Calciomercato di gennaio: 11 colpi storici della sessione invernale

andrea barzagli
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Calciomercato di gennaio, 11 colpi storici della sessione invernale: da Nakata a Barzagli, da Nainggolan a Stankovic, da Pato a Torres. Li ricordate tutti, ma proprio tutti?

Da sempre la sessione invernale di trasferimenti è più estemporanea rispetto alla pianificazione che caratterizza il periodo estivo. Non sempre, però, gli acquisti di gennaio si rivelano bidoni clamorosi. Anzi, vi sono tanti e tanti esempi di come calciatori presi durante il periodo che scade il 31 gennaio abbiano poi fatto le fortune dei propri club. Di seguito vi proponiamo la lista degli 11 trasferimenti e colpi storici del mercato invernale che, come ogni classificazione, rischia di escludere altri colpi. Per rigor di classificazione, tuttavia, abbiamo scelto tra quegli 11 trasferimenti che più di tutti rappresentano l’essenza di questa finestra di mercato, la più temuta dai propri allenatori, senza dimenticare di aver citato altri trasferimenti importanti (Balotelli al Milan, Salah alla Fiorentina, Cavani al Palermo, Candreva alla Lazio, etc.). Tra bidoni clamorosi, ritorni di fiamma, gente finita nel dimenticatoio e poi ritornata in auge, il variegato mondo della finestra di calciomercato invernale rappresenta sempre sorprese e colpi di scena. Tanti gli affari sfumati all’ultimo minuto, tanti i botti annunciati come tali che non hanno poi rispettato le attese. Ma non è questo di cui vi parleremo noi, almeno in questo articolo. Ecco per voi gli 11 colpi storici della sessione invernale di calciomercato di CalcioNews24.com.

Calciomercato di gennaio: 11 colpi storici della sessione invernale, Edgar Davids

Il suo passaggio dal Milan alla Juventus – tecnicamente – non fa parte degli storici trasferimenti della sessione invernale, visto che in quell’occasione si teneva una sessione autunnale di calciomercato per i club di Serie A. Viene ceduto alla Juventus per 9 miliardi di lire, una cifra irrisoria se rapportata a quanto poi farà con la maglia del club bianconero. Rimarrà alla Vecchia Signora per otto stagioni, vincendo la bellezza di tre campionati di Serie A ma senza centrare la vittoria del trofeo più ambito, la Champions League: sarà in campo, infatti, nelle finali del 1998 contro il Real Madrid e contro – appunto – il Milan nel 2003. Il ‘Pitbull’ olandese rappresenta forse meglio di chiunque altro l’esempio di come un trasferimento in sordina possa fare la fortuna di tutte le componenti coinvolte nella trattativa, eccezion fatta, naturalmente, per il club che lo ha ceduto.

Calciomercato di gennaio: 11 colpi storici della sessione invernale, Hidetoshi Nakata

Quando un affare di mercato può diventare decisivo per la vittoria dello Scudetto. Hidetoshi Nakata rappresenta proprio questo tipo di trasferimento. Siamo nel gennaio 2000: il Millennium Bug è passato senza scossoni di ogni sorta, la Roma invece prende il giapponese che si era ben destreggiato con la maglia del Perugia nei 18 mesi precedenti per una cifra altissima, 30 miliardi delle vecchie lire. Innanzitutto, però, volano critiche: perché? In quel momento rappresenta il vero e proprio spreco del calcio italiano, l’acquisto di un calciatore che tuttavia è costretto ad accomodarsi in panchina o in tribuna per via del fatto che esiste un tetto di 3 extracomunitari convocabili ogni gara. Cafù, Samuel e Batistuta sono intoccabili e, a meno di particolari congiunzioni astrali, Nakata rappresenta il simbolo dello spreco ed è costretto ad accomodarsi in tribuna per lunghi mesi. Finché arriva la stagione 2000/2001, anzi, la fine della suddetta stagione. E’ il 6 maggio 2001: due giorni prima la Figc ha cambiato la norma, cancellando il tetto dei 3 extra convocabili. Nakata si siede in panchina in Juventus – Roma: giallorossi a sei punti di vantaggio dai bianconeri ma sotto di due gol dopo appena 10 minuti. Nel secondo tempo, entra Nakata: prima realizza il gol dalla distanza che riapre la partita, poi la sua conclusione nei minuti di recupero viene parata debolmente da Van Der Sar, Montella ringrazia e realizza il gol del 2-2 che varrà lo scudetto. Il destino.

