Milan, Gattuso: «Non porto rancore con nessuno. Biglia convocato ma non a disposizione. Piatek? Nessun problema»

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© foto Gennaro Gattuso

Alla vigilia della partita contro la Fiorentina, l’allenatore del Milan Gennaro Gattuso ha parlato in conferenza stampa

Tre partite alla fine, tre partite che diranno qualcosa di importante per il futuro, così il Milan si prepara per la fine del campionato in un ambiente non del tutto sereno. La vittoria con il Bologna ha portato punti, ma non ha rasserenato nè Gattuso nè i tifosi. Il tecnico ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della gara con la Fiorentina.

Sui convocati: «Biglia è convocato, ma non è a disposizione. E’ giusto che sia a contatto con la squadra. Paquetà si allena bene anche se è squalificato. Calhanoglu si è allenato ed è a disposizione».

Sulle scelte di formazione: «Domani vedrete chi scelgo. La coerenza è la cosa più importante, poi però ci sono dei confronti e al primo posto si mette sempre il club. Io non ho mai portato rancore, così come non lo hanno fatto i giocatori».

Su Piatek: «Non c’è nessun problema. Deve stare tranquillo e mettersi a disposizione della squadra. Deve dare priorità alla squadra».

Sul momento: «Non c’era bisogno di vedere le rimonte in Champions. Il Genoa si sta giocando la salvezza. Nessuno regala nulla, noi dobbiamo pensare solo a noi. Non vinciamo a Firenze dal 2014. L’ho studiata ed è una squadra che crea grandi pericoli. Davanti hanno grandi giocatori, domani servirà una grande partita a livello fisico, mentale e tecnico. La Fiorentina è una squadra che ti può creare sempre pericoli».

Sulle parole di Scaroni: «Dobbiamo far sentire la fiducia a tutti i giocatori. Io non ho bisogno di essere sempre accarezzato, non mi piacciono le carezze. A me piace stare a volte dove c’è bordello, non mi sento un estraneo quando c’è aria tesa. Le carezze vanno fatte ai giocatori per farli rendere al meglio».

Sul suo lavoro: «Io so quello che ci diciamo con i dirigenti, voi continuate a scrivere. Io devo solo pensare a fare più punti possibile».

Sul calendario: «Dopo la gara di domani non è vero che la strada è in discesa. Il Frosinone, anche se è già retrocesso, non è mai facile da affrontare, e poi andiamo a Ferrara contro una Spal che vorrà fare il record di punti in Serie A».

Sul gruppo: «La nostra forza sono stati spesso coloro che hanno giocato meno. La forza del gruppo è stata questa. Dobbiamo andare avanti perché ci stiamo giocando tanto».

Sulla vittoria contro il Bologna: «Mi dispiace che la vittoria con il Bologna sia passata in secondo piano, si è parlato di più del caso Bakayoko. Vedo una squadra che si allena bene e che fa tutto quello che gli chiedo. Domani servirà una grande partita, se facciamo le cose fatte bene possiamo metterli in difficoltà».