Euro 2012, finale Spagna – Italia: le pagelle

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A festeggiare dopo la finale è la Spagna, campione per la terza volta consecutiva dopo le vittorie degli Europei nel 2008 ed i Mondiali nel 2010. La formazione iberica entra così nella storia del calcio di diritto e merita questo successo. La sconfitta ci poteva stare, il 4-0 è pesante, ma il percorso degli azzurri fino a Kiev è stato comunque positivo.

Spagna 7,5:

Casillas 6,5: smanaccia bene un paio di volte su qualche cross pericoloso, sempre presente. Sicurezza.
Arbeloa 6: prova diligente quella del terzino del Real.
Piqué 6,5: garantisce solidità alla difesa.
Sergio Ramos 7: conclude da centrale un grande Europeo, Mourinho lo sposterà? Leader della retroguardia.
Jordi Alba 7: spina costante nel fianco della difesa dell’Italia, il gol corona la prestazione.
Busquets 6: cerniera perfetta tra i reparti.
Xabi Alonso 6,5: non perde un pallone a centrocampo e fa girare la squadra.
Xavi: 7,5: pressing costante su Pirlo che non fa gioco, assist superlativo per Jordi Alba, trova Torres nel finale. Genio.
Iniesta 6,5: non ha brillato come in altre occasioni, ma si è fatto comunque apprezzare per la sua classe. (Mata 6: nessun particolare merito, se non quello di toccare il primo pallone e trasformarlo in gol nel finale per il 4-0).
David Silva 6,5: non è il migliore del tridente offensivo, ma sblocca la gara con un colpo di testa preciso ed efficace (Pedro 6: entra e non incide, ma nessuna sbavatura)
FABREGAS 8: ha fatto un Europeo fantastico da “finto numero 9”, stasera ha fatto impazzire la difesa azzurra e l’azione per il primo gol è fondamentale. Nella ripresa sfiora la rete. Fondamentale (Fernando Torres 7: tante critiche prima di arrivare all’Europeo, ma le occasioni le ha sfruttate a dovere anche stasera. Del Bosque gli preferisce Fabregas, ma lui su va trovare pronto e non fallisce).

Del Bosque 7,5: anche per lui spesso critiche obsolete, si conferma grande allenatore ed il suo schema è vincente. Dopo un Europeo senza centravanti, se la Spagna dovesse presentarsi ai Mondiali senza portiere, nessuno avrebbe niente da dire.

Italia 5:

BUFFON 6: le colpe non sono certo di Gigi. Incolpevole in occasione dei gol, presente quando chiamato in causa.
Abate 5,5: insicuro ed impacciato nel primo tempo, cresce nella ripresa, ma non si era fatto mancare contro la Germania.
Bonucci 5: meglio del compagno di reparto Barzagli, ma sbaglia in due occasioni su due gol degli iberici. Tutto sommato comunque un buon Europeo il suo.
Barzagli 5: non è lo stesso Barzagli ammirato sin qui nel corso della stagione e dell’Europeo, forse un po’ stanco.
Chiellini 4,5: gioca praticamente un quarto d’ora, ma è abbastanza per giudicare la sua prova. Insufficiente (Balzaretti 6: entra e dà subito una certa verve alla manovra. Perché non dal 1′?)
De Rossi 6: nel primo tempo è l’unico del centrocampo a metterci grinta, cuore e corsa. Nella ripresa cala, come tutti.
Pirlo 5,5: altalenante, qualche lampo di classe. Soffre troppo Xavi e non riesce a fare gioco.
Marchisio 4,5: non entra mai in campo. Invisibile.
Montolivo 5: non riesce ad essere il “ponte” tra centrocampo ed attacco e lascia la mediana sguarnita. Nel suo momento migliore, viene chiamato in panchina (Thiago Motta s.v.: non fa in tempo ad entrare che si fa male e lascia i suoi in dieci).
Cassano 5,5: non è il Cassano visto contro la Germania, ma qualcosa prova a fare. Poteva esser lasciato in campo almeno 15′ in più (Di Natale 5: si rende subito presente con un colpo di testa, si mangia un gol e poi sparisce).
Balotelli 5,5: è l’unico a tentare qualche conclusione ed a metterci carattere in una squadra messa in soggezione. Manca l’appuntamento più importante, ma viene lasciato troppo solo e col passare dei minuti diventa frustrato.

Prandelli 4,5: scusami Cesare, perché per l’Europeo dobbiamo solamente dirti grazie e ci hai fatto sognare, ma stasera non ne hai azzecata una. La squadra entra in campo timorosa e non determinata. Balzaretti andava schierato dal 1′, il cambio di Cassano all’intervallo poteva starci, ma perché non Di Natale e non Diamanti? Ancor più inspiegabile Thiago Motta per Montolivo sul 2-0. Por qué, por qué, por qué? Riflessioni utili in vista dei Mondiali.