Benatia lascia la Nazionale: «Non gioco nel mio club, non merito di essere convocato»

Benatia lascia la Nazionale: «Non gioco nel mio club, non merito di essere convocato»
© foto www.imagephotoagency.it

Medhi Benatia lascia la Nazionale con un commovente messaggio su Facebook. Le parole del difensore della Juventus e le ultimissime notizie

Benatia lascia il Marocco. Il difensore e capitano marocchino, attualmente alla Juventus, non risponderà presente alle prossime convocazioni del Marocco. Il difensore ha comunicato la sua decisione sulla sua pagina ufficiale “Facebook” motivando la sua scelta: non è un titolare nella Juve e non può essere convocato in Nazionale. Questo il messaggio di Benatia: «Conoscete l’affetto che ho per il mio paese, quindi è con grande emozione che ho deciso di rinunciare al prossimo raduno della nazionale e questo fino a che la mia situazione nel mio club non si evolverà. E’ una decisione difficile per me ma ci ho pensato a lungo. Bisogna arrendersi all’evidenza, non sono titolare nel mio club. Quindi ora per me è complicato essere competitivo come vorrei in Nazionale. Ho giocato poco ma il ct mi ha sempre dato grande fiducia. Oggi trovo ingiusto venire a giocare in nazionale essendo a corto di minuti e prendendo il posto di un altro giocatore più idoneo».

BENATIA LASCIA LA NAZIONALE – Prosegue il difensore marocchino: «Nonostante il mio status da capitano, non sono al di sopra delle regole e ritengo che questo non è corretto: nei confronti del coach, che attraverso i suoi principi, ha bisogno di giocatori che hanno maggiore minutaggio nei loro rispettivi club; dei giocatori che, per il loro lavoro quotidiano nel loro club, continuano ad essere efficienti e meritano il posto in Nazionale. Io farò di tutto per diventare un titolare e per giocare di più nel mio club ma non sarò a disposizione della Nazionale per le prossime partite però se la Nazionale avrà bisogno di me, risponderei naturalmente presente. In questi dieci anni ho sempre difeso il Marocco e ho sempre dato il massimo nonostante tutte le difficoltà incontrate. E’ sempre stato e rimarrà sempre un onore di rappresentare il mio paese. Buona fortuna ai giovani talenti che arrivano e buona continuazione ai vecchi: mi mancherete, sapete bene che io vi considero come fratelli! Sono e rimarrò sempre il primo tifoso del Mountakhab».