Gagliardini: «Ecco perché mi chiamano Duracell»

Gagliardini: «Ecco perché mi chiamano Duracell»
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Lunga intervista a Roberto Gagliardini, che parla delle sue passioni e del suo momento all’Inter

Roberto Gagliardini, centrocampista dell’Inter, ha rilasciato un’intervista al canale ufficiale nerazzurro durante il programma Drive Inter: «Perché mi chiamano Duracell? Sono sempre stato un bambino vivace, non mi fermavo mai. Penso che il soprannome nasca da qui. Se è giusto comunicare con i tifosi? Di questi tempi credo di sì, il calcio si è sviluppato molto ed è importante dare messaggi ai propri tifosi. Apprezzano. Come mi trovo con Vecino? Bene, perché è forte ed è semplici giocare con lui. Quando ti pressano poi, ti aiuta perché vuole sempre la palla. E’ facile giocare con lui così come con Borja e Joao Mario. Se devo difendere Skriniar dai “cattivi”? Si sa difendere da solo. Sinceramente non pensavo fosse così forte. Si sta trovando bene in una squadra come l’Inter e sono contento per lui. Ci sta dando un grande aiuto e spero lo faccia sempre più perché la società ha bisogno a lui. La maglia numero 5? All’Atalanta avevo il 4, qui non si poteva quindi ho preso il 5, mi piacciono i numeri bassi».

Il centrocampista nerazzurro continua: «Una vita da mediano? E’ una canzone bellissima, dedicata ad Oriali che ho avuto la fortuna di conoscere in nazionale. Ci sta, non ho le sue caratteristiche, ma provo a dare il massimo in entrambe le fasi. La mia passione per il Basket? Nasce dalla Playstation, ho acquistato il gioco dell’NBA e quindi mi sono appassionato. Poi qualche anno fa avevo un compagno di squadre molto appassionato e quindi ne parlavamo spesso. Poi mi è sempre piaciuto, appena vedo un canestro comincio a giocare».