Catania, Rigoli: «I miei ragazzi hanno voluto questo successo».

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Il Catania trova un’importantissima vittoria in rimonta contro una Juve Stabia tutt’altro che arrendevole. La formazione di casa fa valere la qualità dei singoli e una ritmo gara decisamente migliore nella ripresa per avere ragione delle Vespe campane. Queste le parole del tecnico e dei calciatori nel post gara.

In salastampa, ai microfoni di CalcioNews24, si presenta il tecnico Pino Rigoli, evidentemente soddisfatto dopo la prova dei suoi: «Penso che oggi abbiamo ottenuto una vittoria importante. La prima non è mai facile e i ragazzi sono stati encomiabili. Hanno voluto questo successo. Non posso che lodare anche coloro che sono entranti a gara in corso, come Di Cecco che ha cercato questo gol da tempo. Voglio una squadra che punti a far emergere questa squadra e questa città con la testa ed il cuore. Oggi sono usciti stremati dopo una gara disputata contro una formazione che reputo tra le migliori. All’uscita dal campo sono stati tutti applauditi in egual modo, non voglio fare differenze. Pretendere la perfezione alla prima sarebbe il massimo. Per ora era importante vincere, anche se abbiamo concesso qualcosa sbandando nei primi minuti. Biagianti? Contro l’Akragas non stava bene e non volevo rischiarlo. Un elemento come lui fa densità a centrocampo. Paolucci? Quando è uscito non si arrabbiato. Solo un eccesso di agonismo. Ha un grandissimo attaccamento alla maglia».

Il salastampa si presenta l’esterno offensivo Andrea Russotto: «Ci siamo preparato bene per l’inizio del campionato. Fa piacere vedere così tanta gente allo stadio, soprattutto soddisfatta dopo il malumore generale dello scorso finale di campionato. Non era facile vincere con la Juve Stabia. Loro giocavano la palla senza creare problemi. Abbiamo preso il gol ma siamo stati in grado di reagire. Abbiamo una marcia in più e puntiamo ai piani alti della classifica. Più gente riusciamo a riportare allo stadio, portando entusiamo, meglio sarà».

 

Al microfono di CalcioNews, arriva il capitano etneo Marco Biagianti: «C’è stato questo svantaggio, ma siamo stati bravi ad avere una reazione con il cuore. Risentirsi il numero 27 sulle spalle mi ha dato una bella sensazione. Tornavo a giocare al Massimino, davanti al nostro pubblico, volevamo tutti questa vittoria. Ringrazio tutta la gente che ci sta dando fiducia. Anche gli spettatori capiscono che questa squadra vuole lottare».

Si presenta uno degli ultimi arrivi e l’autore del gol del 3-1, Domenico Di Cecco: «Mi ha fatto felice l’abbraccio dei miei compagni. Non ho mai fatto polemica anche quando sapevo di non dover giocare. Il gol? Mi sono fatto trovare pronto. Più che per me, spero di essere stato d’esempio per i giovani. Per vincere il campionato servono anche elementi che giocano poche gare ma sono decisivi in match come questi».

A chiudere è il turno di Giuseppe Fornito: «Il mister mi ha provato come mezzala sinistra e già in passato l’ho fatto. Io lavoro giorno dopo giorno per dare il mio contributo alla squadra. Noi dobbiamo pensare partita per partita. Si può vincere, perdere o pareggiare, l’importante è andare su tutti i palloni».

Andrea Mazzeo
Corrispondente da Catania. I tempi cambiano, i miti passano ma l'amore per la tua maglia no.
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