Juve-Milan a Gedda: ci saranno restrizioni anche per le donne italiane

Juve-Milan a Gedda: ci saranno restrizioni anche per le donne italiane
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Come informa La Stampa, la finale di Supercoppa Italiana che vedrà protagoniste Juve e Milan a Gedda sarà sotto il segno delle restrizioni per le donne

Nonostante una parziale apertura nell’Arabia Saudita sul ruolo della donna nella società (solo un anno fa le donne hanno potuto mettere piede in uno stadio di calcio), la finale del 16 gennaio che si terrà a Gedda vedrà ancora molte restrizioni per esse, anche italiane.  I dettagli sulla vendita dei biglietti, infatti, rivelano però come sia faticoso il percorso delle riforme in Arabia Saudita.

Il pubblico femminile potrà assistere alla partita, ma, come nei casi precedenti, soltanto nei settori denominati «Family», cioè riservati alle famiglie. I settori «Single» saranno riservati agli uomini. Una divisione applicata, per esempio, nella metropolitana in costruzione a Riad, con carrozze «Family» per le donne, e le altre riservate ai maschi. Lo stadio di Gedda, inaugurato nel 2014, è stato costruito sullo stesso principio.  Il 12 gennaio del 2018 c’è stato l’atteso debutto del pubblico femminile, in occasione dell’incontro fra le compagini locali Al-Ahly e Al-Baten. I settori «Family» erano quasi al completo, con circa cinquemila spettatrici. Lo scorso 16 ottobre, poi, le saudite hanno potuto assistere a un classico del calcio mondiale, Brasile- Argentina, amichevole finita 1-0. Ma le «limitazioni» riguardano le spettatrici straniere, invitate a indossare il tradizionale copri-abito nero, l’abaya. Un obbligo che è stato allentato, soprattutto a Gedda e Riad, ma non ancora abolito con un decreto ufficiale.