L’ex centrocampista del Manchester United interviene nel dibattito sulle possibili conseguenze sportive del caso City e prende una posizione opposta rispetto a Rooney: «Sono avido, voglio la mia medaglia»
Il caso Manchester City continua ad alimentare il dibattito in Inghilterra. Va però precisato che, a oggi, non si attende più una decisione sulla colpevolezza: un’independent commission ha già ritenuto il club colpevole di oltre 100 violazioni delle regole finanziarie della Premier League, mentre il City ha presentato ricorso e continua a contestare integralmente il verdetto. Restano inoltre da definire le eventuali sanzioni definitive.
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Proprio sulle possibili conseguenze sportive si sono espressi diversi ex giocatori e allenatori. Tra questi anche Wayne Rooney, che ha spiegato di non sentirsi a proprio agio all’idea di ricevere retroattivamente una medaglia da campione d’Inghilterra, immedesimandosi anche nei calciatori del City che potrebbero aver conquistato quei trofei senza conoscere quanto accadeva a livello societario.
Scholes risponde agli ex compagni e chiede la medaglia
Di segno completamente opposto la presa di posizione di Paul Scholes. L’ex centrocampista del Manchester United ha affidato a una storia pubblicata su Instagram un messaggio molto diretto, riferendosi proprio agli ex compagni che chiedono la revoca dei trofei al City ma non vorrebbero ricevere eventuali medaglie riassegnate.
Scholes ha scritto: «Continuo a sentire ex compagni dire che vanno tolti i trofei al City, ma non vogliono prendere le loro medaglie. Fanco, io sono un avido basta. Voglio la mia medaglia».*
Il riferimento è anche alla Premier League 2011/12, stagione chiusa dal Manchester United al secondo posto dietro al City e decisa soltanto all’ultima giornata.
Il dibattito resta comunque aperto: non è ancora stabilito se eventuali titoli possano essere revocati né, soprattutto, se in uno scenario del genere verrebbero riassegnati alle squadre arrivate seconde. Su questo punto, al momento, non posso confermare alcuna decisione definitiva.