Napoli, inizia con Verdi l’era Ancelotti – VIDEO

Il Napoli ha appena annunciato l’acquisto di Simone Verdi: è il primo innesto per il nuovo allenatore Carlo Ancelotti

Quando nella recente sessione invernale di calciomercato l’annuncio sembrava imminente, ecco il colpo di scena che decretò il cattivo esito dell’affare: Simone Verdi rinunciava al trasferimento al Napoli – e dunque all’opportunità di lottare per lo scudetto e rappresentare un fattore reale nella contesa con la Juventus – optando per la permanenza a Bologna. La promessa, a sua detta, quella di garantire agli emiliani una salvezza tranquilla, con il fine personale di completare un percorso di crescita innescato un anno prima. Ammesso che, classe 1992 e dunque a ventisei anni, si debba ancora maturare. Ad ogni modo è andata cosi: il passaggio al Napoli è stato soltanto rimandato di qualche mese, per concretizzarsi definitivamente oggi con l’annuncio ufficiale da parte del club partenopeo. Ora sì: Simone Verdi è un nuovo calciatore del Napoli.

Simone Verdi nel Napoli di Ancelotti

Si tratta del primissimo acquisto del Napoli della nuova era, quella di Carlo Ancelotti: Simone Verdi va a rinforzare un pacchetto offensivo che, anche solo a livello numerico, aveva già dimostrato di aver bisogno di almeno un innesto nell’ultima annata della gestione Sarri. Quando proprio per tale ristrettezza si è sostanzialmente stati costretti a scegliere una via, rinunciando ad un fronte della stagione, quello europeo. Ma anche solo in campionato una risorsa da alternare in rotazioni qualitative ad Insigne e Callejon sarebbe servita eccome. Il Napoli si è ritrovato con il fiato corto in attacco ed i suoi dati offensivi – rispetto all’eccellenza mostrata un anno prima – lo testimoniano in pieno. Ora l’imperativo è stato sin da subito quello di non ripetere l’errore: Carlo Ancelotti è per definizione l’allenatore che non molla alcunché, che porta la sua squadra a competere strutturalmente su tutti i livelli della stagione. Per riuscire in questo intento è necessario poter disporre di un organico dai doppi ruoli: Simone Verdi, allo stato dei fatti, andrà ad alternarsi ad Insigne, Mertens – pronto a tornare nel suo ruolo originario, quello di esterno offensivo, ed all’occorrenza impiegato da riferimento centrale – e Callejon. Esterno offensivo la cui caratteristica essenziale è quella di disimpegnarsi agevolmente con entrambi i piedi, può giocare a sinistra come a destra in base alle caratteristiche dell’avversario ed alle esigenze dell’allenatore. Ad onor del vero, soprattutto nell’ultimo campionato disputato con la maglia del Bologna, ha giocato (e bene) anche da falso nueve: Verdi si configura come un jolly offensivo di spessore per le dinamiche di un allenatore.

Come cambierà l’attacco del Napoli

Sul piatto c’è la conferma degli effettivi dell’ultimo triennio: nulla rischiano in tal senso Lorenzo Insigne ed Arkadiusz Milik, per quanto concerne la situazione di Dries Mertens pare si possa andare nella direzione della conferma. A quel punto il sacrificato potrebbe essere proprio Callejon. Per fare spazio ad un secondo (assai probabile) acquisto nel pacchetto offensivo a disposizione di Carlo Ancelotti. Il grande dubbio è il seguente: arriverà un ulteriore esterno offensivo o un centravanti di ruolo? Da questa scelta ne conseguirà anche l’impiego di Mertens: arrivasse un secondo esterno, il belga resterebbe nella sua attuale posizione centrale, se alla corte di Ancelotti giungesse un centravanti classico, Mertens scalerebbe nel suo ruolo originario. I vari Inglese, Ounas e Ciciretti al momento risultano essere pedine di scambio per future operazioni di mercato, mentre va definita la vicenda relativa all’eventuale approdo di Younes. I nomi: capitolo esterno, il sogno di Aurelio De Laurentiis porta dritto a Federico Chiesa, stella della Fiorentina valutata a peso d’oro dalla famiglia Della Valle. Complesso elencare le alternative: occhio alla sorpresa, al nome mai uscito prima. La suggestione centravanti ha il volto di Karim Benzema, con costi ovviamente da tenere in dovuta considerazione. Intanto arriva Verdi, con sei mesi di ritardo.