Cessione Sampdoria, blitz e smentite: cosa c’è di vero

Cessione Sampdoria, blitz e smentite: cosa c’è di vero
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La cessione della Sampdoria è più di un’idea: tra fondi stranieri e smentite, Ferrero potrebbe vendere il suo gioiello

Le ambizioni europee della Sampdoria si sono frantumate dopo la sconfitta interna contro il Frosinone. Una pesante battuta di arresto che complica il cammino dei blucerchiati verso le prime posizioni della Serie A e solleva una nuova polemica contro il presidente Massimo Ferrero, accusato più volte dalla tifoseria di non fare gli interessi del club. Le indagini per il sequestro di beni per 2,6 milioni di euro, le continue plusvalenze fruttate in estate, gli show televisivi lesivi dell’immagine della Sampdoria stessa. Insomma, sono tanti i motivi che hanno creato una profonda e ormai insanabile spaccatura tra il patron doriano e l’ambiente. Ed è per questo che, nelle ultime ore, i tifosi stanno seguendo con particolare attenzione la vicenda di una possibile cessione della società a un fondo statunitense.

Nonostante le smentite di rito proferite da Ferrero e dal vicepresidente Antonio Romei, qualcosa di vero c’è. L’indizio principale arriva dalle parole del presidente della FIGC Gabriele Gravina: «Vialli potrebbe diventare il presidente di una squadra del nostro campionato». E l’ex bomber cosa fa? Aumenta il mistero: «Non posso dire niente, però ci sono due o tre offerte che mi si sono prospettate e sulle quali sto lavorando. Alla fine dovrò sceglierne solo una». Ora passiamo ai fatti: Ferrero ha fatto sapere a tutti (pretattica, chi lo sa?) di essersi recato a Salerno questa mattina per presenziare a uno stage del progetto Next Generation, che riguarda alcune tra le più importanti scuole calcio di tutta Italia. Molti, infatti, lo volevano a Londra per un incontro interlocutorio con il gruppo americano che vorrebbe rilevare la Sampdoria. Ciò non toglie che a rappresentarlo siano stati Romei e Paolo Fiorentino, entrato nel CdA alla fine di dicembre.

I due vicepresidenti stanno infatti mascherando sapientemente le loro mosse. L’obiettivo è quello di condurre una trattativa in assoluto silenzio senza puntare troppo i riflettori su una questione delicata e lunga, che potrebbe saltare da un momento all’altro. Non si espongono mediaticamente, ma ciò che traspare da Genova è palese: con un’offerta degna del suo valore, la Sampdoria è in vendita. Che sia per 100 o 200 milioni di euro, prezzo raggiunto in quattro anni e mezzo di gestione Ferrero, il senso non cambia.

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