Atalanta, Toloi: «Sconfitte alle spalle. Milan? Ce la giochiamo»

Atalanta, Toloi: «Sconfitte alle spalle. Milan? Ce la giochiamo»
© foto www.imagephotoagency.it

Il difensore brasiliano dell’Atalanta Rafael Toloi parla del momento dei nerazzurri, reduci da due sconfitte dopo sette successi di fila. Ed ora testa al Milan

Le ultime due sconfitte consecutive hanno interrotto una striscia di ben 7 successi, in cui aveva mietuto anche vittime illustri come Inter e Roma. Ma la sorprendente Atalanta di Gasperini non ha finito di sorprendere. La classifica è ancora ottima: i 28 punti ed il sesto posto in classifica, uniti al grande entusiasmo della tifoseria, spingono i nerazzurri a sognare. Il difensore centrale della Dea Rafael Toloi ha inquadrato il momento della squadra ma anche ricordato le vittime della tragedia della Chapecoense.
CHAPECOENSE – «Ho trascorso giorni difficili, sono morti tanti ragazzi che conoscevo bene e che ho incontrato tante volte sui campi. Anche il mio primo allenatore, Caio Junior: fu lui a farmi esordire in prima squadra nel Goias, nel 2008. Ero molto legato a lui ed anche a Mateus Caramelo, con cui ho giocato nel San Paolo. E’ una vera tragedia, difficile da digerire, specialmente per noi brasiliani», ha raccontato a L’Eco di Bergamo.
STOP – Dopo sette vittorie consecutive la banda Gasperini ha interrotto la sua corsa contro le maglie bianconere di Juventus e Udinese: «Ormai è passato qualche giorno, dobbiamo ripartire. Ora c’è il Milan ed è una grande opportunità per rilanciarci. Il clima è ottimo, è un piacere lavorare qui ed abbiamo ancora più voglia di impegnarci e seguire i consigli del mister».
OBIETTIVI – A -2 dalla quota 30 punti già prima di Natale la salvezza sembra ormai a portata di mano: «Il primo obiettivo è la salvezza ed è vicino, poi vogliamo fare del nostro meglio, senza parlare di Europa: pensiamo ad una partita alla volta».
MIRINO SUL MILAN – «Ci sono tanti giocatori in grado di fare la differenza, da Lapadula a Suso. Dovremo fare attenzione, ma non c’è paura. Abbiamo grande rispetto per il Milan ma non rinunceremo a giocare».