Calciomercato di gennaio: 11 colpi storici della sessione invernale, Alvaro Recoba

El Chino si ama o… si ama. Amore calcistico di Massimo Moratti, è stato tra il 2001 e il 2003 il calciatore più pagato al mondo. Arrivato all’Inter per 7 miliardi di lire nella stagione 1997-1998 (in cui si mise in mostra siglando da centrocampo uno dei gol più belli della storia della Serie A contro l’Empoli), il suo trasferimento in prestito nel gennaio del 1999 al Venezia lo fa iscrivere in questa speciale classifica. Perché le sue magie in riva alla Laguna saranno decisive per la salvezza del club di Zamparini & Novellino: realizzerà in poco meno di 4 mesi 11 gol e numerosi assist per il bomber Pippo Maniero. La Serenissima – e l’Italia tutta – si innamorarono di lui e ne avevamo ben donde: tornerà poi all’Inter, con cui purtroppo non riuscirà a vincere a livello europeo. Recoba rappresenta davvero quel mantra degli ex. Ciò che poteva essere.

Calciomercato di gennaio: 11 colpi storici della sessione invernale, Mark Van Bommel

Nel Milan di Massimiliano Allegri, stagione 2010-2011, c’è un elemento che rappresenta al meglio come il mercato di gennaio – se fatto con rigor di logica – possa rappresentare un quid decisivo per la vittoria di un trofeo. E’ il 25 gennaio 2011 quando i rossoneri acquistano Mark Van Bommel, a titolo gratuito (!) dal Bayern Monaco: il generale con il numero 4 che fu di Demetrio Albertini diverrà immediatamente un titolare inamovibile della formazione rossonera e contribuirà alla vittoria dell’ultimo Scudetto del Milan, per poi alzare un secondo trofeo il 6 agosto successivo con la vittoria in Supercoppa Italiana nel derby di Pechino contro l’Inter. Lascerà a fine stagione 2011-2012 il Milan, dopo aver visto sfumare il secondo Scudetto consecutivo, vinto dalla Juventus: il suo video d’addio con le lacrime agli occhi ha fatto il giro del mondo e lo ha consacrato nel gotha degli idoli rossoneri.

Calciomercato di gennaio: 11 colpi storici della sessione invernale, Goran Pandev

Quando basta un singolo colpetto per creare una macchina perfetta nell’undici titolare. L’Inter di Mourinho che vincerà tutto nel 2009-2010 ne sa qualcosa: ai nerazzurri, già di per sé fortissimi con gli arrivi di Eto’o e Sneijder, con la verve di Milito e la forza dei senatori argentini, mancava un elemento del reparto offensivo che fosse in grado di sparigliare le carte sulla trequarti. Ecco che l’arrivo di Goran Pandev, separato in casa con la Lazio di Claudio Lotito, farà la fortuna del club nerazzurro: l’undici tipo dei nerazzurri diverrà una delle squadre più forti del calcio moderno e Pandev sarà protagonista di giocate e gol, uno su tutti, nella stagione successiva, nel pazzo match di Champions League in rimonta contro il Bayern Monaco. Ah, vero: pochi mesi prima con i nerazzurri aveva vinto Scudetto, Coppa Italia e Champions League. Chiamatelo un colpo da triplete.

Calciomercato di gennaio: 11 colpi storici della sessione invernale, Ronaldo

Il Fenomeno della stagione 2007-2008 è un lontano parente del calciatore più forte al mondo che abbiamo a visto nel passaggio dagli anni Novanta al Duemila, ma è pur sempre Ronaldo, quindi, solo rispetto e niente chiacchiere. Certo, dopo i cinque anni con la maglia dell’Inter e gli altrettanti in Liga con il Real Madrid, il passaggio al Milan nel gennaio 2008 verrà visto come un vero e proprio atto di tradimento nei confronti di quella tifoseria che lo ha amato incondizionatamente nel corso degli anni. L’11 marzo 2007, giorno del derby contro l’Inter, Ronaldo prende palla sul versante destro del limite dell’area di rigore e scaraventa in rete il gol del parziale 1-0 sotto la curva nerazzurra, esultando e attirandosi le ire della Milano nerazzurra. Una piccola caduta di stile, chiaro, ma questa è un’altra storia. Contribuirà con sette gol in campionato alla qualificazione del Milan in Champions League.

Calciomercato di gennaio: 11 colpi storici della sessione invernale, Fernando Torres

Vi fu un tempo – e non è questo – in cui El Nino Fernando Torres era l’incubo di tutte le difese del globo e vigeva ancora «La dura legge di Anfield». Idolo della Kop del Liverpool, vincerà tutto il possibile nell’epopea d’oro della Nazionale spagnola. Dopo 81 reti in 142 presenze con la maglia dei Reds, il 31 gennaio 2011- giorno ultimo per la sessione invernale della stagione 2010-2011 – passerà al Chelsea per 58,5 milioni di euro, diventando in quel momento l’acquisto più costoso della storia della Premier League. Non riuscirà mai più a trovare quella brillantezza fisica con cui lo avevamo visto prima a Madrid e poi a Liverpool, ma riuscirà comunque a togliersi alcune soddisfazioni in maglia Blues, come ad esempio contribuire con un proprio gol alla vittoria dell’Europa League in finale contro il Benfica.

