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Corvi si racconta: «Con Buffon un rapporto speciale, non sono stupito da Chivu. Vi svelo il mio obiettivo»

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Corvi si racconta: «Con Buffon un rapporto speciale, non sono stupito da Chivu. Vi svelo il mio obiettivo». Parla il portiere del Parma

Intervistato da Tuttosport in vista della sfida di domani contro la Juventus, Edoardo Corvi, giovane portiere del Parma classe 2001, si è raccontato così.

DOMANI PARMA JUVE – «È un onore giocare queste partite da portiere del Parma, cresciuto nel nostro settore giovanile. Anche da tifoso bambino: andavo allo stadio con la mia famiglia, poi ho fatto per un po’ il raccattapalle. Vivere queste serate ci dà tanta voglia di fare bene, vogliamo far felici i nostri tifosi. Siamo pronti».

QUALE SFIDA RICORDO IN PARTICOLARE CONTRO I BIANCONERI? – «Mi ricordo il gol di Josè Mauri nel 2015: dopo siamo falliti, ma quella vittoria fu magica per noi. Me la ricordo benissimo».

COSA RAPPRESENTA BUFFON PER ME? – «Con Gigi ho un rapporto speciale. Quando era qui da giocatore ho cercato di seguirlo, lui mi ha preso sotto la sua ala. Mi ha fatto crescere come uomo e come portiere. Lo sento spesso, prima e dopo le partite. In settimana ho avuto modo di parlargli per il suo compleanno».

I CONSIGLI DI GIGI PER ME – «Mi ha sempre ripetuto di essere me stesso, qualunque cosa succeda. Il calcio alla fine è un gioco, devo solo pensare a dare il massimo, cercando il meglio da ogni situazione».

COSA MI HA STUPITO DI LUI? – «Mi ha sorpreso la sua serenità: ha vinto tutto in carriera, ma probabilmente è proprio questo aspetto la sua forza. L’ho sempre visto sereno, senza ansia. In ogni circostanza».

IL MIO ESORDIO IN SERIE A A 25 ANNI – «Sì, non mi pento di nulla, il mio percorso è stato buono e ho fatto tutto quello che dovevo fare. Ho avuto quest’opportunità e sono contento di averla colta nel migliore dei modi. Sono felice così».

SU CUESTA – «Il mister è giovane, come noi. Ha un impatto importante in termini di personalità con tutti i ragazzi. Anche lui sta imparando, è la sua prima esperienza da allenatore. Noi cerchiamo di seguire sempre i suoi consigli: siamo felici di averlo qui».

LA MENTALITA’ CHE CI INFONDE – «Prima di tutto cerchiamo di essere compatti e solidi in fase difensiva. Poi costruiamo la fase offensiva. Ma siamo con lui, rispetto all’anno scorso siamo cresciuti in termini di esperienza. Il tasso tecnico è alto, quest’anno ci sono giocatori con più partite nello “zainetto”: questa è la chiave della stagione che stiamo vivendo».

SU DI GREGORIO – «Di Gregorio è un portiere solido, è da tanti anni in grandi palcoscenici. Sicuramente è un top, tra i primi 5 della Serie A ce lo metto».

SUZUKI – «Zion è un ragazzo molto tranquillo come me. È intelligente, mi piace tanto la sua cultura del lavoro giapponese. Può ambire ad altissimi livelli».

IL MIO OBIETTIVO? – «Lavoro tutti i giorni al massimo, cerco di sfruttare i momenti come da tre mesi a questa parte. In futuro vedremo, ma penso solo a dare tutto».

TRA DUE SETTIMANE INTER-JUVENTUS – «Non sono stupito da Chivu: ha grande personalità, sono contento di come stia andando, gli facciamo un grande in bocca al lupo. Non tifiamo per nessuno, ma dal punto di vista affettivo ci fa piacere che lui e Bonny siano in quella posizione».

COSA ASPETTARSI DAL PARMA DA OGGI FINO A MAGGIO? – «Noi lotteremo sempre su tutti i palloni. Daremo il massimo per raggiungere la salvezza, che è il nostro obiettivo. Speriamo davvero di dare tante gioie alla nostra gente».

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