Allegri sfoglia la margherita ma alla Juve il romanticismo sta a zero

Allegri sfoglia la margherita ma alla Juve il romanticismo sta a zero
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Allegri sfoglia la margherita ma alla Juve il romanticismo sta a zero, mercoledì l’incontro con Agnelli. E Nedved è enigmatico: «Chi vivrà, vedrà»

Storia d’amore logora e decadente, o semplice pausa di riflessione propizia al ritorno di fiamma? Massimiliano Allegri, che di metafore è esperto quasi quanto di calcio, affresca come un amante indeciso il suo rapporto con la Juventus. «Sfogliamo la margherita. M’ama, non m’ama…», il riferimento è chiaramente all’incontro con Andrea Agnelli che si terrà – parola del tecnico – nella giornata di mercoledì.

Anche se alla Juventus spazio per il romanticismo non ce n’è. E Max lo sa pure: «Non ci sarà né musica, né luce soffusa. In queste situazioni bisogna essere cinici e lucidi, la passione bisogna metterla da parte». E di passione ce n’è stata eccome in un ciclo di cinque anni costellato da coppe e vittorie. Ma ora il cuore ceda il passo a cervello e programmazione, che si voglia andare in un senso o nell’altro. La risoluzione del rebus bianconero è vicina. «Chi vivrà, vedrà», direbbe Pavel Nedved.