Abbonamenti Serie A 2017-18: i dati delle 20 squadre

Abbonamenti Serie A 2017-18: i dati delle 20 squadre
© foto www.imagephotoagency.it

La prima classifica della Serie A 2017-18 mette in risalto la passione dei tifosi per i propri colori. Milan e Inter hanno già il record di abbonamenti venduti. La Juventus si conferma, crollo della Fiorentina, mentre le piazze delle neopromosse sono fra le più calde

Con l’avvio della Serie A 2017-18 arrivano i primi confronti su quale è la squadra a svettare nella classifica del maggior numero di abbonamenti venduti. Nella massima serie infatti, con l’eccezione del Cagliari, tutte le squadre hanno già avuto l’opportunità di scendere in campo di fronte ai propri fans, permettendo così di fare una prima verifica. A dominare la classifica delle tessere vendute sono le due milanesi che, in termini assoluti vantano un trend decisamente positivo. I rossoneri, al loro esordio in salsa cinese, registrano già circa 35mila abbonati che dovrebbero così garantire la loro calda presenza sugli spalti di San Siro per tutta la stagione. A circa 5mila tessere di distanza troviamo l’Inter; anche per i nerazzurri il dato è già soddisfacente in quanto è superiore alle circa 27.000 tessere registrate nella scorsa annata.

Sul terzo gradino del podio si sistema la Juventus: stesso numero di tessere staccate (29.300) rispetto al 2016-17, in considerazione del fatto che la società bianconera limita a tale cifra gli abbonamenti acquistabili, lasciando di fatto la possibilità ai suoi milioni di tifosi di poter riuscire ad accedere almeno una volta nel corso della stagione all’Allianz Stadium. La Fiorentina è invece al momento la squadra che delude maggiormente in fatto di numeri. Oltre allo zero in classifica, la campagna trasferimenti fatta più di cessioni che di acquisti, ha spinto i tifosi viola a rimanere distanti dall’Artemio Franchi. Il saldo negativo di circa 3500 tessere non acquistate è testimonianza dello scarso affetto finora registrato.

Per le neopromosse, in particolare modo Spal e Benevento, la vetrina della Serie A ha spinto i tifosi ad abbonarsi. Per i ferraresi, al ritorno nella massima serie dopo quasi 50 anni, l’incredibile +120% di tessere fatte rispetto alla Serie B 2016-17 è da record mentre anche la dirigenza campana non può lamentarsi con il +70% circa di abbonamenti venduti.

Diamo ora uno sguardo su alcuni numeri interessanti che vennero realizzati nella passata stagione in Serie A. Fu la Juventus la compagine a richiamare il maggior numero di spettatori avversari: con in bianconeri in campo venne registrato il miglior dato stagionale a Bologna, Cagliari, Verona (Chievo), Crotone, Empoli, Firenze, Napoli, Palermo, Reggio Emilia (Sassuolo), Udine. Il record di presenze della stagione passata venne invece fatto segnare dal derby di Milano della scorsa primavera, giocato in casa dell’Inter e che fu anche il primo match in assoluto dell’era post-Berlusconi. Al pirotecnico 2-2 finale assistettero sugli spalti di San Siro ben 78.328, facendo registrare oltre 4 milioni di euro d’incasso.

Var % Squadra 2017-18 2016-17 Variazione % stadio
180,1% Milan* 35.000 12.494 22.506 43,7%
11,1% Inter* 30.000 27.000 3.000 37,5%
0,0% Juventus 29.300 29.300 0 70,6%
12,3% Roma 20.570 18.318 2.252 29,1%
-5,0% Genoa 17.144 18.041 -897 46,8%
-17,8% Fiorentina 16.568 20.154 -3.586 35,7%
-4,7% Sampdoria 15.982 16.768 -786 43,7%
30,3% Atalanta 14.041 10.774 3.267 57,8%
-3,8% Bologna 13.054 13.576 -522 35,8%
18,8% Hellas Verona* 12.000 10.099 1.901 30,6%
0,3% Torino 11.492 11.452 40 40,8%
6,2% Udinese 11.439 10.774 665 45,5%
42,9% Lazio* 10.000   7.000 3.000 14,2%
120,8% SPAL* 9.300 4.212 5.088 71,4%
41,7% Napoli* 8.500 6.000 2.500 14,1%
41,4% Crotone* 8.200 5.800 2.400 49,3%
5,8% Chievo* 8.000 7.558 442 20,4%
68,9% Benevento 7.763 4.595 3.168 44,2%
-12,1% Cagliari* 6.500 7.396 -896 40,0%
-7,1% Sassuolo* 6.000 6.461 -461 27,8%

* quota stimata

% stadio è la quota di abbonamenti in proporzione alla capienza massima dell’impianto

In corsivo i dati della stagione 2016-17 dell’Inter, della Lazio e del Napoli che non resero ufficiale il numero di tessere.