Donati e Milan-Atalanta da ex: «Gran lavoro di Gasperini, Gattuso…»

Donati e Milan-Atalanta da ex: «Gran lavoro di Gasperini, Gattuso…»
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Massimo Donati è ancora in Scozia, ma sogna un futuro da allenatore e guarda la sfida di sabato: «Il Milan deve riscattarsi, ma l’Atalanta è favorita»

Lui in Scozia c’era già stato, ma in una veste più centrale, vestendo la maglia dei Celtic di Glasgow. Oggi, invece, Massimo Donati è un giocatore dell’Hamilton Academical, squadra della Scottish Premier League. Ciò nonostante, Donati osserva con curiosità la sfida da doppio ex tra Milan e Atalanta di sabato, raccontandola a “La Gazzetta dello Sport”: «Sono andato a vedere Everton-Atalanta di Europa League. Mi sono fatto cinque ore di macchina all’andata e cinque al ritorno, ma ne è valsa la pena».

ATALANTA – La Dea è stata il suo ovile: «Una fortuna. L’Atalanta ti fa crescere prima di tutto come uomo. Ho avuto grandi mister come Eugenio Perico ed ero stato allenato da Giovanni Vavassori: nel ’99 siamo arrivati entrambi in prima squadra. Lui non aveva paura a lanciare i giovani». Lo stesso sta accadendo ora con Gasperini: «Con lui ho lavorato a Palermo nel 2012-13. Non conosco personalmente Cristante, ma Gasp ha fatto bene a dargli fiducia. Avrà un grande futuro». L’Atalanta sta volando nonostante il doppio impegno: «Quando ho visto il girone, pensavo che sarebbe stata dura. Anche con il Borussia non sarà facile, ma l’Atalanta ha le sue possibilità. Mi auguro possano andare avanti».

MILAN E FUTURO – Diverso il mood in casa Milan, con Gattuso – suo compagno nel 2001-02 – che ora è alla guida: «La crisi dei rossoneri è difficile da spiegare. Sono cambiati 8-9/11 elementi della squadra, ma non sono arrivati dei top player. A San Siro l’Atalanta favorita, ma il Milan deve riscattarsi». Lui ha pure vissuto l’avventura rossonera da giocatore, un’esperienza che lui ha definito «tutto un sogno». E ora magari c’è un futuro da allenatore per Donati: «Sono qui per prendere il patentino da allenatore A. Riuscire a farlo, mentre scendo ancora in campo con l’Hamilton, mi ha spinto a scegliere la Scozia. Ho le idee chiare: non vedo l’ora di iniziare».