Roma, paradosso Diego Perotti: da eroe Champions a cedibile

Roma, paradosso Diego Perotti: da eroe Champions a cedibile
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L’esterno argentino non è più considerato imprescindibile dalla società giallorossa. La Roma vorrebbe cercare una nuova sistemazione a Perotti ma lui al momento punta i piedi

Da eroe di Champions League ad esubero: potrebbe essere questo il titolo di un film dedicato a Diego Perotti. L’esterno argentino della Romaè stato uno dei protagonisti indiscussi delle ultime annate del club. In Italia ha sempre inciso, seppur palesando una leggera discontinuità di rendimento. In campo europeo, invece, l’antidoto Perotti è spesso intervenuto per guarire una Roma malata, incapace di ripetere le prestazioni nostrane anche in ambito internazionale. Il peso del classe ’88 può essere sintetizzato in due momenti chiave del recente passato giallorosso: il 28 maggio 2017, quando segnò il gol decisivo contro il Genoa proiettando i capitolini in Champions, e il 5 dicembre 2017, serata in cui siglò la rete determinante contro il Qarabag facendo approdare la propria squadra agli ottavi.

Due lampi di classe, due momenti di gioia che tutt’ora rimangono impressi nella mente del tifoso giallorosso. Ma non tutti, in casa Roma, la pensano così. Durante questa sessione di calciomercato, la dirigenza capitolina sta cercando una nuova sistemazione per l’esterno classe ’88. L’idea di Monchi è quella di monetizzare per un giocatore che ha appena spento le 30 candeline, investendo il ricavato su un profilo più giovane, su una scommessa intrigante per il futuro. Ieri c’è stato un confronto a Trigoria tra la dirigenza e Giuffrida, agente del ragazzo: ad oggi una soluzione è difficile perché Perotti vorrebbe rimanere a Roma, forte di un contratto da poco rinnovato e in scadenza nel 2022. Per lasciare la capitale, inoltre, accetterebbe solo destinazioni di prestigio (il Milan non è mai andato oltre ad alcuni sondaggi esplorativi), oppure un ritorno in quel Boca Juniors dove ha mosso i primi passi da calciatore. La querelle attorno a “El Monito” sembrerebbe bloccata. I giallorossi sono disposti a sacrificarlo ma il ragazzo non ci sta e dimostra di avere le idee chiare sul suo futuro: « […] chiudere l’avventura a Roma senza vincere neanche un trofeo sarebbe un dolore grande. Vincere un trofeo qui sarebbe bellissimo, lo so», queste le sue dichiarazioni a Espn. Diego Perotti ha da poco compiuto 30 anni: la fiducia della società sarebbe il miglior regalo che potrebbe ricevere.