Montella bacchetta Sarri: «Più sei in alto, più sei responsabile»

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Il sampdoriano: «Obiettivo salvezza, senza Eder e Soriano siam deboli»

Un altro parere tra gli altri, ma ormai ci sono quasi tutti. Anche Vincenzo Montella è intervenuto oggi nel corso di una intervista per parlare dell’ormai nota vicenda relativa alle accuse di omofobia che l’allenatore dell’Inter Roberto Mancini avrebbe rivolto al collega del Napoli Maurizio Sarri dopo la gara di Coppa Italia dell’altro giorno. Il tecnico della Sampdoria, che ha poi parlato anche di altri argomenti, come quelli relativi alla situazione blucerchiata in campionato e al mercato di gennaio, ha voluto rilasciare un paio di battute piuttosto significative: «Senza fare del moralismo, credo che un calciatore o un allenatore abbiano delle responsabilità a livello sociale corrispondenti al livello in cui si trovano. Più sei in alto, maggiori sono le responsabilità. Ci sta di finire fuori dalle righe, ma ci sono dei limiti». Tra le altre cose, Montella ha parlato quindi dell’obiettivo della Sampdoria, in difficoltà in questa stagione, in campionato: la salvezza, ma con una mentalità diversa.

SAMPDORIA, MONTELLA: «DOBBIAMO SALVARCI» – «Dobbiamo pensare che dobbiamo lottare per salvarci… Almeno in questo momento deve essere questa la nostra mentalità. I complimenti, lo abbiamo visto, ci fanno male. Ma non lotteremo per salvarci… – le parole di Montella al Secolo XIX . Io sapevo tutto della società, della squadra, del campo. Conoscevo le criticità. Sono venuto anche per questo. Per il resto, un allenatore deve avere delle risposte e io qui le ho. Come le ho avute in altri posti, in situazioni di classifica migliori. La costruzione di una squadra richiede tempo. Nessuno mi ha mai fatto promesse, non ho mai chiesto garanzie. Mi è sempre stata detta chiaramente la realtà è l’ho apprezzato. Anche a livello finanziario. So che la società vuole migliorare, so che non è facile, perchè qui non c’è uno sceicco». L’Inter punta sia Eder che Roberto Soriano, ma forse nessuno dei due partirà. Montella sull’argomento in passato è già stato chiaro: non vede una Sampdoria senza le sue due pedine principali a centrocampo ed in attacco: «Non puoi trovare i loro sostituti ideali il 20 gennaio. Poi la società ha il diritto di decidere che fare dei suoi giocatori, il mio ruolo si ferma prima. Se dovessero venderli, credo che la squadra non si rafforzerà certamente. Poi a volte dipende anche dalla volontà dei giocatori»