Connettiti con noi

Inter News

Inter forza sette, sognando la stella che passerà a maggio

Pubblicato

su

Ascolta la versione audio dell'articolo

Settima vittoria consecutiva per l’Inter di Simone Inzaghi che anche contro il Torino dà prova della propria forza

L’Inter di Simone Inzaghi va oltre il primato in classifica e il simbolico titolo di campione d’inverno. L’1-0 rifilato al Torino nell’ultimo impegno prima delle vacanze natalizie serve sia per rimpinguare numeri (già) da capogiro, sia per dimostrare che la squadra nerazzurra sa vincere anche di “corto muso”.

Per quanto concerne i freddi numeri, bisogna sottolineare lo strapotere offensivo certificato dalle 49 reti realizzate nelle prime 19 giornate di campionato, traguardo raggiunto negli ultimi 60 anni solo dall’Atalanta nella stagione 2019-’20. Ma il dato che descrive meglio la solidità della truppa di Inzaghi è quello relativo alle ultime sei vittorie consecutive senza subire alcun gol, cosa mai riuscita ai nerazzurri dal 1979 a oggi. Ad accompagnare l’imbattibilità di Handanovic da oltre 550’ c’è poi la clamorosa media realizzativa di quasi 3 reti a partita (17 in tutto nelle ultime sei uscite), riflesso di un’efficacia offensiva che finora ha consentito all’Inter di andare a segno per 38 giornate consecutive. Le 104 reti firmate nel 2021 rappresentano invece il quinto miglior score di sempre in un anno solare.

Senza contare che i nerazzurri chiudono l’anno da imbattuti tra le mura amiche, con un bilancio di ben 19 vittorie e 2 pareggi, confermandosi la squadra con il miglior rendimento casalingo nei cinque principali campionati europei. Numeri inimmaginabili in estate, quando i campioni d’Italia si trovavano nel mezzo di una tempesta che avrebbe portato agli addii di Lukaku, Conte e Hakimi.  La squadra di Inzaghi – come detto – è capace di ammagliare il pubblico con goleade prepotenti ma allo stesso tempo è capace anche a serrare i ranghi e portare a casa il massimo risultato con il minimo sforzo. Come successo mercoledì contro i granata.

I tifosi nerazzurri sognano il 20° scudetto e una stella che non passerà domani ma a maggio, quando si spera possa essere festeggiata da tutti e in maniera diversa rispetto all’ultimo tricolore. Intanto, però, il Natale che passeranno sarà da capolisti solitari.