controllo e non incappando in episodi dubbi nei minuti conclusivi. Il Cagliari porta così a casa una vittoria preziosa, in una partita ordinata anche dal punto di vista arbitrale.

De Laurentiis: «Futuro FIGC? Non serve un ex giocatore, ma qualcuno che possa parlare politicamente con il governo. Sugli agenti…»

De Laurentiis sicuro: «FIGC? Non serve un ex giocatore, ma qualcuno che possa parlare con il governo. Sugli agenti dico che…»

Da Los Angeles, dove è stato presentato il documentario Ag4in dedicato al quarto scudetto del Napoli, il presidente azzurro Aurelio De Laurentiis ha concesso una lunga intervista a CBS. Nel corso del dialogo, il patron partenopeo ha affrontato numerosi temi legati al suo ruolo alla guida del club e alla visione futura della società.

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ACQUISTO CLUB – «Dopo la bancarotta il Napoli doveva essere acquistato con un’asta. Mio figlio Luigi e mia moglie Jacqueline mi dissero: ‘Ma sei pazzo? Non sai nulla sul calcio!”, ma io sono un uomo di business e volevo questa nuova avventura, molto divertente. Acquistai un pezzo di carta, non c’erano i giocatori e non sapevo da dove iniziare. Ripartimmo dalla Serie C, per me è stato come il miglior film della mia vita»

NAPOLI – «Il quarto scudetto è stato bello ed ero molto emozionato, fino alla fine era come vivere in un casino. Tutti i giocatori giocavano per la maglia, per Conte, che urlava eccitato a ogni partita e chiedeva a tutti di non mollare mai. Lui è un grandissimo motivatore».

LE ALTRE BIG – «Noi guadagniamo un terzo di Milan e Inter, la metà della Juventus, un quarto di Real, Psg, City e United. Così è veramente difficile essere in competizione con loro. Questo è il problema, noi dobbiamo restare molto attenti alla gestione economica del club per competere e rendere la difficile la vita agli altri»

AGENTI – «Il calcio è troppo vecchio, dobbiamo rinnovarlo. Le nuove generazioni hanno passione, ma non pazienza, non riescono a stare 2 ore davanti alla tv. Nelle partite c’è solo uno stupido intervallo di 15 minuti tra un tempo e l’altro e non capisco perché. Si potrebbero dividere i due tempi, magari 25′ ognuno con il tempo effettivo come nel basket. Oggi nel calcio sono gli agenti a decidere quanto recuperare, io lotto con la Figc perché un arbitro non era bravo, un altro fa così…è un’anarchia. Il calcio è un’industria e loro non lo capiscono. Noi investiamo tantissimi soldi, parlano troppe persone. Come gli agenti che si credono i proprietari del calcio, chiedono tantissimi soldi per cosa? Solo per firmare un contratto e poi scomparire? Se un giocatore ha un problema, gli agenti scompaiono»

TROPPE PARTITE «Il numero delle partite è esploso. La Uefa vuole fare più soldi, così fa le competizioni più lunghe. Poi dopo l’arrivo del Re Infantino abbiamo fatto il Mondiale per Club. I giocatori non possono giocare 70 partite in una stagione, altrimenti è un suicidio. Puoi farlo una stagione, ma come possono resistere? Modric ha 40 anni, è un giocatore fantastico, ma se gli dici: ‘Caro Luka, vuoi giocare 70 partite all’anno?’, direbbe ‘assolutamente no’. Come cambiare il sistema? I soldi guadagnati dovrebbero essere dei club e non della federazione, questa è la prima distinzione. Perché la Uefa fa troppi soldi e anche la Fifa. Loro dicono che distribuiscono, ma non è così. Mentono, non dicono la verità».

CALCIO ITALIANO – «Sto spingendo da anni per tornare al campionato a 16 squadre, non a 20. Ridurre il numero di partite di permette di avere 2 mesi per allenare la Nazionale. Poi vorrei sapere perché non c’è un’assicurazione se un giocatore si fa male con le nazionali. Loro vogliono i nostri giocatori? Devono pagare. Perché li devo dare gratuitamente? Sono una mia proprietà, non loro. Sull’Italia eliminata, Gravina voleva proteggersi, Gattuso non sapeva dove andare o cosa dire, è un’ansia. Per avere successo serve essere rilassati»

FUTURO FIGC «Non serve un ex giocatore, ma qualcuno che possa parlare politicamente con il governo per ottenere qualcosa che non abbiamo mai avuto. Per risolvere problemi fiscali e burocratici. Abbiamo bisogno di persone con credibilità, che possano parlare con i ministri e risolvere i problemi».

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