Toro, Mazzarri non può fare miracoli. Cairo c’è bisogno di aiuto!

Toro, Mazzarri non può fare miracoli. Cairo c’è bisogno di aiuto!
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Il match domenicale contro il Benevento, sarà l’occasione perfetta per Walter Mazzarri, per capire meglio le necessita del suo Toro

La fine di questa sessione di calciomercato è vicina. Mancano pochi giorni, anzi, ore. Per essere precisi: 100 ore circa. E nonostante questo, non si sono registrate entrate o uscite considerevoli. Tante parole, ma pochissimi fatti. Ormai, questo, sembra essere diventato il modus operandi del Patron Urbano Cairo, da ormai troppo tempo.

Le previsioni dei tanti supporter che hanno scommesso, dopo l’arrivo di Mazzarri (LEGGI qui le sue dichiarazioni nella conferenza stampa pre Torino-Benevento), su un calciomercato più morto che vivo, sembrano rispecchiare pienamente la realtà. La “colpa”, se così può essere definita, chiaramente non è rivolta verso il nuovo tecnico granata. Il principale imputato di questo “processo”, che dura da troppi anni, è impersonificato nella società.

Tutti sono stanchi di questo atteggiamento. La giovane tifoseria ma, soprattutto, le vecchie generazioni granata. Che, vista la situazione attuale, sono sicuramente considerate le più fortunate. Abituate a vedere un Toro con un diverso spessore. Una squadra che poteva contare su talenti, invidiati dall’intero panorama del calcio mondiale. Tanto da richiedere la loro presenza, per disputare amichevoli più o meno importanti, fino dall’altra parte del mondo.

Parlando del presente, anche se meno prestigioso, è tempo di dare fiducia al nuovo “uomo Toro”: Walter Mazzarri. Chissà possa riportare, questa squadra storica, là dove merita. La sfida contro il club campano, servirà per capire meglio i punti di forza e le debolezze del Torino. Ecco le parole del tecnico granata: «Arrivando il 3 gennaio, ho deciso insieme alla società che è meglio conoscere bene i giocatori piuttosto che fare mosse affrettate. Nei prossimi mesi, conoscerò meglio i ragazzi e potrò dare indicazioni più precise alla società».

E sugli ultimi giorni di calciomercato: «Non penso arrivino grandi novità. La rosa ora è attrezzata numericamente. In più quest’anno è arrivato un nuovo allenatore e bisogna dargli modo di conoscere bene la squadra».

Sulla possibilità di attingere rinforzi dalla Primavera granata: «Appena possibile voglio parlare con l’allenatore della Primavera e andare a vedere le partite. Anche perchè noi allenatori abbiamo il compito di formare e valorizzare i giovani giocatori».

Da queste dichiarazioni si comprende il duro lavoro che, il neo tecnico granata dovrà affrontare. Creare un gruppo ad hoc non è semplice. Ma è anche più difficile se, il duro lavoro, è affrontato da soli. C’è un assoluto bisogno, reale e non virtuale (come Cairo è solito fare), della società. Un buon team non può contare sull’impegno del singolo. Mazzarri non può fare miracoli, a meno che, arrivi il supporto di chi dovrebbe darlo. Sempre e comunque.