Spalletti in conferenza: «No al razzismo ma l’episodio non ha condizionato Inter-Napoli»

Spalletti in conferenza: «No al razzismo ma l’episodio non ha condizionato Inter-Napoli»
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La conferenza stampa di Luciano Spalletti alla vigilia del match contro l’Empoli. Ecco le parole dell’allenatore dell’Inter

Ultima conferenza stampa dell’anno per Luciano Spalletti. L’allenatore dell’Inter ha parlato alla vigilia del match contro l’Empoli e non poteva mancare un commento sull’argomento delle ultime ore: il razzismo negli stadi. Ecco le parole del tecnico: «La mia è una posizione di condanna assoluta, senza se e senza ma, ma farei attenzione a dire che il risultato della partita è dipeso da quegli episodi. Voler dire così significherebbe far pagare che facendo così si può anche vincere le partite e questo è sbagliato. Ora è giunto il momento di dire basta, basta ai cori razzisti e basta inneggiare tragedie. Adesso bisogna stare attenti a non colpire tutti i tifosi perché non sarebbe giusto. Non sono solo quelli riguardanti Koulibaly, per cui ci dispiace e siamo al suo fianco come di tutti quelli che vengono presi di mira durante le partite, perché non va bene nemmeno offendere un calciatore o un allenatore per 90′. E’ la stessa cosa. Si va a incominciare un percorso e dopo deve essere sempre così. Bisogna prendere dei provvedimenti non solo per un periodo momentaneo ma duraturo nel tempo».

Prosegue l’allenatore nerazzurro: «La squadra contro il Chievo aveva fatto una buona gara ma è chiaro che quando non porti a casa i 3 punti diventa una partita giocata male. Non siamo stati bravi a chiudere quella partita e come ci è successo di vincerne alcune nel recupero, quella l’abbiamo pareggiata». Spalletti parla dell’Empoli e della proposta di dare la fascia di capitano ad Asamoah: «L’Empoli è una buona squadra, sanno mantenere una situazione di tranquillità per far crescere i giovani che hanno qualità. Fascia ad Asamoah? Se ci sarà un discorso da fare per ribadire da che parte stare lo faremo volentieri, ma è nel lungo termine che sentiamo in dovere di dimostrare come la pensiamo. Il nostro capitano ha dimostrato il nostro pensiero, così come i nostri giocatori durante la gara».