Il metodo Gazidis: alla scoperta dell’uomo che deve riportare il Milan in paradiso

Il metodo Gazidis: alla scoperta dell’uomo che deve riportare il Milan in paradiso
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Alla scoperta di Ivan Gazidis. Il nuovo amministratore delegato del Milan ha incontrato i direttori dei 3 quotidiani sportivi

Ivan Gazidis, nuovo amministratore delegato del Milan, in carica ufficialmente da pochi giorni, ha incontrati i direttori di Corriere dello Sport, Tuttosport e Gazzetta dello Sport per presentare il suo piano e i piani del Milan nel prossimo futuro. Il dirigente sudafricano è chiamato a risanare i conti della società rossonera e ad aumentare i ricavi. Un compito gravoso, già riuscito ai tempi dell’Arsenal. L’idea è quella di portare il Milan all’autofinanziamento con giovani di talento. Servirà uno stadio di proprietà e nelle prossime settimane sono in programma alcuni vertici con l’Inter e con il Comune di Milano: l’idea è quella di un progetto condiviso tra Milan e Inter. Si potrebbe ripartire da San Siro, altrimenti sarà costruito un nuovo stadio, insieme. Un nuovo stadio, insieme, perché il peso dell’investimento è ripartito tra le due società e aumenta il ritorno degli sponsor.

Sono 4 le parole d’ordine del metodo Gazidis: Football First, stadio di proprietà, crescita e attenzione all’ecosistema calcio. Football First: non c’è altra stella polare che il calcio e i risultati sportivi. Stadio di proprietà: come si è detto in coabita­zione con i nerazzurri perché il peso dell’investi­mento è ripartito tra le due società e aumenta il ritorno per gli sponsor. Crescita internazionale sul piano commerciale e dei servizi: investimenti sul marketing, il rapporto con i fans, il digitale e il merchandising sfruttando appieno la notorietà del brand Milan in tutto il mondo. Attenzione massima ai rapporti con l’ecosiste­ma calcio: Scaroni si curerà della Lega e della Figc, mentre lui si occuperà in presa diretta del fronte internazionale. Ivan Gazidis ha confermato l’idea di Elliott che non è quella della speculazione ma di un progetto a lungo termine. Investimento sui giovani, sviluppo del marchio ma soprattutto orgoglio e appartenenza per fare nuovamente grande il Milan.