Juve, le beffe del passato insegnano: Keita subito, altrimenti…

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La Juve ha trovato l’accordo con Keita e conta di aspettare il 2018 per prenderlo a parametro zero dalla Lazio. Ma questa strategia, in passato, si è rivelata perdente: Witsel, Rabiot e Kolasinac insegnano

Il mercato della Juve è sempre stato lungimirante. Perché poche società al mondo hanno avuto la capacità della società bianconera di scegliere, con largo anticipo, le pedine vincenti per costruire i successi. Ma in un cammino sempre ricco di mosse vincenti anche la coppia Marotta-Paratici è incappata in qualche errore di valutazione. Il mirino, nel presente, è puntato su Keita Baldè della Lazio: l’accordo con il senegalese è già stato trovato, con buona pace del Milan. Il giocatore aspetta soltanto la Juve, nonostante la Vecchia Signora non abbia raggiunto l’accordo con il club biancoceleste. L’obiettivo è infatti quello di portare Keita a Torino solo nel 2018, momento in cui può liberarsi a parametro zero, vista l’imminente scadenza di contratto. Ma l’attesa, nel recente passato, non è stata la mossa giusta per la Juve.

L’esempio più eclatante è quello che ha riguardato Axel Witsel. Che, ad agosto del 2016, era praticamente un giocatore della Juve. I bianconeri, a dire il vero, hanno anche provato a tesserarlo pagandolo 15 milioni nonostante fosse a dodici mesi dalla scadenza di contratto. Ma alla fine lo Zenit ha fatto saltare tutto e la promessa fra Witsel e la Juve sembrava solo rinviata di qualche mese. Prima dell’irruzione decisa del Tianjin Quanjian, che a gennaio rilancia con la proposta di un ingaggio faraonico per il belga, che vola in Cina. E la Juve rimane col cerino in mano. Stessa musica che, due anni fa, ha riguardato Rabiot del Psg. Il classe ’96 era praticamente un giocatore della Juve, che pensava di aspettare il giugno 2016 per assicurarsi uno dei talenti più cristallini del calcio mondiale a parametro zero. Prima, appunto, del rilancio del club parigino, che ha rinnovato a suon di milioni il contratto della stellina francese.

E’ successo lo stesso a Dahoud, promesso sposo della Juve che alla fine non ha resistito all’offerta del Borussia Dortmund, così come a Kolasinac, che stufo dell’attesa bianconera ha deciso di firmare per l’Arsenal. E in passato è toccato anche ad Ivanovic, costantemente accostato alla Juve ma poi rimasto al Chelsea, con un prolungamento sancito dopo un vero e proprio tira e molla con i blues. Certo, la Juve è anche stata maestra di acquisti fatti a parametro zero: su tutti spiccano il miracolo di Pirlo e il capolavoro di Pogba, ma non solo. Perché la dirigenza attuale si è regalata, senza tirare fuori un centesimo, giocatori del calibro di Coman, Dani Alves e Khedira. Nomi di spessore che sul campo e sul mercato hanno regalato grandi soddisfazioni ai bianconeri. Ma è l’attesa che non ha mai portato bene alla Juve, che per Keita deve necessariamente accelerare. Altrimenti la beffa è dietro l’angolo. E sarebbe davvero un peccato farsi sfuggire il crack della Lazio

 

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