Torino, Di Biagio: «Tanti talenti in casa granata pronti per l’azzurro»

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Benassi torino
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Qualificazione ottenuta per gli Europei Under21. Di Biagio guarda al futuro e individua nel Torino una fucina di talenti per la maglia azzurra

L’Italia Under21 ha compiuto il primo passo: si è qualificata per l’Europeo di categoria. Può essere soddisfatto Luigi Di Biagio, che è al timone di questa squadra, tra il 7 e il 21 giugno si partirà con destinazione Polonia per giocarsi le nostre migliori carte e cercare di andare avanti il più possibile nella competizione. La qualificazione non è mai scontata, questo il messaggio che Di Biagio vuole subito lasciare, intervistato da TuttoSport. C’erano squadre forti da non sottovalutare ed è comunque un grande risultato. Ora si attende solo di sapere quali altre squadre staccheranno il pass per Polonia2017: «Partiamo proprio dalla qualificazione: alcuni la davano un po’ per scontata, ma non poteva essere così visto che eravamo nel girone con la Serbia che, a livello di Under 20, si è laureata campione del mondo nel 2015. Mancano due squadre per completare il quadro delle 12 che andranno in Polonia, ma con ogni probabilità gli spareggi premieranno la Spagna e la stessa Serbia. Queste due ultime hanno qualità per arrivare in fondo, come sono squadre molto forti la Germania e la Polonia, l’Inghilterra, la Svezia e il Portogallo».

I GRANATA PEDINE FONDAMENTALI PER LA NAZIONALEBarreca e Benassi hanno dimostrato di essere entrambi giocatori da nazionale per Di Biagio e in futuro possono entrambi fare il salto nella Nazionale maggiore: «Barreca è un buonissimo giocatore che seguo attentamente dai tempi del Cittadella. Ha tutti i recquisiti per diventare un terzino di caratura internazionale, e dopo l’esperienza di Cagliari, nel Torino è stato bravo a sfruttare l’occasione che gli si è presentata. E non si dica che deve migliorare in fase difensiva. In senso assoluto può crescere in ogni aspetto, come calciatore, però è già un esterno che ha una lettura individuale importante dello sviluppo dell’azione. Si è visto ad esempio nella gara vinta dal Torino contro la Roma: non ha sbagliato una diagonale. Se si conferma a questi livelli arriverà in Nazionale, questo è naturale. Dal mio punto di vista, poi, sono felice sia andato via da Cagliari, dove l’anno scorso si è dovuto avvicendare con Murru. Entrambi, adesso, sono titolari e vivono soltanto la concorrenza in azzurro che, nel loro ruolo, si allarga a Masina. Vedremo chi tra i tre, in prossimità dell’Europeo, sarà nella condizione di forma migliore. Purtroppo non posso convocarlo, ma spendo una parola per l’altro terzino granata Zappacosta. Mi è sempre piaciuto tantissimo, al Toro non posso che consigliare di tenersi stretti sia Barreca che l’ex atalantino. Benassi? Marco è con noi da sempre, ha fatto la trafila dall’Under 18 in avanti. Di lui dico che è nato grande. Lo conosco a memoria, apprezzo la sua affidabilità, il fatto che dia sempre tutto. In questa stagione ho anche ritrovato un giocatore migliorato molto negli ultimi 30 metri. Ha perfezionato i tempi di inserimento, in una parola ha acquisito incisività. Pure lui, va da sé, non può che puntare alla Nazionale maggiore. Oltretutto Ventura lo conosce molto bene, sa che può dare tanto. Non eccelle in nessuna specificità, però lavora tanto e fa bene quasi tutto. Ha l’approccio giusto, è critico, quindi in considerazione dell’età, ha margini di miglioramento. Può diventare un giocatore molto importante».

TORINO FUCINA DI TALENTI – Il Torino ha anche altri giocatori che essendo fuori età non possono essere convocati da Di Biagio, ma che l’allenatore dell’Under21 stima e tiene in grande considerazione. Belotti uno su tutti: «Sono molto felice per la sua piena maturazione. Bravo Mihajlovic, da questo punto di vista, a completarne il percorso di crescita. Sono contento per i gol di Belotti, come per quelli di Baselli e per la continuità che inizia ad avere Zappacosta. Non posso più convocarli, ma sono comunque tre giovani che fotografano l’ottimo lavoro che il Torino, a livello societario, sta facendo con i giovani» come sono tanti i giovani che aspettano solo una chiamata per prendere parte all’Under21: «Aramu? E’ stato già con noi ed è un altro che ha talenti tali da poter esplodere rapidamente. Non abbia fretta e attenda il suo turno. Arriverà presto. E Boyè? Un po’ mi ha stupito, qua stiamo parlando di un grande calciatore. Da quello che ho visto parliamo di un attaccante di categoria superiore. Nel complesso la società ha lavorato molto bene, il Torino si è strutturato tecnicamente e ha scelto un allenatore come Mihajlovic che sta valorizzando il materiale che gli è stato messo a disposizione. Il calo arriverà, ovviamente, perché adesso il Toro sta girando sopra le sue possibilità, però la squadra ha valori per reagire in fretta agli stop».

TORINO DA EUROPA LEAGUE – Per Di Biagio questo è l’anno buono per i tifosi granata: «A questo punto dico tra il 4° e il 7° posto. Non vedo come la Juve possa perdere lo scudetto, per il resto podio completato da Roma e Napoli. A meno di un inserimento del Milan che ora come ora sta facendo molto bene. Europa League in Italia? Il livello è alto, non è una competizione di secondo piano. Vedremo. Più che altro noto come in Italia stiano acquisendo una mentalità internazionale proprio le squadre che giocano in Europa. Penso a Juve e Napoli, alla Roma come a Sassuolo e Fiorentina. E pure il Toro, che non fa le coppe, in campionato si propone, gioca il pallone, non specula».

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