Mastella replica a Stramaccioni: «E’ un cretino». Poi arrivano le scuse del tecnico

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Il primo cittadino di Benevento, Clemente Mastella, replica alle parole provocatorie del tecnico dello Sparta Praga, Stramaccioni. E la risposta dell’allenatore non si fa attendere

Il feeling tra Andrea Stramaccioni e lo Sparta Praga stenta a sbocciare e a dimostrarlo sono, soprattutto, i risultati poco confortanti. La squadra, infatti, dopo dieci giornate, si trova in sesta posizione, staccata di ben 15 punti dalla capolista, Viktoria Plzen, che conduce con un ruolino di marcia da far concorrenza al Napoli: 10 vittorie su 10 partite disputate. Arrivato quest’estate sulla panchina ceca, l’ex allenatore di Inter e Udinese ha collezionato 4 vittorie, 3 pareggi e 3 sconfitte, con 9 reti fatte e 7 subite: un bilancio decisamente negativo.

La sconfitta di domenica contro il Plzen ha scatenato un vespaio, che potremmo definire, internazionale. Infatti, oltre a suscitare l’ira dei tifosi, Stramaccioni è stato bersagliato anche da un personaggio d’eccezione: Clemente Mastella. L’irritazione del leader dei “Popolari per il Sud” sarebbe nata dalle dichiarazioni post gara del tecnico, il quale avrebbe detto: «Rispettateci, non siamo mica il Benevento», in riferimento alle polemiche dei tifosi.

Mastella, oltre a essere leader del partito, è anche Sindaco della città campana ed è naturale che parole come queste provocassero la sua reazione. Sebbene, con la sconfitta di Verona, il Benevento sia diventata la peggiore squadra dei maggiori cinque campionati d’Europa, il Primo Cittadino non ci sta e risponde così al tecnico: «I nostri giocatori sono sfottuti da amici e colleghi e, per questo, sussiste un clima di sfiducia generale nell’ambiente. Stramaccioni avrebbe potuto evitare di fare una comparazione così cretina e inaccettabile. Se lui dice così, noi gli rispondiamo che “non siamo come Stramaccioni”».

Non si è fatta attendere la controreplica di scuse del tecnico ex Inter: «Mi scuso verso tutti i cittadini di Benevento, ma non era mia intenzione farlo. Mia nonna, poi, è nata proprio lì vicino, a Cusano Mutri. Ho tanti parenti lì ed è lungi da me accusare questa città. La mia battuta era solo riferita al fatto che fosse un club al primo anno di Serie A».