VOTI&STATS – Sassuolo-Torino: Lovato bocciato al suo esordio da titolare
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VOTI&STATS – Sassuolo-Torino: Lovato bocciato al suo esordio da titolare

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Juventus-Torino serie A

Tutti i numeri e le statistiche sulla prestazione di Matteo Lovato, difensore ex Salernitana, in Sassuolo-Torino

Un pareggio con qualche rimpianto per i granata. É questo il verdetto del Mapei Stadium per Sassuolo-Torino, con in aggiunta la sensazione che ancora una volta, dopo lo 0-0 con la Salernitana, la formazione di Juric avrebbe potuto fare qualcosa di più per ottenere i 3 punti. Un balzo in avanti per l’Europa vanificato dalla grande parata di Consigli in pieno recupero su Zapata, che avrebbe dato ragione a una differenza offensiva registrata anche dagli Expetcted Goals: 0.44-1.07. Non abbastanza per sostenere che si è creato tantissimo, ma sufficiente per dire che qualcosa in più si è fatto e che – soprattutto – si è rischiato molto poco. Come hanno reagito all’1-1 i quotidiani di casa Cairo? Non benissimo, almeno per quanto riguarda il voto indirizzato all’allenatore.

JURIC – Per La Gazzetta dello Sport il mister è sufficiente, un 6 non esaltante: «La squadra reagisce bene al primo gol stagionale subito nei 15 minuti iniziali e a tratti fa la partita. Restano le difficoltà in fase realizzativa e l’amaro in bocca per l’intervento di Consigli che nega il successo». Il Corriere dello Sera abbassa la valutazione di mezzo punto, pur non offrendo un quadro negativo: «Il Toro c’è. Tiene palla, costruisce, sfrutta gli spazi e tira da fuori, cerca il gol in ogni modo ma sempre senza fortuna».
I migliori mettono d’accordo le due testate (Bellanova e Zapata, 7 pieno), così come il giocatore la cui prestazione è stata meno convincente, anche se viene bocciato con un voto diverso.
LOVATO – Per La Gazzetta il nuovo acquisto granata merita un 5,5: «Esordio da titolare non memorabile. Non marca Pinamonti che segna e l’errore… a freddo lo condiziona. Commette qualche sbavatura di troppo. Deve ancora inserirsi». Anche in questo caso il Corriere è più duro e stronca col 5: «Alla prima da titolare, perché il piede educato gli regala un vantaggio su Sazonov (che però è più alto e forte negli uno contro uno). Si fa beffare da Pinamonti in occasione dell’1-0. Va allo scontro senza paura ma a volte in ritardo, ammonito rischia il rosso».