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Roma-Verona: le statistiche del match ed il precedente storico

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florenzi

Il match dell’Olimpico fra Roma e Verona mettono di fronte due compagini che devono riscattare le due ultime uscite. Se il pareggio in Champions League contro l’Atletico è stato sofferto, per i veronesi obbligatorio fare punti per salvare la panchina traballante di Pecchia.

Roma-Verona è l’anticipo serale del sabato per quanto riguarda il quarto turno della Serie A. Il totale dei confronti diretti nella massima serie registra finora 26 vittorie della Roma, 19 pareggi e 9 successi del Verona, con un bilancio delle reti di 73-46 in favore dei romanisti.

In riferimento ai soli scontri diretti in terra romanista, la superiorità dei giallorossi è nettissima con 18 vittorie, 7 pareggi ed appena 2 successi dei veneti, l’ultimo nel gennaio del 1973. Lo score delle reti recita un chiaro 44 a 19 in favore dei romanisti. Per gli amanti dell’Over, la media reti in assoluto dei confronti dice 2.20 goals a partita.

Nel computo delle sfide vi sono due precedenti anche in Serie B, nel lontanissimo 1951-52. Al Bentegodi finì in pareggio per 0-0 mentre al ritorno, i giallorossi si imposero per 1-0 festeggiando così nel migliore dei modi il ritorno nel Paradiso del calcio.

C’è un precedente giocato al sabato all’Olimpico, quando nel settembre 2014 i giallorossi vinsero per 2-0 con reti di Florenzi e Destro.

Il bilancio del tecnico romanista Di Francesco contro il Verona pare uno schema di gioco offensivo: in dieci incontri 3V-4N-3P con un media punti/partita di appena 1,30. Decisamente migliore quando Eusebio era calciatore, con 8 successi, 4 pareggi ed altrettante sconfitte, avendo anche una rete al suo attivo in un match di Coppa Italia.

Pecchia invece non vanta alcun precedente contro la Roma. Ripercorrendo la sua carriera sportiva, il 44enne tecnico di Formia affrontò sul campo ben 24 volte i giallorossi, rimediando 6 successi, 6 pareggi e ben 12 sconfitte. Venne ammonito in due occasioni e seppe realizzare tre reti, di cui una all’Olimpico e decisiva per il successo esterno del “suo” Bologna per 2-1 nella stagione 2003-04.

Interessante notare che il Verona vanta al momento la peggior difesa del torneo, con ben 8 reti subite in appena tre matches mentre la Roma, sebbene abbia giocato un incontro in meno (il recupero con la Sampdoria), è l’unica compagine fra le 20 della massima serie A non aver subito una rete nel primo tempo.

Il precedente storico di Roma-Verona

Nell’anno dell’unico scudetto del Verona, stagione 1984-85, la trasferta all’Olimpico, in un pomeriggio di primo autunno, farà nascere la leggenda di Garella, portiere dei gialloblù che fu capace di parare ogni conclusione giunta nello specchio della sua porta.  Usando mani, piedi e corpo, riuscì a mantenere la sua porta inviolata nel match si concluse sul punteggio di 0-0,  fermando così l’attacco giallorosso che vantava stelle del calibro di Roberto Pruzzo, Falcao e Cerezo. La Gazzetta dello Sport lo premiò con un 9 in pagella il giorno dopo e da quel giorno Garella divenne Garellik, un soprannome degno di un Supereroe.