Ilicic guida l’Atalanta: «Bello esser qui. L’Europa League…»

Ilicic
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Sembrava destinato alla Sampdoria, invece Josip Ilicic ha scelto Bergamo: «Appena l’Atalanta mi ha chiamato, non ci ho pensato un secondo»

L’addio a Firenze dopo diverse stagioni e un nuovo inizio con l’Atalanta: Josip Ilicic ricomincia da Bergamo per rilanciare la sua carriera: «Sinceramente? Sto a pezzi. Ma meglio così – racconta uno sloveno stanco per i carichi del ritiro a “La Gazzetta dello Sport” -. La Sampdoria? Non voglio tornare troppo su quella vicenda, sono cose che possono capitare nel calcio: dico solo che finché non c’è la firma, non si è concluso niente. Quando è arrivata la chiamata dell’Atalanta, non ci ho pensato nemmeno un secondo: conosco la piazza, perché Kurtic me ne ha parlato; ero stato anche in città e ho deciso di venire, perché giocano l’Europa League e la società mi è sempre piaciuta».

ALL’IMPROVVISO NERAZZURRO – Le prime chiamate sono state per chiarire il malinteso, poiché tutti lo pensavano già alla Sampdoria: «Quando è uscita la notizia, nessuno ci credeva. Poi però mi sono sentito con Kurtic e con gli altri… lui mi ha parlato spesso dell’Atalanta». Gasperini è allenatore ben diverso da Paulo Sousa, ma Ilicic l’ha avuto già a Palermo per qualche mese: «In realtà, lui arrivò a Palermo a campionato iniziato ed entrare in corsa non è facile. Non abbiamo fatto la preparazione con lui, però giocammo molto bene e mi sono trovato benissimo. La sua preparazione è molto diversa da quella a cui ero abituato, però preferisco sia così, perché so che servirà quando dovremo giocare ogni tre giorni. Meglio soffrire adesso, ma star bene tutto l’anno». L’Europa League non deve diventare una trappola come per il Sassuolo: «Se non sei preparato mentalmente e fisicamente, una stagione così è massacrante, perché non c’è tempo di recuperare. La rosa dev’essere ampia, tutti devono esser pronti».

RIPARTIRE – La concorrenza non spaventa Ilicic: «Nessuno può giocare 45-50 partite; in fondo, è il problema che abbiamo avuto alla Fiorentina». L’Atalanta gioca un po’ diversamente da com’era stato abituato lo sloveno finora: «Sì, più di possesso. Ma ciò non significa che io non sappia giocare anche in un altro modo, anzi… penso di poter segnare di più». Arrivato a Bergamo, Ilicic ha scoperto qualche segreto dell’Atalanta: «Giocarci contro non era divertente: sempre un uomo addosso, appena stoppi la palla anticipo o fallo… loro andavano troppo forte rispetto a noi. E arrivare quarti è un risultato pazzesco: io ci sono riuscito con la Fiorentina e so quanto si deve soffrire». In chiusura, un pensiero al Mondiale, con la Slovenia che si gioca tutto nella sfida di settembre con la Slovacchia: «Sarà decisiva anche quella con la Scozia a ottobre. Se giochiamo come sappiamo, possiamo farcela: giocare un Europeo o un Mondiale mi manca, è un’esperienza che vorrei fare».