2009
Di Vaio: “Un black out inspiegabile”
Marco, come si spiega la sconfitta subita contro la Lazio dopo essere stati in vantaggio per 2-0?
“Non lo sappiamo, forse è troppo presto per valutare quello che è successo: abbiamo subito questa rimonta, non siamo riusciti a reagire e ci resta un rammarico al limite della disperazione perchè avevamo in mano la situazione e potevamo finalmente avvicinare decisamente la salvezza. Dobbiamo riunire le forze, valutare quello che è successo nel secondo tempo a mente fretta con il mister e lavorare senza farne un dramma, per quanto la sconfitta sia dura da mandare giù per come si era messa la partita. cc enorme per salvezza grande rammarico. Ripartiamo con la consapevolezza di avere quattro punti di vantaggio a cinque giornate dalla fine: non sono pochi, dobbiamo difenderli con i denti al contrario di quello che è successo oggi quando, dopo i primi 35′ giocati ad altissimo livello (e conducevamo per 2-0), aver subito gol nel finale del primo tempo ci ha ammazzati e nella ripresa non siamo stati capaci di conservare il vantaggio. Nel secondo tempo è successo di tutto e di più: dobbiamo prenderci le nostre responsabilità e lavorare per migliorare le nostre condizioni fisiche e mentali, perchè vogliamo mantenere e anche aumentare il vantaggio sull’Atalanta, che ci siamo guadagnati sul campo vincendo partite importanti, già a partire da domenica prossima a Udine (contro una squadra che è in serie positiva), per bloccare questa emorragia”.
Sul 2-0 Dias è stato ammonito per un fallo da espulsione, poi sarà lui a segnare il gol del 2-2: solo tu hai detto qualcosa all’arbitro al momento del suo fallo.
“Ma non è un segnale di una squadra molle, se è questa la considerazione: i primi 40′ non sono da cancellare e non li fai se non entri in campo determinato a vincere. Il loro primo gol ci ha messo in grossa difficoltà e ha dato fiducia alla Lazio, poi sono uscite fuori le loro qualità e anche i nostri limiti di questo momento: lì non c’è stata reazione, siamo stati piatti, ma nei primi 40′ minuti c’era una sola squadra in campo, ovvero il Bologna. Peccato, perchè avevamo messo la gara sui binari che volevamo, ma sono cose che succedono nel calcio, non è la prima volta e non sarà l’ultima: è stato un black out improvviso, inaspettato e difficile da spiegare, anzi impossibile”.
Da capitano, ritieni che possa servire in questo momento un ritiro anticipato?
“Non so quanto possa essere utile: è una cosa che dovranno valutare la società e il mister. Noi ci rendiamo conto del momento delicato e se ci portano in ritiro prima sappiamo che lo fanno per il bene del Bologna e di tutti noi. Ma credo che dopo quello che è successo oggi non abbiamo bisogno di venire stimolati: il rammarico è grande, ci rendiamo conto delle nostre colpe e di quello che abbiamo buttato via, quindi penso che la voglia di reagire sia automatica da parte di tutti noi”.
Cosa dovrebbe fare l’ambiente in questo momento?
“Capire che abbiamo quattro punti di vantaggio: tutti insieme dobbiamo difenderli e aiutarci a reagire in maniera positiva. Spero che a Udine ci seguano in tanti, come i laziali hanno fatto oggi qui a Bologna: tutti uniti potremo riuscire a raggiungere la salvezza, disunirsi in questo momento sarebbe la cosa più grave, per quanto i fischi oggi a fine gara siano stati una normale reazione dovuta alla delusione”.
Fonte: bolognafc.it (sito ufficiale)