Portogallo-Repubblica Ceca, i precedenti: un classico del campionato EUROPEO, solo ITALIA-SPAGNA si è giocata di più negli ultimi 30 anni. Con una regola: se CR7 segna, VINCE
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Portogallo-Repubblica Ceca, i precedenti: un classico del campionato EUROPEO, solo ITALIA-SPAGNA si è giocata di più negli ultimi 30 anni. Con una regola: se CR7 segna, VINCE

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Tutti i precedenti della sfida tra Portogallo e Repubblica Ceca, valida per la prima giornata degli Europei

A partire dagli Europei del 1996, questo sarà il quarto incontro tra Portogallo e Repubblica Ceca nella competizione. Nello stesso periodo solo Italia e Spagna si sono incontrate più volte (cinque, con la sesta che arriverà giovedì sera). La Repubblica Ceca ha vinto il primo incontro nel 1996 (1-0), mentre il Portogallo ha vinto gli ultimi due (3-1 nel 2008, 1-0 nel 2012). Ecco nel merito coma è andata.

1996 – Il pallonetto di Poborsky. Per carità, nessuno può togliere ad Antonin Panenka la paternità del cucchiaio più famoso della storia del calcio, visto che il suo rigote calciato così regalò la vittoria dell’Europeo 1976 e diede la stura ad imitatori eccellenti (da Totti a Pirlo, tanto per fare due nomi). Ma anche il pallonetto dal limite dell’area di Karel Poborsky, giocatore amatissimo dagli juventini per il suo protagonismo nello scudetto del 5 maggio 2002, merita una sottolineatura. Il ceco vince un rimpallo, si proietta verso Vitor Baia e dal limite dell’area inventa un tiro assurdo, geniale e vincente. Vale l’accesso alla semifinale, tra l’altro, una posta in palio molto più pesante di quella in palio stasera.
2008 – CR7 triplo. A Ginevra le due nazionali si affrontano nella seconda gara del girone. La gara è vivace. La apre Deco dopo appena 8 minuti ispirato da una bella iniziativa di Cristiano Ronaldo (sì, proprio lui, quello che 16 anni dopo sarò ancora in campo oggi). Pareggia in fretta Sionko, sugli sviluppi di un corner. Nella ripresa CR7 riporta avanti i suoi: Deco riceve palla al limite dell’area e calibra un passaggio perfetto per l’attaccante che appena dentro l’area insacca di destro alle spalle di Cech. Per il portoghese è il 46esimo centro di una stagione sensazionale. Chiude Quaresma al primo minuto di recupero, su gentile regalo di un Ronaldo incontebile.
2012 – Ancora lui. Nuovamente un quarto di finale, nuovamente Cristiano Ronaldo. A 11 minuti è lui a decidere l’incontro con un colpo di testa di controbalzo su un cross in velocità di Moutinho. Un premio a una fame incredibile: sono 10 le conclusioni in porta di CR7, una in rovesciata che va fuori ma incanta per l’armonia che esprime. Senza contare i due legni che centra prima della rete che proietta in avanti il Portogallo.