Chi è Davide Cangini, il nome in pole position per diventare nuovo capo scout della Juventus
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Chi è Davide Cangini, il nome in pole position per diventare nuovo capo scout della Juventus

Chi è Davide Cangini, la storia e la carriera del nuovo capo scout della Juventus

In casa Juventus prosegue senza sosta il percorso di ristrutturazione aziendale e sportiva presso il centro sportivo della Continassa. Con l’insediamento di Giovanni Carnevali nel ruolo di nuovo CEO e General Manager, la società bianconera ha fissato l’obiettivo di ricostruire senza stravolgere, con l’ambizione di creare una rete di scouting capillare, concreta e competitiva su scala globale. La strategia della dirigenza è duplice: alimentare il lavoro del settore giovanile e, soprattutto, arrivare prima della concorrenza sui migliori talenti internazionali.

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Davide Cangini in cima alla lista: il profilo scelto da Carnevali

In questo scenario di profondo rinnovamento, come riportato da Tuttosport, il momento delle scelte decisive è arrivato e porta all’individuazione del nuovo responsabile della gestione del player recruitment. Il nome in cima alla lista della società bianconera è quello di Davide Cangini.

Classe 1974, attuale responsabile dell’area scouting del Sassuolo e storico collaboratore di Carnevali, Cangini vanta un curriculum di assoluto rispetto sviluppato tra Bari, Spezia, Atalanta e club emiliano. Particolarmente significativa è stata la sua esperienza a Bergamo in qualità di Chief Scout al fianco di Giovanni Sartori, con cui ha condiviso la costruzione dell’Atalanta dei miracoli europei. Ritenuto dagli addetti ai lavori tra i migliori profili in circolazione, il dirigente cesenate si trova in pole position e gode del pieno benestare di tutte le componenti societarie.

Oltre gli algoritmi: la nuova strategia di scouting della Juve

L’innesto di Davide Cangini rappresenterebbe il tassello ideale nel piano strategico ideato da Giovanni Carnevali, completando l’opera di rifacimento dell’area tecnica avviata lo scorso giugno dopo la separazione da Comolli. La nuova linea guida segna una discontinuità fondamentale rispetto al passato recente: se la precedente gestione si era focalizzata quasi esclusivamente sul dogma degli algoritmi e dei modelli data-driven, la nuova Juventus integrerà l’uso dei dati analitici con l’osservazione diretta sul campo.

Questa sintesi tra tecnologia, competenza sul territorio e quell’innato “fiuto” nel riconoscere i prospetti più promettenti intende garantire alla Juventus un solido vantaggio competitivo nei confronti dei principali top club europei sui temi del calciomercato.

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