Perché Patrik Schick è il fenomeno del momento

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© foto Valentina Martini

E’ già calciomercato: Sampdoria, impazza il nome di Patrik Schick!

La splendida – e superflua ai fini del risultato – rete rifilata al Crotone ha definitivamente svelato l’essenza di Patrik Schick al palcoscenico calcistico. L’attaccante della Sampdoria, classe ’96 ed al primo anno di Serie A, si candida a diventare pezzo pregiato dell’imminente sessione di calciomercato. Le ragioni affinché questo accada sono di varia natura: si parte dai suoi numeri, passando per il talento fino a giungere al valore prospettico che oggi inevitabilmente incarna.

Patrik Schick, numeri mostruosi

Patrik Schick, classe ’96, ventuno anni da poco compiuti, l’attaccante ceco è al battesimo in uno dei campionati più strutturati e complessi del pianeta: questo è un fattore che nel computo dell’analisi non va mai dimenticato. Patrik Schick – ha segnato 10 reti in 1167 minuti di Serie A, viaggiando dunque alla media di un gol ogni 116 minuti: di fatto poco meno di uno a partita. I suoi 1167 minuti sono ovviamente spalmati su più presenze, 27 per l’esattezza, di cui 18 da subentrante ed appena 9 da titolare. Sei delle sue dieci reti le ha realizzate partendo dalla panchina: dato che testimonia la sua spiccata abilità nell’incidere a gara in corso, elemento che – ai tempi della piena disponibilità di Muriel – per Giampaolo era diventato un vero e proprio must. Si partiva con il tandem MurielQuagliarella, per poi trovare colpi decisivi dal giovane attaccante ceco. Ha già segnato ai club più forti del campionato: in gol contro Juventus, Roma, Lazio ed Inter, contro il Napoli ha propiziato l’autogol di Hysaj ed ha ancora la gara di ritorno per marcare cartellino. Il bottino complessivo, sommando la doppietta di Coppa Italia rifilata al Cagliari, conta 12 reti e 3 assist: firme che tracciano il quadro di uno dei più interessanti prospetti della massima serie calcistica italiana.

Talento e caratteristiche di Patrik Schick

Patrik Schick ha impazzato nell’Under 21 della sua Repubblica Ceca, in ambito di qualificazione al prossimo Europeo: 10 reti in 9 partite, dopo aver fatto letteralmente ammattire le difese avversarie. Il 2016 è stato anche l’anno del battesimo in nazionale maggiore: 3 presenze ed un gol in una patria alla disperata ricerca di talento. Ecco la parola magica: talento. Questo qui ne ha da vendere: si tratta di quell’estro oggettivamente poco spiegabile. Ce l’hai o non ce l’hai. E lui ne ha in abbondanza. Più agevole delinearne le caratteristiche: prevalenza del piede mancino, il suo naturale, ma sa controllare il pallone anche con il destro (gol al Cagliari in Coppa Italia). E’ freddo sotto porta: non pare emozionarsi a tu per tu con il portiere, lì dove spesso apre il piattone e fa secco ogni tipo di resistenza. E’ rapido nella progressione: lo è anche nel breve, ma è nell’aggressione degli spazi che può scatenare le sue leve. Ha fisicità: poco sotto 1.90 m, statura che non gli toglie alcunché in termini di agilità. Ha tiro: guardare il gol con la Lazio. Ha intuito: il gol siglato alla Roma descrive in pieno come sappia condurre a proprio vantaggio una situazione di gioco apparentemente poco chiara.

Patrik Schick Calciomercato: Juventus, Napoli e non solo

Completa l’analisi il quadro prospettico: Patrik Schick ha 21 anni sulla carta d’identità, elemento che traccia un sentiero di difficile lettura e prevedibilità. Siamo di fronte ad un crac dei prossimi anni? Juventus e Napoli hanno acceso i radar: i bianconeri sono oramai in prima linea sul mercato dei migliori giovani che fanno capo al nostro campionato, Caldara è soltanto l’ultima operazione in tal senso. Al patron del Napoli Aurelio De Laurentiis le operazioni prospettiche sono quelle che realmente fanno gola: l’obiettivo resta assicurarsi talenti già di valore ma non ancora nel mirino dei top club internazionali, per poi valorizzarli come il Napoli ha ampiamente dimostrato di saper fare. La Roma lo aveva accarezzato prima di farselo soffiare dalla Sampdoria (che rimpianto!) e potrebbe tornare alla carica, l’Inter resta vigile alla finestra: sarà bagarre insomma. Come è giusto che sia. I club che ambiscono a concorrere realmente con la Juventus – nel breve come nel medio/lungo termine – devono spezzare questa catena per cui la stragrande maggioranza dei talenti emergenti si accasi in un modo o nell’altro in orbita bianconera. E Patrik Schick è un banco di prova.

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