Chievo, finché giochi così ti meriti la Serie B. Sorrentino da solo non può far tutto

Chievo, finché giochi così ti meriti la Serie B. Sorrentino da solo non può far tutto
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Squadra senz’anima, contro l’Atalanta un punto che non smuove la classifica. L’unico a provarci è un quarantenne

Il Chievo strappa un punto all’Atalanta, una delle migliori formazioni del campionato italiano, ma ha ben poco da festeggiare. La classifica praticamente non subisce variazioni per i clivensi: troppi i punti persi per strada. La squadra di Domenico Di Carlo attualmente è ultima, e la salvezza dista 14 punti: tanti, troppi, per un club che ne ha totalizzati appena 11 (considerando la penalizzazione).

Quella che una volta era conosciuta come una delle migliori realtà italiane, capace di offrire un gioco non irresistibile ma comunque convincente sul piano dei risultati grazie alla sua difesa, oggi è in crisi nera. In questo Chievo orfano di Roberto Inglese non si salva nessuno, o quasi. L’unica eccezione ha un nome e un cognome: Stefano Sorrentino. Il portiere è l’unica certezza in una compagine con enormi lacune che probabilmente non crede nemmeno più nell’impresa salvezza. L’estremo difensore spesso si distingue per le sue parate prodigiose, ma da solo non può fare nulla per evitare quello che ad oggi appare inevitabile. La squadra conta rispettivamente il peggior attacco e la peggiore difesa del campionato. Un binomio che la consegna virtualmente alla Serie B, salvo miracoli.