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Totti: «Con Spalletti la Roma ha fatto un colpaccio»

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La Roma per Francesco Totti è tutto: le parole del Capitano a trecentosessanta gradi sulla sua carriera

Francesco Totti per un momento mette da parte le polemiche e parla del suo amore per la Roma e per il calcio. Si apre a Walter Veltroni e narra di quando da piccolo si dedicava anima e corpo al pallone, mentre ora osserva suo figlio Cristian cavarsela palla al piede. E poi c’è Roma, il grande amore del Capitano: dice di aver sempre tifato i giallorossi ma soprattutto di aver sempre amato la città e il carattere sfrontato dei romani. Eppure una volta ha rischiato di dover andare via, racconta lui stesso, nel 2003 il suo rapporto con la Roma non era ai massimi livelli e il Real Madrid spingeva parecchio.

L’AIUTO – Totti ha vacillato ma alla fine ha scelto di rimanere giallorosso: «In quel periodo ho dato anche una mano ai Sensi per salvare la squadra, un atto di riconoscenza». E adesso che cosa farà il Capitano della Roma, attenderà la scadenza del contratto e? Il suo desiderio è quello di rimanere sempre tra i giallorossi, e se gli chiedono di diventare allenatore lui risponde: «Da una parte ci penso, ma vedendo il mio carattere non saprei gestire un gruppo».

I RICORDI – Si torna poi ai ricordi, allo sputo a Poulsen e alla vittoria dello Scudetto con la Roma, al cucchiaio a Euro 2000 e agli infortuni, fino al periodo recente che definisce come uno dei più importanti della sua carriera. Totti elogia anche Cassano definendolo il giocatore più di classe con cui ha giocato, assieme a Batistuta e Montella, mentre Zeman è l’allenatore che gli ha dato di più: «Inutile che la gente dica che mando via gli allenatori, non è vero e a me importava solo che arrivassero tecnici autorevoli e vincenti».

QUASI VIA – Totti ricorda anche quando con Carlos Bianchi per poco non è andato alla Sampdoria, poi si sofferma su Luciano Spalletti: «Lui ha i suoi valori, ci troviamo bene anche fuori dal campo e la Roma secondo me ha fatto un colpaccio a riprenderlo». A Il Corriere dello Sport infine il dieci giallorossi parla della sua amicizia con Nesta e anche dell’attuale campionato di Serie A, che non è affatto finito. Poi chiude con qualche parola sugli stadi: «Vedere lo stadio della Roma vuoto ti mette angoscia, vogliamo gente appassionata».