Ausilio sul mercato: «Icardi al Real? Ecco come stanno le cose. A gennaio solo campioni»

Ausilio sul mercato: «Icardi al Real? Ecco come stanno le cose. A gennaio solo campioni»
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Le parole di Piero Ausilio, direttore sportivo dell’Inter, sul momento nerazzurro e sulla sfida di oggi con il Chievo Verona

Nuove dichiarazioni da parte di Piero Ausilio, ds dell’Inter, ospite a “La Domenica Sportiva“. Il dirigente nerazzurro ha parlato del mercato di gennaio e del futuro di Icardi: «Mercato di gennaio? Abbiamo le idee chiare. Il mister ha dato un messaggio importante: mancavano Miranda e Gagliardini ma oggi hanno giocato 11 titolari. Tutti si sentono parte integrante di questo gruppo e lo hanno dimostrato anche Ranocchia e Santon. A gennaio non vogliamo intaccare il gruppo. Questa è una squadra che può essere migliorata solo con un grande campione e non mi risulta che ci siano sul mercato a disposizione grandi profili. Scudetto? Ci sono 4 squadre che in proiezione possono fare 90 punti, è in credibile. L’Inter deve giocare le coppe e deve tornare in Champions League: questo è un anno di lavoro e programmazione. Icardi al Real Madrid? Nessun contatto. Il problema per il Real potrebbe essere convincere un giocatore come Icardi a lasciare un progetto come quello dell’Inter di cui si sente parte integrante. Mauro è il capitano ed è grande protagonista e qui sta molto bene. In Coppa Italia col Pordenone? Le favole prima o poi finiscono».

Ausilio predica calma: «Il campionato è lungo» – 3 dicembre, ore 23.55

Piero Ausilio, direttore sportivo dell’Inter, ospite alla Domenica Sportiva, ha parlato del primato in classifica dei nerazzurri, conquistato quest’oggi con la vittoria sul Chievo Verona. Queste le sue parole: «Come si sta in vetta? Bene, ma io sono realista così come lo è l’allenatore. Bisogna resta con i piedi per terra e mantenere la concentrazione. Il campionato e lungo e davanti corrono tutte. Può cambiare tutto nel giro di un paio di settimane, ma noi vogliamo stare lì».

Il ds ha poi continuato: «La rete di Icardi? La difficoltà era enorme perché si era allargato troppo, ma è stato bravo e non è una novità. Noi siamo convinti che possa ancora migliorare, ha solo 24 anni e non possiamo pensare che sia già al massimo. Ha tanta voglia di migliorare. Il secondo gol di Perisic? C’erano due persone a chiedere la palla in area…. Il suo posizionamento è stato importante, è andato via dopo il recupero a metà campo e poi ha messo la palla in rete. Se Spalletti applaude o rimprovera per il non passaggio? La rete risolve tutto».