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Serie A, Pioli si aggrappa a Calhanoglu, la Lazio scommette su Correa, il Cagliari “vede” la salvezza

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Nel turno di campionato che potrebbe vedere l’assegnazione dello Scudetto all’Inter, i nerazzurri faranno visita al Crotone, nella più classica delle sfide “testacoda”.

Quella dell’Ezio Scida sarà una partita dagli umori diametralmente opposti: da un lato i nerazzurri aspettano solo la matematica per il tricolore, dall’altro i calabresi l’aritmetica per la retrocessione. La contrapposizone tra le due squadre ovviamente si ravvisa anche nei dati: Inter è nettamente più performante dal punto di vista tecnico (IET +7,7%), fisico (+3,7%), tattico (K-Movement +7,3%) e nella fase di non possesso (Pressing +7,6%). Anche sul piano del gioco la differenza di qualità è evidente, con i ragazzi di Conte abituati a completare con successo 18 passaggi ad altissima difficoltà a partita, contro i 6 del Crotone. Tuttavia, c’è qualche punto sul quale il Crotone non demerita, come l’intraprendenza nei duelli, creando addirittura il triplo delle occasioni di 1vs1 rispetto ai meneghini (14 vs 5), che in verità con il 60% di duelli vinti (contro il 33%) sono più incisivi in tal senso. Anche sul piano atletico sarà di fatto una sfida tra Davide e Golia: nell’ultimo turno i nerazzurri hanno percorso 27 km ad alta intensità (contro i 22 dei calabresi) e prodotto 200 sprint (vs 160). L’Inter potrà invece entrare in difficoltà a livello di carico muscolare: il Crotone è abituato a sviluppare più frenate brusche (728 vs 616).

Strettamente connessa alla proclamazione dell’Inter Campione d’Italia sarà la sfida Sassuolo-Atalanta, il cui risultato influirà sotto tale aspetto. La Dea è una macchina che viaggia velocissima verso il secondo posto, che arriva alla sfida del Mapei in vantaggio sugli avversari sia sotto il profilo tecnico (IET 94% vs 91,2%) che fisico (IEF 94,4% vs 91,4%). La squadra di De Zerbi tuttavia è rinomata per le sue attitudini propositive, risultando più consistente in fase di possesso (K-Pass 93,2% vs 89,4%) e nel volume di gioco creato (63% di passaggi riusciti ad altissimo coefficiente di difficoltà, mentre i nerazzurri si fermano al 37%). La chiave per rallentare la corsa dei bergamaschi potrebbe essero il ritmo di gioco, che nell’ultimo turno vede i neroverdi avanti rispetto ai lombardi, avendo gli emiliani concluso la partita con uno score del +5% in termini di distanza totale e +4% in alta intensità. La sfida poi offre un doppio duello tra alcuni giocatori delle due squadre che sono in gran forma: Muriel e Zapata da una parte (vincitori di un MVP a testa nel mese di aprile), Raspadori e Berardi dall’altra (capaci di registrare un’Efficienza Tecnica del 97% ed alla ricerca di quella costanza di rendimento che li proietterebbe definitivamente nell’élite del calcio italiano). 

A poca distanza dall’Atalanta in classifica si trova la Juventus, iscritta a pieno titolo alla corsa per la prossima Champions League che però è ancora tutta da conquistare. Sarà questo l’obiettivo col quale i bianconeri scenderanno in campo alla Dacia Arena, oltre a quello di invertire il trend in trasferta che recita 25 punti in questa Serie A (6V, 7N, 3P), meno di ogni altra squadra attualmente nelle prime sei posizioni in classifica. La Juventus ha sicuramente dalla sua parte una condizione fisica migliore rispetto ai friulani (IEF 91% vs 88,7%), anche se l’Udinese risulta leggermente più efficiente sia in proprietà di palleggio (K-Pass 91,3% vs 89,2%) che nella ricerca di soluzioni di gioco ottimali (K-Solution 90% vs 89,5%). E’ probabile che i ragazzi di Gotti non azzarderanno la giocata, avendo tentato nell’ultimo turno solamente 9 passaggi di medio-alta difficoltà (ma con una percentuale di successo del 67%) contro i 19 dei bianconeri (32%). I friulani hanno inoltre creato 5 occasioni di 1vs1 (saltando l’uomo nel 40% dei casi) a fronte di ben 25 occasioni per la Vecchia Signora (48%). La sfida Udinese-Juventus riconduce anche al confronto tra i due numeri 10 argentini: de Paul, MVP dell’ultimo turno con un IET del 98%, e Dybala, ancora non pienamente recuperato dal punto di vista fisico (89% di IEF, ben lontano dai picchi storici della Joja), che la scorsa stagione ha chiuso con la media di Efficienza Tecnica più alta di tutto il campionato.