Donnarumma pre Italia Albania: «Orgoglioso di essere leader»
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Donnarumma pre Italia Albania: «Orgoglioso di essere LEADER di questa NAZIONALE. Sulla questione Spalletti Playstation…»

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Le parole del portiere della Nazionale Gigio Donnarumma in vista della sfida tra Italia e Albania di domani sera per Euro 2024

In conferenza stampa, il portiere dell’Italia Donnarumma ha parlato così in vista della sfida contro l’Albania.

«Mi sento leader di questa squadra. Quando si affronta una competizione del genere è una carica che viene naturale. Vogliamo avere lo stesso spirito di tre anni fa all’insegna delle notti magiche: voglio dare tutto e consiglio alla squadra di quello che è stato nel 2021. Noi siamo pronti, così come coloro che erano presenti in quell’Europeo daranno tanti consigli ai giovani. Albania? Sfida insidiosa e la partita di domani sarà molto difficile dove dovremmo stare sul pezzo, loro giocano bene a calcio e hanno continuità: noi dobbiamo dare il 100%, pensando partita per partita. Dobbiamo avere equilibrio per tutti i 90 minuti: sarà questa la nostra forza in vista di domani. Niente Playstation? Non ha influenzato. L’importante è avere equilibrio anche lì: quando sei in stanza usi i tuoi giochini, ma è importante non fare tardi la sera. Dopo cena siamo tutti insieme nella salata giochi, passiamo un po’ di tempo lì e ci svaghiamo lì. S’è creato davvero un bel gruppo, il mister ci ha dato un po’ di indicazioni e consigli ma nessuna regola seria. Se vinci domani metti un mattoncino importante sulla qualificazione, la prima partita è sempre importante. Abbiamo un girone difficile e vincere domani ci metterebbe in una posizione diversa: senza punti domani bisogna poi avere maggiore responsabilità nelle due gare successiva. Detto ciò, il nostro obiettivo è fare punti e vincere tutte e tre le partite. Buffon? Sicuramente avere Buffon qui che ha fatto la storia nel 2006 ci aiuta tantissimo. Già normalmente avere la sua presenza è importante, Gigi ti lascia tanto, ma sentirlo raccontare e dare consigli è ancora meglio. Lui può darci consigli su quella estate che è diventata storia, ma sicuramente poi in campo scendiamo noi e c’è da battagliare. Lavoro ancora con il mental coach.  Ti aiuta a restare in equilibrio, a non farti prendere dalle emozioni in una competizione così importante perché le emozioni e le ambizioni sono alte. E’ importante avere testa e non perdere lucidità, su questo lavoriamo sempre. Scamacca? Può fare la differenza in ogni situazione ed è importante avere un punto di riferimento in avanti».