Calciomercato di gennaio: 11 colpi storici della sessione invernale, Radja Nainggolan

Passiamo ai giorni nostri. A Piacenza – prima – e a Cagliari – poi – Radja Nainggolan, il Ninja per eccellenza, diventa un idolo incontrastato delle tifoserie. Cosmopolita che più non si può, simbolo del meltin’ pot, il centrocampista belga sembrava ormai destinato al trasferimento alla Juventus, stregata dalle sue prestazioni in Sardegna. Ma, come accade sempre per quel che riguarda le indiscrezioni di mercato, tra il dire e il fare c’è di mezzo… e, direbbe Paolo Bitta. Passa alla Roma il sette gennaio 2014 per una cifra irrisoria, prestito da tre milioni di euro e riscatto della metà del cartellino fissato a 6 milioni di euro: diviene in poco giro di tempo un idolo giallorosso, ultimamente ha vestito anche la fascia di capitano. Quando si dice visione a lungo raggio.

Calciomercato di gennaio: 11 colpi storici della sessione invernale, Alexandre Pato

Bambino prodigio con l’Internacional di Porto Alegre, il suo acquisto da parte del Milan non è propriamente un colpo della sessione invernale. Perché? Viene acquistato il 2 agosto 2007 dai rossoneri per 22 milioni di euro a 17 anni, ma, a causa delle norme FIFA sui trasferimenti internazionali di calciatori minori di 18 anni, il Milan ha dovuto aspettare la riapertura della finestra invernale di trasferimenti: verrà tesserato il 4 gennaio 2008, nove giorni dopo scenderà in campo a San Siro contro il Napoli al suo debutto in Serie A. Neanche a dirlo, farà subito gol: San Siro è ai suoi piedi, in visibilio per il Papero. La sua carriera, tuttavia, non ha rispettato le attese, visto e considerato che per diversi infortuni la sua crescita è stata fortemente limitata. Una volta lasciato il Milan inizierà a girovagare per il globo: Corinthians, Chelsea, San Paolo e Villareal – dove milita tutt’ora.

Calciomercato di gennaio: 11 colpi storici della sessione invernale, Dejan Stankovic

Dejan Stankovic passa all’Inter nel gennaio 2004 per soli 4 milioni di euro dalla Lazio. L’Inter vince la bagarre con la Juventus per acquistare il centrocampista serbo che diverrà poi una certezza – non solo dell’Inter di Mancini – ma della storia recente della formazione nerazzurra. Siglerà il suo primo gol in un derby contro il Milan, alla sua maniera, per poi vincere tutto ciò che c’era da vincere: Triplete, cinque Scudetti, una Champions League, un Mondiale per Club, quattro Coppe Italia e altrettante Supercoppe italiane. Vincerà tutto con l’Inter, ma non è per questo che Deki è entrato nel cuore dei tifosi nerazzurri. Per non andarsene più.

Calciomercato di gennaio: 11 colpi storici della sessione invernale, Andrea Barzagli

Stagione 2010/2011. La Juventus non riesce più a trovare la quadra. Intanto, uno degli eroi Campioni del Mondo 2006, è lasciato lì nel dimenticatoio dopo aver vinto un titolo in Bundesliga. In Germania. Al Wolfsburg. La Juventus ci pensa, ne avalla l’acquisto, lo tessera. Per 300mila euro. Ripetiamo: trecentomila euro. L’esempio di come non serva sborsare chissà quali cifre per acquistare un top player. Alla Juventus rinasce e, dopo mesi di amalgama con il resto dei compagni di difesa, compone un muro invalicabile difensivo con tanto di sigla, la BBC bianconera, per vincere e stravincere: diventa uno dei tanti leader capitani della Vecchia Signora e, alle soglie del mercato invernale 2017, canta come Vasco. Io sono ancora qua. Per citare un vecchio striscione comparso all’epoca del primo Scudetto del Napoli, ecco cosa diciamo agli altri club che non hanno voluto o potuto puntare sul cartellino del campione Andrea Barzagli. Che vi siete persi…

Calciomercato di gennaio: 11 colpi storici della sessione invernale

  • 1997/1998: Edgar Davids dal Milan alla Juventus;
  • 1999/2000: Hidetoshi Nakata dal Perugia alla Roma;
  • 1998/1999: Alvaro Recoba dall’Inter al Venezia;
  • 2010/2011: Mark Van Bommel dal Bayern Monaco al Milan;
  • 2009/2010: Goran Pandev dalla Lazio all’Inter;
  • 2007/2008: Ronaldo dal Real Madrid al Milan;
  • 2010/2011: Fernando Torres dal Liverpool al Chelsea;
  • 2013/2014: Radja Nainggolan dal Cagliari alla Roma;
  • 2007/2008: Alexandre Pato dall’Internacional al Milan;
  • 2003/2004: Dejan Stankovic dalla Lazio all’Inter;
  • 2010/2011: Andrea Barzagli dal Wolfsburg alla Juventus.