Inter svogliata: l’atroce sospetto che riguarda giocatori e società

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Inter nell’abisso, ma il sospetto è che la squadra non voglia per nulla approdare ai preliminari di Europa League: ecco una serie di motivi

Di male in peggio: l’Inter le prende anche col Genoa, squadra tutt’altro che in forma (almeno fino a ieri) e in piena lotta per la salvezza. I nerazzurri, usciti sconfitti dalla partita di Marassi, sembrano insomma condannati al settimo posto in classifica di Serie A che non vale niente e, infatti, basta fare un paio di conti: al momento in totale l’Inter, che non vince da oltre un mese, ha 56 punti e ieri è stata raggiunta pure dalla Fiorentina. Il Milan sesto, pure lui in condizioni pressoché pietose, ne ha solo tre in più (59) ed al momento sarebbe condannata ai preliminari di Europa League, già alla fine di giugno, con tutti i problemi annessi e connessi. Il messaggio chiaro inviato dai giocatori in campo alla società è dunque abbastanza palese, come sottolinea stamane anche il Corriere della Sera: l’impressione, probabilmente verosimile, è che l’Inter non voglia assolutamente fare i preliminari di Europa League per tutta una serie di questioni anche abbastanza ovvie. Iniziare il ritiro tra un mese o poco più, per esempio, non sarebbe il massimo per i giocatori, che aspettano con ansia le vacanze. Anche per il club però, in termini di calciomercato, partire con un nuovo progetto con oltre un mese di anticipo rispetto alla concorrenza, quando gli altri sono sotto l’ombrellone a leggere il giornale, non sarebbe il top del top, mettiamola così.

Inter-Europa League: il matrimonio che non s’ha da fare

Alla fine anche dal punto di vista meramente economico, continuando a fare un paio di conti, per l’Inter l’Europa League avrebbe un valore del tutto relativo: arrivare alla fase a gironi varrebbe poco più di 2,5 milioni di euro, più eventualmente un centinaio di migliaia di euro per ogni pareggio e circa 360mila euro per ogni vittoria. Poniamo caso che l’Inter al termine della prossima stagione dovesse essere in finale di Europa League, potrebbe arrivare a guadagnare circa 15 milioni di euro più gli incassi per i diritti televisivi italiani: in ogni caso nessuna cifra minimamente paragonabile alle centinaia di milioni che, per dire, incasserebbe la Juventus quest’anno con una finale di Champions League. La squadra di Stefano Pioli (ormai spedito come un treno verso l’addio a fine stagione senza troppi rimpianti) non vuole  forse, consciamente o inconsciamente, l’Europa League. Alla società nerazzurra mandare il Milan ai preliminari pare che non possa dispiacere più di tanto.