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2009

Milan, Leonardo: “Meglio affrontare ora la Fiorentina”

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Il tecnico del Milan, Leonardo, intervenuto quest’oggi in conferenza stampa alla vigilia della gara di recupero contro la Fiorentina in Serie A, prova a delineare quali potranno essere gli aspetti determinanti della gara di domani: “Per il Milan credo sia meglio affrontare la Fiorentina domani invece che a dicembre, perchè prima di Natale c’erano condizioni strane come la neve e la sosta natalizia che incombeva. La preparazione stessa della partita a dicembre è stata strana perchè fino ad un paio d’ore dall’inizio della gara ancora non si era capitose dovessimo giocare o meno. Domani scenderà  in campo solo il Milan, la Fiorentina, il Cagliari e l’Udinese. Adesso il Milan sta bene e questa è la cosa più importante. La Fiorentina è una squadra che si esalta molto quando gioca parite importanti e fa bene quando affronta avversari che propongono il proprio gioco. Domani credo che troveremo la Fiorentina delle grande occasioni”, si legge sul sito ufficiale rossonero.

Sugli obiettivi stagionali, Leonardo si sofferma ed analizza: “Non saprei cosa sia più difficile tra battere il Manchester e recuperare l’Inter in testa alla classifica, sono cose diverse. La sfida contro il Manchester è una partita unica, da vincere in maniera importante. La corsa in campionato all’Inter è come correre tanti kilometri e questo dipende sempre dalla condizione della squadra”.

Sulla polemica che c’è stata intorno all’Inter, Leo preferisce non commentare: “Mi mancano le informazioni per poter giudicare e non voglio entrare nel merito dell’argomento.”

Tuttavia, in Champions League, il tecnico del Milan ammette di sostenere l’amico Ancelotti, ma corregge il tiro: “Sento Carlo tutti i giorni, parliamo di tante cose, non solo di calcio. Sono molto legato a lui e ai suoi risultati, sono complice della sua storia da tanto tempo. Tifo per Carlo.
Il calcio italiano ha comunque bisogno di una grande conquista e di dare grandi messaggi: la Champions League potrebbe darci l’opportunità  di dare messaggi positivi all’estero. Se una squadra italiana va avanti dobbiamo essere tutti contenti perchè una finale di Champions League con una squadra italiana ha sempre il suo fascino. Da parte mia, comunque, non c’è un tipo speciale contro l’Inter.”

Una battuta anche sulla situazione attuale di Adriano: “Sono felice per lui, sta meglio e credo che possa ancora migliorare. Conosciamo la sua storia. Ha 27 anni e può fare ancora tante cose a livello calcistico. Se la sua volontà  è quella di tornare in Europa e mettersi in gioco nel grande calcio io sono contento per lui. Al Milan però non saprei, credo che dal momento che ci sono tanti brasiliani, il Milan sia un sogno nel cassetto per tanti di loro.”

Infine, un commento sulla staffetta tra Dida ed Abbiati: “Quando un giocatore viene sostituito per scelta tecnica, si tende ad “?ammazzare’ quello che viene sostituito. Le scelte, però, vengono fatte perchè si pensa che il giocatore che viene inserito possa dare un qualcosa alla partita specifica. Quest’anno tra i portieri abbiamo avuto un infortunio tutti giocatori e facendo un biolancio complessivo Dida ha fatto un’ottima stagione, ed è ancora a disposizione, sta bene. Abbiati sta rientrando da un lungo infortunio e parando il rigore domenica a Bari ha avuto il modo di consacrare il suo ritorno. Anche Storari sta facendo bene con la Sampdoria.
La mia scelta, comunque, non è definitiva.”

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