Juventus-Roma, da Turone a Totti a Ravanelli e Bonucci: storia di una rivalità insanabile

Juventus-Roma, da Turone a Totti a Ravanelli e Bonucci: storia di una rivalità insanabile
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Epica e ontologia si mischiano in Juventus-Roma, una rivalità come poche in Italia: tanti gli episodi da ricordare

C’è quasi dell’ontologia, il famoso “noi contro loro”, a giustificare un odio sportivo tra Juventus e Roma. Ed è un sentimento che paradossalmente sembra essersi rafforzato negli ultimi anni: la gara dell’ottobre 2014 – vinta dalla Juventus di Allegri per 3-2 sulla Roma di Rudi Garcia – non ha fatto che soffiare ulteriormente sul fuoco della rivalità che separa Roma e Torino.

RICORDI LONTANI – Persino nel marzo del 1931 raccontano un incasso da 257 mila lire, con tribune di legno così piene da far temere un crollo degli spalti. “La Gazzetta dello Sport” ha ricordato gli episodi più famosi nella rivalità tra giallorossi e bianconeri, come il famoso gol annullato a Turone il 10 maggio del 1981, in una corsa al titolo che finì con la Juventus campione e che nella Capitale non hanno ancora dimenticato. Una ferita mai suturata, sulla quale le polemiche gettarono ulteriore sale. Sergio Brio morso da un cane-poliziotto all’Olimpico e un gol teoricamente irregolare di Ravanelli – il guardalinee toccò la palla tra le mani con i guanti di Aldair su una rimessa laterale – sono stati altri episodi.

RISSE RECENTI – Si arriva al periodo più recente, con il famoso quattro indicato da Totti al panchinaro Tudor in un 4-0 che la Roma rifilò all’ultima Juventus di Lippi nel febbraio 2004. Una serata magica per i giallorossi, ma che non bastò per assicurarsi lo scudetto. Dieci anni più tardi, Garcia simulò un violino in seguito al disaccordo provato per l’arbitraggio in Juventus-Roma dell’ottobre 2014. Senza dimenticare il gol da ex di Osvaldo all’Olimpico qualche mese prima, con il quale la Juventus aveva violato la casa della Roma nella penultima giornata di campionato, con un titolo ormai vinto da tempo.